l ministro degli Esteri dell’Ucraina Dmytro Kuleba a Canton dal collega cinese Wang Yi. La portavoce del ministero degli Esteri di Pechino Mao Ning ha rivelato in conferenza stampa che Kiev si sta preparando a negoziare con Mosca: “L’Ucraina è disposta a impegnarsi nel dialogo con la Russia e si sta preparando per questo”.
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Misteri cinesi
e qualcuno sostiene di aver capito tutto della crisi che sta attualmente attraversando la Repubblica Popolare Cinese, sta semplicemente mentendo. In realtà non lo capiscono nemmeno i cittadini cinesi. E vi sono fondati motivi per sostenere che neppure il governo di Pechino e il Partito comunista (che sono, poi, la stessa cosa) lo abbiano realmente compreso.
Corea del Kim, poco pane e molti missili. Con la Russia scambio merce
‘La Corea del Nord è letteralmente alla fame. E per cercare di tenere in piedi un Paese sempre più macilento e traballante, il ‘giovane leader’ Kim Jong-Un, è pronto a svendersi i ‘gioielli di famiglia’, armi e proiettili, dalle semplici munizioni per obici, ai temutissimi missili balistici’, avverte Piero Orteca.
Ma il grano che manca per sfamare lo sfortunato popolo nord coreano lo ha la Russia, che sua volta ha bisogno di munizioni sparate in Ucraina.
Reader’s – 15/16 aprile 2023.
Piero Orteca commenta oggi con apparente realismo la rincorsa delle grandi potenze agli armamenti nucleari, ma anche lui ne scrive come se questa fosse davvero una garanzia attendibile per evitare la catastrofe del pianeta. Altri, come il sottoscritto, pensano invece che non lo sia affatto e considerano illusoria l’idea che una guerra “convenzionale” tra due potenze nucleari, magari corretta con l’uso “moderato” (sic) di armi nucleari “tattiche”, possa rappresentare un “male minore” da far rientrare nel novero delle strategie possibili. Del resto si ammette, come scrive Orteca, che “i rischi di ‘miscalculation’, di una guerra, cioè, scoppiata perché si è premuto il bottone sbagliato, sono elevati”.
Reader’s – 5 aprile 2023
Gli anziani come me ricorderanno che nei primi decenni del dopoguerra l’allineamento della nostra politica estera alla leadership degli Stati Uniti non era dato per scontato come è adesso da parte di tutte o quasi le forze politiche italiane. E non soltanto da sinistra. Anche nei partiti di governo a cominciare dalla DC vi erano aspetti e momenti della politica internazionale americana che erano apertamente messi in discussione, per esempio nelle relazioni con i paesi del Medio Oriente e del Sud est asiatico…./ L’Italia è una colonia (Mauro Zani) / Trump arrestato, un fim già visto (Marnetto) /Medio Oriente: Cina e Russia scalzano gli Usa come mediatori (Orteca)
Reader’s – 24 marzo 2023.
