Giovanni Punzo su Remocontro Scrivo e cancello, poi riscrivo e soffro mettendo una accanto all’altra parole di sbigottimento e vergogna, di preoccupazione per quello che stiamo vivendo, per quello che sarà. Cancello ancora. Non ce la faccio a parlare ancora del Paese Innominabile. E non mi fa ridere per niente la scenetta degli… Read more: ‘Fare gli italiani’ tra libro Cuore e Pinocchio
Ancora una volta la principale testata televisiva del paese si fa megafono della propaganda di governo. Niente di nuovo ma ci hanno portato al punto di dover rimpiangere la lottizzazione (nandocan)
Decenni di storia pare non abbiano insegnato niente. Anziché cercare di recuperare i consensi tra i lavoratori scontenti di una rappresentanza inadeguata che hanno disertato le urne, pare ora che anche la Schlein preferisca cedere alle sollecitazioni dei grandi media che la invitano sul fronte opposto. Questo aveva significato la scelta di Matteo… Read more: Elly attenta!
Ho inteso introdurre con questo titolo la nota (che segue) di Massimo Marnetto sulla guerra, che parrebbe limitarne l’origine nella pretesa di dominio. Perché una guerra di indipendenza o di liberazione dopo decenni o secoli di schiavitù non viene iniziata per sottomettere ma per liberarsi dalla sottomissione.Peccato che secoli di celebrazione retorica della forza militare non abbiano mai fatto distinzione sull’uso di questa forza, per aggredire o difendere. E che nei monumenti ai caduti non venga condannata mai la logica di dominio ma al contrario venga sempre spiegata se non addirittura esaltata come virtù e amor di patria: (“dulce et decorum est pro patria mori”).
Le destre sovraniste sono cresciute ma non avranno la maggioranza nel Parlamento Europeo, salvo tradimenti centro-destristi. Macron bastonato da Le Pen ha indetto nuove elezioni in Francia. In Italia Meloni e Schlein vincono contro: Fratelli d’Italia è il primo partito al 28,9%, con il Pd che insegue attorno al 25%. M5s crolla al 10,5%, tallonato da Forza Italia al 9,2%, che supera una Lega a picco verso l’8,5% e con molti conti interni da saldare. Bene Alleanza Verdi e Sinistra al 6,8% che manda Ilaria Salis a Strasburgo. Esclusi Renzi, Calenda e Santoro, sotto la soglia di sbarramento del 4%
NON POTENDO PIÙ OCCUPARMENE ATTIVAMENTE MA ANCHE PER L’INSUFFICIENZA DI “AMICI” CHE POSSANO GARANTIRE ALLA PAGINA E AL GRUPPO QUEL PLURALISMO DI IDEE E DI DIBATTITO CHE ERA NEI MIEI PROPOSITI OLTRE CHE PER LA DIFFICOLTÀ DI PROCURARNE SENZA INVESTIMENTI DI DENARO PER LA PROMOZIONE HO DECISO DI CHIUDERE SIA LA PAGINA CHE… Read more: “AMICI DI NANDOCAN” CHIUDE
Dal Messaggero di ieri un episodio raccontato dal Papa che la dice lunga sulle sofferenze che gli procurano quanti, all’interno della Curia, gli “pregano contro” non soltanto a parole ma ponendo ostacoli, a mio parere anche con qualche successo, alla novità pastorale del suo pontificato (nandocan)
L’ondata di reazioni suscitata dall’uscita del presidente francese Emmanuel Macron sul possibile invio di truppe Nato in Ucraina, e lo sdegno ipocrita di chi faceva finta di non sapere che, anche se in numero ridotto, erano operative da tempo
Il Papa ha espresso un concetto giusto – il valore del negoziato – usando parole sbagliate – la bandiera bianca e la certezza della sconfitta. Come sanno i diplomatici più accorti, un trattato di pace deve prima di tutto salvare la faccia dei sottoscrittori. E infatti, il risultato è stato l’opposto delle buone intenzioni di Francesco: un rigurgito d’orgoglio ucraino e il rinforzo della volontà di perseguire la vittoria.
Cosa è accaduto in questi due anni di guerra in Ucraina? La guerra che macina e consuma, non soltanto con le armi e con i morti. Di memoria lontana i poderosi schieramenti russi alla conquista facile di Kiev del febbraio 2022 poi miseramente falliti, e ora fine dei successi della resistenza e dell’avanzata ucraini, con la probabilità che la parte militare per i difensori possa anche peggiorare. L’attenzione giornalistica trombettiera che ora dovrebbe spiegare, ora abbassa i toni o addirittura cancella l’evento.
Agli amici interessati e ancora svegli alle 23 di questa sera. RAI 2 replichera’ il tg2 Dossier “Con Roma”, andato in onda nell’aprile del ’76, quarantotto anni fa, come il primo o uno dei primi del telegiornale di Andrea Barbato. Il 21 aprile dello stesso anno (o di quello successivo, non ricordo) il sindaco Argan mi consegno’ durante una cerimonia in Campidoglio Il premio “Citta’ di Roma” (nella foto). In allegato una delle recensioni apparse nei giorni seguenti, quella del noto scrittore e sceneggiatore Ugo Pirro.
