“La festa del lavoro sempre più precario e la disoccupazione cresce per le donne”, titolava ieri Repubblica. Ed era giusto sottolinearlo perché per trovare un senso ai festeggiamenti dovremmo anzitutto chiederci se e quanto le condizioni dei lavoratori siano davvero migliorate in una repubblica che da tre quarti di secolo si dichiara solennemente fondata sul lavoro.Come dar torto allora a chi, come Marco Gucci nell’articolo che segue, scrive che questa situazione non potrà mai essere corretta se non attraverso una rivoluzione culturale radicale”? / Alluvione di precarietà (Marnetto) / Omonimo (Sabelli)/ La pace cinese in Medio oriente dopo mezzo secolo di disparità Usa (Tramballi)
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Reader’s – 5 aprile 2023
Gli anziani come me ricorderanno che nei primi decenni del dopoguerra l’allineamento della nostra politica estera alla leadership degli Stati Uniti non era dato per scontato come è adesso da parte di tutte o quasi le forze politiche italiane. E non soltanto da sinistra. Anche nei partiti di governo a cominciare dalla DC vi erano aspetti e momenti della politica internazionale americana che erano apertamente messi in discussione, per esempio nelle relazioni con i paesi del Medio Oriente e del Sud est asiatico…./ L’Italia è una colonia (Mauro Zani) / Trump arrestato, un fim già visto (Marnetto) /Medio Oriente: Cina e Russia scalzano gli Usa come mediatori (Orteca)
Reader’s – 17 marzo 2023
Landini ci ha provato e ha fatto bene. Che a prendere l’iniziativa sia il segretario generale della CGIL è già una garanzia che almeno nelle intenzioni non si tratta di un restyling del vecchio PD, del tentativo cioè di rimettere insieme i cocci di una fusione fallita in partenza. Marnetto è pessimista, ma che Calenda si smarchi per la presenza di Conte e Conte sia tiepido per la presenza di Calenda era non solo ampiamente prevedibile ma anche comprensibile, se davvero si tratta di ricostruire una sinistra plurale ma coerente. Come si dice, errare è umano, perseverare diabolico. Se invece l’obbiettivo era più modestamente quello di accordarsi per l’opposizione a questo o quell’obbiettivo del governo Meloni, a cominciare dal presidenzialismo e dall’autonomia differenziata), allora sì, sarei d’accordo con lui, ma non aspettiamoci salti di gioia./ Un Medio Oriente libero dall’Occidente con più paci che guerre/ viaggio nell’inconscio
Siria via gli Usa, è Russia-Israele la sfida strategica decisiva
Uscendo dal segreto con cui erano stati condotti nei mesi scorsi gli attacchi aerei contro postazioni iraniane in Siria, all’1,29 di questa notte ora israeliana un comunicato del ministero della Difesa israeliano ha annunciato ” stiamo attaccando Forza Qods iraniana in Siria. La Israel Defence Force avverte le Forze Armate Siriane di non provare aContinuaContinua a leggere “Siria via gli Usa, è Russia-Israele la sfida strategica decisiva”
Omofobia e terrore. Caffè del 13 giugno
Denunciare l’incoerenza, le contraddizioni logiche nei comportamenti più diffusi non soltanto dei potenti, ma della società nel suo insieme. Mostrare in ogni circostanza, sfidando l’impopolarità, l’arbitrio e il relativismo, in certa misura inevitabile, della nostra morale, l’uso frequente di due pesi e due misure a motivo di convenienza o di pregiudizio. Non vedo altro modo per contrastare ilContinuaContinua a leggere “Omofobia e terrore. Caffè del 13 giugno”
Medio Oriente, nuove armi del terrore e l’incubo atomica «Fai da te»
***Penso che non ci rendiamo conto abbastanza che la tragedia quotidiana dei migranti e la cancrena dei conflitti mediorientali sono due facce della stessa realtà. E se l’Europa si dimostra incapace di affrontarla con ragionevole determinazione barcamenandosi tra gli egoismi nazionali, vuol dire che ha ormai cessato di esistere in quanto istituzione. Dobbiamo dare atto al nostro governo diContinuaContinua a leggere “Medio Oriente, nuove armi del terrore e l’incubo atomica «Fai da te»”
Ma l’apertura al mediterraneo non nasce dal petrolio. Risposta a Scalfari e Folli.
Roma, 30 novembre 2015 – Negli editoriali di Eugenio Scalfari ieri e di Stefano Folli oggi sulla “Repubblica” si afferma tra l’altro che la politica prudente di Matteo Renzi sul medio oriente non farebbe altro che ricalcare quella di Amintore Fanfani, il quale negli anni sessanta “si sforzava – scrive Folli – di tutelare gli interessiContinuaContinua a leggere “Ma l’apertura al mediterraneo non nasce dal petrolio. Risposta a Scalfari e Folli.”
Addio Medio Oriente dall ‘inutile Tony Blair delle ‘guerre umanitarie’
La colpa, o il merito a seconda dei punti di vista, di quella inutilità è di chi nel 2007 gli dette l’incarico, a conferma della totale assenza di autonomia della politica estera europea da quella americana, almeno in quella parte del mondo. Che io ricordi (ma Ennio ne sa più di me e mi potràContinuaContinua a leggere “Addio Medio Oriente dall ‘inutile Tony Blair delle ‘guerre umanitarie’”
Matteo 3, 9
A VOI CREDENTI,/ IO, FIGLIO DI ABRAMO/ NATO NELL’EVANGELO DALLE PIETRE/ RICONOSCO NELL’ESSERE/ LA VITA/ E NELLA MORTE/ IL NULLA/ E COSI’ SIA. 5 febbraio 2015
L’Occidente nella trappola del Califfo
Decapitazioni e terrore in televisione. Così l’Isis ci ha convinti, nostro malgrado, a bombardarlo. Dopo i fallimenti a catena delle nostre “spedizioni umanitarie”, migliaia di morti innocenti, intere nazioni semidistrutte, decine di migliaia di profughi e senzatetto, crescita senza fine dell’odio e del terrorismo, possibile che soltanto un anziano Papa riesca a chiamare tutto questoContinuaContinua a leggere “L’Occidente nella trappola del Califfo”
