In politica più che in altri settori della vita pubblica, montare e smontare il protagonismo degli aspiranti leader è sport diffuso tra i media. Sempre meno complicato che entrare nel vivo delle questioni e del dibattito in corso. Vale per chi è dentro come per chi è fuori. Simpatizzare suona meno impegnativo di partecipare, figuriamociContinuaContinua a leggere “Giu le mani da Silvia Salis”
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Netanyahu usa la guerra per fini personali
Che Netanyahu detto anche “l’americano” riesca a manovrare il capo della più grande potenza del mondo non sorprenderà chiunque è a conoscenza della lunga esperienza del primo della politica USA e dell’influenza esercitata sull’elettorato da una loggia ebraica non meno potente e soprattutto determinante da un punto di vista finanziario (nandocan). Piero Orteca su RemocontroContinuaContinua a leggere “Netanyahu usa la guerra per fini personali”
Fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta!
Remocontro Un No netto e pesante alla riforma costituzionale approvata dall’attuale maggioranza in parlamento, con una sconfitta personale del ‘Guardasigili’ Nordio che l’ha elaborata e della premier Giorgia Meloni che nelle ultìme settimana l’ha fortemente sostenuta in Tv forzando il suo ruolo di governo. No referendario alla modifica costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistratiContinuaContinua a leggere “Fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta!”
Matto al potere
Matto e possibilmente ricco, che cioè possa permettersi una campagna elettorale molto costosa destinata soprattutto a chi non si intende di politica ed è pure orgoglioso di questa ignoranza. Non basta raccontare balle, devi anche trovare e comprare tv, radio, giornali e giornalisti che te le pubblichino (nandocan) di Massimo Marnetto Pensavo che le democrazieContinuaContinua a leggere “Matto al potere”
Netanyahu chiede l’impunità ‘nell’interesse nazionale’
Il primo ministro israeliano Netanyahu ha rivolto al presidente Isaac Herzog una richiesta di grazia per essere assolto da ogni responsabilità nei tre filoni di processo che lo vedono imputato per corruzione e che, finita successione di guerre, lo porterebbero a sentenza e alla quasi certa condanna al carcere.Penso che per chi ancora riconosce in Israele uno stato democratico una risposta positiva di Herzog alla richiesta, qualunque pressione possa fare Trump, sarebbe anche l’ultima occasione per ricredersi (nandocan)
Serra troppo buono con Vespa
Troppo buono è stato ieri Michele Serra con Bruno Vespa, definendolo solo mellifluo e pretesco, e riconoscendogli anche un certo aplomb. Ai miei tempi gli avrei proposto delle correzioni alla sua Amaca. Vespa e’ molto di più e di peggio, caro Michele, e’ un rappresentante del giornalismo servile, ovvero la negazione della nostra professione. ”L’ufficio stampa del potere” che ha occupato per mezzo secolo la televisione pubblica nell’orario di massimo ascolto. Chi esercita con dignità la professione di giornalista si vergogna di appartenere alla sua stessa categoria.(Schiavello)
Sterminio o genocidio, ma che può farci l’Europa?
Ma che può fare l’Europa per convincere Israele a non infierire oltre sui palestinesi di Gaza? Come convincerlo a por fine a uno sterminio che, stando alle testimonianze indirette, dato il divieto di accesso per i giornalisti, conterebbe già 64mila morti civili? Un modo ci sarebbe. Leggo sul più diffuso e autorevole giornale britannico Manchester Guardian che l’unione europea “è il principale partner commerciale di Israele, con uno scambio annuo di beni e servizi del valore di 68 miliardi di euro. I critici dell’approccio dell’UE chiedono da tempo all’Unione di sfruttare la propria leva economica: mentre il 32% del commercio mondiale di merci di Israele avviene con l’UE, il Paese mediorientale rappresenta solo lo 0,8% del commercio di merci dell’UE. L’accordo di associazione UE-Israele, firmato nel 2000, ha creato un’area di libero scambio e promosso la cooperazione in materia di ricerca, ambiente ed energia». Siamo proprio sicuri che l’UE non possa convincere Netanyahu a farsi ascoltare? (nandocan)
Usa-Russia: per ora il conto di Kiev lo paga l’India
Consiglio al lettore frettoloso di leggere almeno l’ultimo paragrafo, quello sottolineato, che riassume i motivi per cui insistere in quella che America e Nato consideravano e in parte considerano ancora una pace “giusta”, ma in pratica una resa incondizionata di Mosca, rischia davvero di coinvolgere, almeno economicamente, in una pericolosa escalation, anche il resto del mondo. (nandocan)
Sigfrido Ranucci: a 27 anni di RAI ho vinto un procedimento disciplinare
Sigfrido Ranucci discute le difficoltà affrontate nel settore televisivo italiano, citando una convocazione dal suo direttore che si è rivelata un provvedimento disciplinare. Viene accusato di attività non autorizzate, ma sostiene di aver agito in difesa della libertà di stampa e del programma Report, ritenuto popolare.
A colpi di riscaldamento globale sul mondo degli irresponsabili
L’Ue si pente ma col trucco. ‘Retromarcia Ue sul clima’ titola qualcuno, mentre la strategia ambientale americana resta prigioniera delle negazioni assurde di Trump. Al Parlamento europeo a Bruxelles salta l’aria condizionata. Colpa dell’ondata di calore che travolge tutta Europa e che non è certo un caso o un’anomalia, nonostante ciò che prova ad ‘ordinare’ Washinton. (Remocontro)
