Quelli che vanno in guerra, e ammazzano il nemico col fucile, col cannone, con le bombe, con i droni. Uomini, donne, bambini. Con la divisa di un altro colore o anche senza divisa, per strada, nelle campagne, dove capita, perché la macchina bellica prevede l’errore, il danno collaterale. Ma la morte è la stessa. Te la puoi raccontare come vuoi, ma la guerra è efferatezza, si muove con una crudeltà speciale, e non importano le cause. La guerra serve solo per ammazzare e conquistare o per difendere un obiettivo strategico. E serve soltanto a quelli che ti ci mandano in guerra. I presidenti, i dittatori, i ministri, gli ideologi degli obiettivi strategici, dell’onore e del patriottismo che si fa carne da macello.
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Reader’s – 15 marzo 2023
Riarmo forsennato per ammazzarci prima e meglio? Il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha chiesto per il 2024, 842 miliardi di dollari. La Francia si appresta a rilocalizzare sul proprio territorio una ventina di produzioni industriali militari. Confermata la vendita Anglo-americana di sottomarini nucleari all’Australia. Ma la magia di metà secolo saranno i super sottomarini ancora allo studio: costo stimato nei prossimi tre decenni tra i 167- e 229 miliardi di euro /Massimo Recalcati: «Confini rafforzati e porti chiusi: così la nostra vita s’impoverisce»/Assemblea di Articolo21, Costante: «Il precariato è il più grande bavaglio all’informazione»
Reader’s – 3 marzo 2023. 
“Salutiamo con favore la novità che si è verificata in casa PD e speriamo incida davvero a fondo sulla riorganizzazione strutturale dei Dem”. Così ieri il leader dei 5stelle Giuseppe Conte all’incontro di vertice del movimentoE pur manifestando ancora qualche riserva ( “So che avrà molto da fare, perché conosciamo bene le correnti del PD”), ha auspicato “di poter avere col nuovo vertice un dialogo, ne siamo convinti, di poterci misurare sugli obiettivi concreti. Sapete benissimo quali sono”. / Governo esortativo, di Massimo Marnetto /Covid, Fnsi e Ordine: «L’indagine di Bergamo dimostra le criticità delle norme sulla presunzione di innocenza» / «Nello scontro tra Occidente e Russia il sud del mondo che si astiene» di Ugo Tramballi
Reader’s – 28 febbraio 2023
“Anche questa volta, non ci hanno visto arrivare”. Sono state queste le prime parole di Elly Schlein nell’accettare la vittoria che pochi minuti prima il suo concorrente alle primarie del PD, Stefano Bonaccini, le aveva “concesso” (e invece, contro il linguaggio del politichese scorretto, le avevano “concesso” gli elettori). Ma è proprio vero che non l’hanno vista arrivare? No, non è vero. Tanto l’hanno vista arrivare, che ne sono rimasti terrorizzati, giornalisti, politici, conduttori televisivi, governanti, uomini del mercato, vestali della conservazione. custodi dell’establishment.E tutti a dire: sì, ma almeno sull’atlantismo, sulla fedeltà all’America di Biden, sull’invio di armi, sulla riconquista della Crimea all’Ucraina in odio della Russia, sulla guerra, resti con noi, non si azzardi a cambiare posizione nella linea del PD.Ebbene, proprio su questo, e solo in questo, noi non l’abbiamo vista arrivare. Non una parola nel primo rapporto con l’informazione, nel discorso della vittoria. Non un’apertura alla ricerca di una nuova responsabilità dell’Italia, dei suoi governi, della sua opinione pubblica, delle sue culture politiche. Certamente lo farà, e noi appunto su questo aspettiamo di vederla arrivare.
Diffamazione e minacce a Paolo Borrometi, quattro condanne e un’assoluzione a Ragusa
***da FNSI, 11 settembre 2021 Le frasi oggetto del processo sono state scritte sotto gli articoli pubblicati dal giornalista che avevano come titolo “Vittoria, il giallo box 65 col socio occulto, Venerando Lauretta. Fuori i mafiosi dal mercato” e “Comiso, arrestato Mario Campailla U Checcu. Per la Dna è il capomafia della Stidda”. Si èContinuaContinua a leggere “Diffamazione e minacce a Paolo Borrometi, quattro condanne e un’assoluzione a Ragusa”
Giornalisti e puttane
Roma, 12 dicembre 2018 – Credo che ci sarò anch’io domani alla manifestazione indetta da Fnsi e Ordine dei giornalisti a Roma in Piazza SS Apostoli. Ci sarò con la speranza di trovare molti cittadini. Il giornalismo può essere cane da guardia o da salotto, sta a loro riconoscere il primo dal secondo, sostenendo nelleContinuaContinua a leggere “Giornalisti e puttane”
Tra il potere e la folla
Roma, 13 ottobre 2018 – “Quella a cui stiamo assistendo è un’aggressione senza precedenti alla libertà di informazione”. Può sembrare eccessiva la dichiarazione del presidente della Federazione Nazionale della Stampa, Beppe Giulietti, nel corso di un’intervista apparsa sul “Manifesto” di mercoledì scorso. Davvero senza precedenti? “Non tanto – precisa Giulietti – rispetto agli attacchi specificiContinuaContinua a leggere “Tra il potere e la folla”
Aiutiamoli a liberarci (4:27)
Roma, 10 luglio 2018 – Il razzismo nasce dalla paura, la paura dall’ignoranza o dalla cattiva informazione.Gli immigrati stranieri in Italia sono meno del 10 per cento della popolazione, ma gli intervistati nei sondaggi credono di contarne il triplo. Allora è giusto domandarci quanto contribuiscono a questa percezione televisioni e giornali o anche internet. ConContinuaContinua a leggere “Aiutiamoli a liberarci (4:27)”
L’estero nei tg ( video 4’18”)
Roma, 20 novembre 2017 – Se xenofobia e razzismo sono alimentati il più delle volte dalla paura, la paura dall’ignoranza, l’ignoranza dalla disinformazione, quale contributo ha dato la nostra informazione tv al risanamento di quelle piaghe sociali? Una risposta è arrivata col primo rapporto su “gli esteri nei telegiornali”, dall’iniziativa congiunta dei sindacati dei giornalistiContinuaContinua a leggere “L’estero nei tg ( video 4’18”)”
Le sfide di Carlo Verna, neo presidente Odg
***di Paolo Borrometi, 29 ottobre 2017* – “Il Giornalismo ha una funzione sociale estremamente rilevante per il Paese e per la qualità della vita degli italiani. Ci sono temi prioritari: in primis difendere i giornalisti, tutti hanno diritto a vivere senza il peso delle minacce, ma quando si minaccia un giornalista si minaccia lo Stato, laContinuaContinua a leggere “Le sfide di Carlo Verna, neo presidente Odg”
