Ennio Remondino su Remocontro L’ormai caricaturale ‘tira e molla’ dell’«intransigente Donald Trump» con la presidenza in bilico grazie all’Alleato ‘Amico per la pelle’. Alla Casa Bianca si fa teatro chiamandolo diplomazia. Teatro della ripresa dei bombardamenti o fantasy dell’attacco di terra. Mentre Netanyahu insegue la guerra ad oltranza per cercare di salvarsi alle elezioni eContinuaContinua a leggere “Mancato accordo: il problema di Trump non è l’Iran ma Israele”
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Iran, anche il Mossad ha sbagliato i suoi calcoli?
Piero Orteca su Remocontro Come già accade negli Stati Uniti, anche in Israele, visto che l’Iran si sta dimostrando un osso più duro del previsto, cominciano a volare stracci. E si scopre che (forse) il mitico Mossad ha sbagliato i suoi calcoli, mentre Netanyahu (di sicuro) li ha invece presi per buoni. Magari utilizzandoli comeContinuaContinua a leggere “Iran, anche il Mossad ha sbagliato i suoi calcoli?”
Crisi Ucraina e alleanze “storiche”
Alleanze storiche finché durano, mutevoli come appunto la storia. Difficile credere che la presa di distanza degli Usa dall’Europa sia dovuta al brutto carattere di Trump. Tanto varrebbe dunque prenderne atto, qualunque cosa ne pensi Zelensky. Ciò che non significa ovviamente prendere ordini da Putin, solo accettare la prospettiva che, una volta venute meno le ragioni ideologiche, diplomazia e disarmo multilaterale oltre ad una ritrovata unità europea prendano finalmente il posto di una contrapposizione est ovest corredata dal rischio nucleare. (nandocan)
L’ICE di Trump tra gli eserciti più ricchi del mondo
L’apparato anti-immigrazione degli Stati Uniti ha un budget paragonabile a quello di alcuni degli eserciti più potenti del mondo. Anche più dell’esercito israeliano: l’amministrazione Trump ha dato fondi eccezionali ad agenzie come l’ICE e il Border Patrol, i fondi per il personale, per le strutture, per la costruzione del muro al confine con il Messico, e così via. (Remocontro)
Iran, Trump con l’aiuto di Israele prepara l’attacco
Secondo l’agenzia Kronos “Israele e gli Stati Uniti negano ogni coinvolgimento nella serie di esplosioni registrate (oggi, 1 febbraio ndr), in Iran. Una fonte dell’amministrazione Usa ha detto alla Cnn che le esplosioni non sono collegate ad un’azione militare americana”. Quello che verrebbe da chiedersi agli ingenui come me è perché le trattative sul nucleare con l’Iran come con qualsiasi altro stato potrebbero essere soltanto a senso unico, cioè riguardare unicamente il nucleare iraniano. Tanto più che Trump ha già dichiarato che intende attaccare il territorio persiano. (nandocan)
‘Furia contro il Donald’, ed è sciopero generale anti-ICE
Negli Stati Uniti le proteste contro la esecrata ICE, hanno fatto un salto inusuale per l’epicentro del capitalismo, rileva Marica Catucci. Uno sciopero generale nazionale. Associazioni studentesche e organizzazioni per i diritti degli immigrati, hanno lanciato un appello: fermare la quotidianità. Niente scuola, niente consumi, partecipazione diretta alle mobilitazioni anti-Ice organizzate a livello locale in tutto il Paese. E poi il trumpismo all’italiana (Punzo)
America, ‘attenti al voto’ e ai mandati presidenziali
Ennio Remondino su Remocontro La ministra di Giustizia dell’amministrazione Trump in una lettera al governatore del Minnesota getta le basi per la manomissione del voto Usa: «Dateci le liste elettorali», se davvero a novembre si terranno le elezioni di medio termine che Trump e i suoi accoliti rischiano ora di perdere, senza maggioranze parlamentari. SalvoContinuaContinua a leggere “America, ‘attenti al voto’ e ai mandati presidenziali”
“Prima a Kiev e ora in Groenlandia è morta la NATO
Per la prima volta nella storia paesi europei della Nato mobilitano truppe a scopo di deterrenza anti-americana. Il teatro è la Groenlandia, che Trump continua a promettere di far sua con le buone o le cattive. Sotto il profilo militare, lo schieramento di minimi contingenti europei nell’isola danese ha valore simbolico. Capofila la Francia, a seguire, per esercitazioni in comune, Regno Unito, Olanda, Germania, Svezia, Finlandia, Norvegia. Non l’Italia, perché secondo il ministro degli Esteri Tajani ‘presenze unilaterali’ di singoli paesi atlantici non servono a niente, eppoi noi possiamo agire ‘solo in ambito Nato’. Tradotto: possiamo dissuadere l’America solo insieme all’America. (Caracciolo)
Troppi morti, Trump torna a minacciare l’Iran
Mentre infuria il macabro balletto di cifre sui manifestanti che sarebbero stati uccisi durante la rivolta in Iran (forse migliaia), ci si interroga sulla risposta che daranno gli Stati Uniti al regime degli ayatollah. Un duro post di Trump ha riacceso le aspettative su un possibile intervento americano. Ma l’impressione è che alla Casa Bianca ci sia molta indecisione e che, comunque, per ora si navighi a vista. (Orteca)
La crisi economica americana sui singoli Stati Europei
Quello che è difficile capire è che Il sistema bancario italiano sia ancora, quasi sessant’anni dopo l’unione doganale europea e la nascita del mercato comune, “per lo più nelle mani di un paio di famiglie (Del Vecchio, Caltagirone e in parte Doris) e dei fondi americani Blackrock e Vanguard”. Ma che di fatto “l’unione europea” non esiste e conti poco per questo, lo ha ripetuto ieri alla “7” anche Romano Prodi, di certo tra i più competenti in materia. A riprova che i “sovranismi” non danno “sovranità” . (nandocan) E la strategia degli Usa di Trump a difesa del proprio sistema economico passa attraverso le manovre dei singoli Paesi membri della Ue. Debito insostenibile, dollaro troppo debole, ritardare l’esplosione della bolla finanziaria: tutto si riassume nel tentativo di far pagare il conto agli europei.(valerio Sale)