“Non c’è bisogno di essere cattolici bigotti e oltranzisti per essere contrari alla maternità surrogata”, scrive oggi su Facebook Gilberto Squizzato. “Si puó esserlo serenamente e con convinzione da laici e anche da femministe/i” e su questo debbo dire che anch’io, sperando di non scandalizzare nessuno dei compagni di sinistra, sono d’accordo con il mio vecchio amico. Non tutto, a mio avviso, dovrebbe poter essere comprato e venduto. E ha ragione, a mio avviso, Gilberto quando scrive che “forse Elly farebbe bene a non dare per scontato quello che scontato non è, aprendo una pacata, profonda e pluralista discussione dentro il PD”. / Deep fake (Marnetto) / Mosca-Kiev prigioniere in guerra nella sfida strategica Washington-Pechino / Processo per violenze nel carcere di S.M.Capua Vetere
Reader’s – 23 febbraio 2023. Rassegna web
LO SGUARDO NOSTRO E QUELLO ALTRUI. Patrioti, sovranisti o cittadini del mondo, come riteniamo di essere, sta di fatto che ognuno (cittadino o stato o gruppo di stati) cerca ancora di ricavare dalla globalizzazione in atto il massimo profitto al minor prezzo e possibilmente a spese altrui. Vale anche per il percorso obbligato che l’umanità intera è obbligata a compiere per salvare il pianeta. A cominciare dalla decarbonizzazione: troppo lenta per la scienza che valuta oggettivamente le disastrose conseguenze del riscaldamento climatico; “frettolosa” invece per chi rifiuta ancora di apportare i cambiamenti necessari al modello di produzione e sviluppo ( fondato sull’egoismo) che la decarbonizzazione richiede. Frettolosa la nostra per la Cina qiuando è in ritardo nella riduzione di Co2, frettolosa invece quella della Cina quando è in testa nella produzione di motori elettrici. Dell’uno e dell’altro caso si parla negli articoli che seguono di Remocontro (Piero Orteca e Michele Marsonet), ma la testimonianza più importante è quella di Andrea Zhok che invita a smettere di guardare la pagliuzza nell’occhio degli altri senza notare la trave nel nostro. (nandocan)
Reader’s – 14 / 15 gennaio 2023. Rassegna web
Uno scrittore incredibile e gentile, una maestra sorridente a recitare proprio la parte della maestra in uno spettacolo teatrale improvvisato al momento, con i bambini a fare da pubblico e nello stesso momento in scena come protagonisti della pièce. Un esempio poetico e bellissimo di scrittura scenica. Lui, il barbuto e fintamente burbero scrittore, è Roberto Piumini, con la sua voce e la sua classe disegna parole inventando personaggi della fiaba che si dipana davanti a noi che assistiamo al miracolo della bellezza.
Reader’s – 10 gennaio 2023 Rassegna web
Dall’amico Livio Zanotti, che dal Sudamerica nel quale vive anche attualmente dopo essere stato per molti anni corrispondente per il telegiornale RAI, dopo la buona notizia del fallimento di un tentato golpe in uno dei più grandi Stati del mondo ecco oggi una documentata analisi del ruolo svolto dall’informazione in questa “congiuntura esiziale non solo per il Brasile”. Al contrario della scarsa sensibilità dimostrata dal nostro servizio pubblico, giustamente denunciata invece dal sindacato dei giornalisti RAI nell’articolo che segue. E a contrasto con gli Attestati di Gentilezza consegnati alle persone che nel loro lavoro sono cordiali, segnalati dai loro clienti, di cui scrive Marnetto, da Remocontro apprendiamo di “sostegni e problemi, anche italiani” con i nuovi aiuti militari all’Ucraina. Ma, come spiega Piero Orteca sul sito, sempre bene informato, di Ennio Remondino, ” il vero chiodo nella testa degli americani non è Putin, ma Xi Jinping. E il comandante dei Marines in Giappone, in una intervista, spiega la futura guerra con la Cina” (nandocan)
Reader’s – 17 ottobre 2022 Rassegna web
Un intervento, per la verità, molto “d’ordinanza”, ma con diversi spunti che vanno letti tra le righe. Innanzitutto, il “non detto”. La guerra in Ucraina, lo scontro con l’America, i travagliati rapporti con l’Occidente e la partnership con la Russia di Putin sono stati ignorati. Certo, il confronto con Washington è stato richiamato, indirettamente, quando Xi ha parlato di Taiwan. L’isola separata è stata senz’altro uno degli hot spot toccati dal leader cinese con parole che vanno decrittate. Anche se il suo intervento è stato condito da minacce e professioni di patriottismo, Xi ha chiarito che una soluzione buona per tutti, sarebbe “hongkongizzare” Taiwan (come Macao), con la formula “un Paese due sistemi”. Naturalmente, accordando ampi margini di autonomia e di selfgovernance ai taiwanesi.
