Netanyahu usa la guerra per fini personali

Che Netanyahu detto anche “l’americano” riesca a manovrare il capo della più grande potenza del mondo non sorprenderà chiunque è a conoscenza della lunga esperienza del primo della politica USA e dell’influenza esercitata sull’elettorato da una loggia ebraica non meno potente e soprattutto determinante da un punto di vista finanziario (nandocan). Piero Orteca su RemocontroContinuaContinua a leggere “Netanyahu usa la guerra per fini personali”

L’ultima voce per la Palestina

la richiesta ufficiale formulata dal governo francese di revocare all’ambasciatrice Francesca Albanese il ruolo di relatrice speciale dell’ONU per il popolo palestinese è di una gravità sconsiderata perché vuol dire togliere al popolo palestinese l’ultimo filo di voce che ancora ne raccontava l’esistenza sulla terra. (La Valle)

La “pace” di Trump: bombe a Gaza e pogrom in Cisgiordania

Bombe a Gaza e pogrom in Cisgiordania; questa è la pace di Trump che si rivela essere precaria se non un vero e proprio fallimento.
Ieri Israele ha ripreso a bombardare e ha colpito in rapida sequenza diversi punti della Striscia di Gaza City. Ci sono morti e feriti, anche bambini. Per Netanyahu si tratta di una risposta alla violazione della tregua attribuita a Hamas.
Per gli Stati Uniti, il vicepresidente Vance parla di “piccole schermaglie” e sostiene che l’accordo possa ancora reggere, a conferma di una lettura divergente tra alleati.

Netanyahu: ‘Siamo come Sparta’. Guerra eterna

Netanyahu dichiara guerra al mondo, attacca persino la Cina, costretto ad ammettere, pubblicamente, che il suo Paese rischia l’isolamento dalla comunità internazionale, dopo ciò che sta facendo a Gaza. «Israele sarà una ‘nuova Sparta’ -ha detto-, capace di sapersi difendere e di attaccare tutti i suoi nemici».

La terra occupata

Evidentemente non c’è nessun principio di diritto internazionale che può essere evocato, perché il titolo in base a cui Israele rivendica il potere sovrano esclusivo su quella terra è un articolo di fede: la promessa che secondo le scritture ebraiche Dio avrebbe fatto a Mosè, dopo la crisi del vitello d’oro, di dare al popolo ebreo una terra di conquista in cambio della sua fedeltà all’alleanza. (La Valle)

“Sono un fascista omofobo”

«Smotrich deve pagare il prezzo dei suoi ripetuti appelli al genocidio dei palestinesi». È il titolo (feroce) dell’editoriale di Haaretz, il prestigioso quotidiano liberal di Tel Aviv, che così ieri giudicava il ruolo e l’attività politica dell’attuale Ministro delle Finanze. Il ministro delle finanze Smotrich, che – notizia ANSA dello scorso gennaio – è tornato a chiedere “la distruzione totale di Gaza”. Haaretz ne chiede le dimissioni ma senza l’appoggio dei Sionisti religiosi il governo non è in grado di reggere. Il loro è il Dio vendicatore della Bibbia a cui Smotrich fa spesso riferimento: “Cancellerai il ricordo di Amalek sotto il cielo”, cita riferendosi a Gaza. Ecco un ministro di Israele che nessuno accuserà di antisemitismo, ma ce la sta mettendo tutta per favorirlo. (nandocan)

Beffa Netanyahu agli Usa: «Guerra ancora per mesi»

Netanyahu gela l’inviato Usa: «La guerra durerà più di diversi mesi». Replica dura all’americano Sullivan che chiedeva di passare «entro settimane (quante?) a una fase di combattimenti a più bassa intensità». Ammazzare un po’ di meno e in maniera meno brutale. Quante settimane e quanto ‘bassa intensità’? La Casa Bianca: «finisca il prima possibile»: il ‘prima possibile’ quanto? E deciso da chi? Tra ignavia e impotenza. (Remondino)A riprova che le prediche di Biden a Netanyahu, sempre che siano credibili e non specchietti per le allodole democratiche, hanno meno efficacia di una predica in Chiesa. Se il leader dello Stato più protetto, finanziato e garantito dai governi americani “gela” l’inviato USA molto probabilmente vuol dire che è anche autorizzato a permetterselo (nandocan).

Allarme Palestina

il colpo di mano di una liquidazione iniqua della questione palestinese, dando fuoco alle polveri proprio là dove tutto è cominciato, getterebbe sull’equilibrio già precario del tempo presente un carico insopportabile creando una massa critica pronta ad esplodere.

Pace bluff di Trump per Netanyahu contro i palestinesi e il buonsenso

Immagino che tra gli elettori americani non manchino quelli che si berranno questo annuncio sulla “pace del secolo”. A me, come all’amico Ennio Remondino nell’articolo che segue, preoccupa molto di più l’indifferenza dell’Europa e dell’Italia in particolare verso questa annessione strisciante della Palestina da parte di Israele, confortata dal sostegno di una grande potenza comeContinuaContinua a leggere “Pace bluff di Trump per Netanyahu contro i palestinesi e il buonsenso”

No all’annessione forzata della Cisgiordania – Lettera all’ambasciatore di Israele

Ho inviato anch’io col copia e incolla, questa lettera scritta da Massimo Marnetto. Chi è d’accordo può fare come me o inviarne una analoga (nandocan) Ambasciatore (designato) Dror Eydar (email: adm-sec@roma.mfa.gov.il ) scrivo perché Benjamin Netanyahu ha rivelato l’intenzione di estendere unilateralmente la sovranità di Israele sui territori palestinesi della Cisgiordania, dove sono presenti gliContinuaContinua a leggere “No all’annessione forzata della Cisgiordania – Lettera all’ambasciatore di Israele”