Reader’s – 23 febbraio 2023. Rassegna web

LO SGUARDO NOSTRO E QUELLO ALTRUI. Patrioti, sovranisti o cittadini del mondo, come riteniamo di essere, sta di fatto che ognuno (cittadino o stato o gruppo di stati) cerca ancora di ricavare dalla globalizzazione in atto il massimo profitto al minor prezzo e possibilmente a spese altrui. Vale anche per il percorso obbligato che l’umanità intera è obbligata a compiere per salvare il pianeta. A cominciare dalla decarbonizzazione: troppo lenta per la scienza che valuta oggettivamente le disastrose conseguenze del riscaldamento climatico; “frettolosa” invece per chi rifiuta ancora di apportare i cambiamenti necessari al modello di produzione e sviluppo ( fondato sull’egoismo) che la decarbonizzazione richiede. Frettolosa la nostra per la Cina qiuando è in ritardo nella riduzione di Co2, frettolosa invece quella della Cina quando è in testa nella produzione di motori elettrici. Dell’uno e dell’altro caso si parla negli articoli che seguono di Remocontro (Piero Orteca e Michele Marsonet), ma la testimonianza più importante è quella di Andrea Zhok che invita a smettere di guardare la pagliuzza nell’occhio degli altri senza notare la trave nel nostro. (nandocan)

5. Protezionismo, rapporti centro-periferia e sistemi-mondo

Per quanto riguarda l’ascesa dell’Europa, nei secoli XVIII e XIX, al rango di maggiore potenza in campo, la sua notevole specificità è l’uso smodato e spregiudicato della forza militare su scala mondiale, in assenza di un serio contrappeso interno o esterno. Le prime compagnie commerciali europee, come l’East India Company britannica (EIC), o la Compagnia olandese delle Indie orientali (VOC), si possono paragonare a vere proprie imprese di brigantaggio militarizzato transnazionale, con eserciti privati e controllo sistematico di popolazioni intere.

L’Europa di un ateo devoto

L’identità smarrita e oggi (ma tardi) riscoperta nell’emozione suscitata dall’incendio di Notre Dame. Le radici “cristiane” dell’Europa disconosciute “dai pregiudizi delle élite politiche e mediatico-culturali”. Solo un illustre “ateo devoto” come il professor Ernesto Galli della Loggia e un quotidiano conservatore come il “Corriere della sera” potevano riproporre, a un mese esatto dalle elezioni europee delContinuaContinua a leggere “L’Europa di un ateo devoto”

Europa. Il momento di dirlo è ora

Ha ragione Elly Schlein, di certo una dei  parlamentari/e europei/e che abbia rappresentato la sinistra italiana a Strasburgo. Del resto, il progetto realmente alternativo  sintetizzato nell’appello che segue lo abbiamo già visto delineato nei programmi di vari esponenti e gruppi politici, i quali oggi hanno il dovere urgente di definirlo e concordarlo nei particolari, affidandoloContinuaContinua a leggere “Europa. Il momento di dirlo è ora”

Lo scandalo di Riace

***Roma, 2 ottobre 2018 – Credo che sì, che fosse stato previsto il clamore destato questa mattina dall’arresto in Calabria del sindaco di Riace, Mimmo Lucano, con l’accusa tra l’altro di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nel 2016 la rivista americana “Fortune” l’aveva inserito tra i più grandi leader mondiali proprio per aver trasformato un piccolo paese quasiContinuaContinua a leggere “Lo scandalo di Riace”

Tragedia Greca

***di Raniero La Valle, 29 maggio 2018* – È stata una tragedia greca. Come nella tragedia greca, dove pur accadono i fatti più terribili, tutti avevano ragione, e una ragione più forte di loro che li spingeva. Aveva ragione in via di principio Mattarella, a rivendicare i poteri di nomina dei ministri datigli dall’art. 92 dellaContinuaContinua a leggere “Tragedia Greca”

Usa-Russia, l’Italia in prima linea con Sigonella

Mentre in Siria la guerra “per procura” tra le grandi potenze minaccia ogni giorno di più di degenerare in un conflitto mondiale, la politica internazionale, con l’eccezione del rapporto economico con l’Europa, sembra non interessare minimamente il dibattito in corso tra i partiti per la formazione del nuovo governo. E su questa clamorosa lacuna ancheContinuaContinua a leggere “Usa-Russia, l’Italia in prima linea con Sigonella”

Perché nella politica ritorni il pensiero. Appello ai candidati e agli elettori

A conclusione ormai di questa brutta campagna elettorale, mi pare utile ricordare le indicazioni sottoscritte e pubblicate il 16 febbraio scorso da un  gruppo di personalità note e meno note della cultura, molte delle quali promossero i comitati per il NO al referendum costituzionale di due anni fa. L’appello propone ” quattro vie di radicaleContinuaContinua a leggere “Perché nella politica ritorni il pensiero. Appello ai candidati e agli elettori”

PD. Per un’alternativa radicale al renzismo

Roma, 8 dicembre 2016 – Matteo Renzi ci riesce, anche dopo la sconfitta, a suscitare l’applauso e l’entusiasmo dei suoi. Con un sorriso forzato dichiara: “Dopo il 4 dicembre c’è un incredibile boom di richieste di iscrizione al Pd”. Sarà vero? Dovremmo chiederci allora quanti stanno (ri)entrando dalla sinistra nella speranza di un riequilibrio diContinuaContinua a leggere “PD. Per un’alternativa radicale al renzismo”