«Il nostro mondo sta entrando in un’era di caos» lancia l’allarme il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, criticando le divisioni senza precedenti del Consiglio di Sicurezza, incapace di agire di fronte ai «terribili conflitti che stanno aumentando». «Non è la prima volta che il Consiglio è diviso. Ma è la cosa peggiore, l’attuale disfunzione è più profonda e pericolosa», ha avvertito Guterres presentando all’Assemblea generale le sue priorità per il 2024.
Si fa fatica a capire come la Chiesa, una delle poche istituzioni bene o male ancora attive e funzionanti in una società parecchio sbriciolata, possa perdere del tempo a discutere del seguente tema: possono le persone divorziate, separate o che non frequentano la Chiesa, essere madrine o padrini a battesimi e cresime? Pare che il dibattito sia conseguente a un veto dell’arcivescovo di Genova, che dice che no: non possono.(Serra)
Un libro sulla tragedia in corso a Gaza, pubblicato dall’editore Bordeaux e dovuto a Raniero La Valle. Il titolo del libro è “Gaza delle Genti, Israele contro Israele” ed evoca il ruolo salvifico ora venuto meno della “Gerusalemme delle Genti”, che adesso è piuttosto rappresentato dal sacrificio degli innocenti di Gaza. Esso intende inoltre richiamare tutti al pericolo che l’acquiescenza al genocidio in corso a Gaza possa alimentare un risorgente antisemitismo e rappresentare un grande pericolo per il popolo ebreo della Diaspora e per la stessa fede di Israele.
La Premier Meloni ha ragione a criticare John Elkann per avere venduto la Fiat ai francesi e spostato la sede fiscale in Olanda. Ma quelli sono beni privati, benché ampiamente foraggiati con fondi pubblici negli anni della Fiat. Invece la vendita di ampie quote di società pubbliche o partecipate è cosa diversa, soprattutto quando la privatizzazione comporta la possibilità di cedere sovranità in servizi strategici.
dal primo gennaio del 2024, ventesimo anno dalla nascita nel 2005 (e ottantottesimo da quella del sottoscritto), il blog non verrà più aggiornato quotidianamente con le proposte dal web ma solo occasionalmente con interventi miei e di pochi altri amici. Nel fare a tutti voi i migliori auguri per il nuovo anno, ringrazio i collaboratori (più o meno volontari) e in particolare gli amici Raniero La Valle, Ennio Remondino e Massimo Marnetto. (nandocan)
Proiettili al Fosforo Bianco, frammenti d’inferno che se solo ti sfiorano ti consumano il corpo da dentro. La denuncia sul Washington Post e l’Israeliano Haaretz. «Israele va indagato per crimini di guerra», dichiara Amnesty International, per avere utilizzato munizioni al fosforo bianco fornite dagli Stati Uniti in zone abitate, severamente vietato dal diritto umanitario internazionale.
Che venga data la priorità alla crescita e alla creazione di posti di lavoro potrebbe anche essere compatibile con una politica capace di orientarle ad un diverso modello di produzione e anche di consumo, quello che da tempo chiedono i sindacati e la CGIL di Landini in particolare. Finché invece comanderanno le lobby industriali, in particolare quelle dei settori ad alto impatto ambientale come il petrolio, il carbone e l’industria automobilistica, possiamo esser certi che queste continueranno a promuovere i loro interessi a breve termine ostacolando o rallentando con ogni mezzo a disposizione la transizione ecologica. Tanto più che queste industrie hanno costruito un’enorme infrastruttura e dipendono fortemente dai sussidi governativi.
Altri ostaggi sono tornati a casa, tutti sembra, in relativamente buone condizioni di salute anche se traumatizzati dal rapimento e dalla prigionia nelle mani degli uomini di Hamas. In Israele manifestazioni di giusta felicità miste a paura per quello che è accaduto il 7 ottobre e per quello che potrebbe ancora succedere. Centinaia di video passano di mano in mano. In Israele e fuori.
Mi tocca difendere il Ministro Lollobrigida, perché la sua richiesta di fermata del treno in ritardo, per proseguire in auto, era motivata da un interesse pubblico istituzionale, prevalente su quello privato degli altri passeggeri. Ovvero la sua presenza come Ministro – cioè a nome dello Stato – a Caivano, per inaugurare un parco ad alto valore simbolico, come riscatto di un territorio abbandonato al degrado e alla criminalità. (Marnetto)
Come è stata l’informazione dal 7 ottobre a oggi, ossia da quando i palestinesi –‘militanti di Hamas’, ‘terroristi’, ‘nazisti’, ‘criminali di guerra’, ‘partigiani’, ‘combattenti per la libertà’ o altri termini scelti da chi giudicava e raccontava – hanno dato l’assalto a Israele? Cosa sono oggi i giornalisti o fotografi ‘embedded’? Cosa rappresentano i palestinesi arabi che lavorano per i grandi media; giovani o meno che raccontano da Gaza? E la stampa israeliana? Quella italiana?
Ancor più inaccettabile, come sottolinea un comunicato del Forum, “perché è necessaria una posizione di contrarietà verso una legge di bilancio che va nella direzione opposta alla giustizia sociale e ambientale, e verso l’estraneità del governo al valore del dialogo e del confronto sociale. L’attacco al sindacato è un attacco anche ai lavoratori e alle lavoratrici, la cui perdita di potere in questi anni, anche a causa del sistematico indebolimento dei sindacati, è una delle cause dell’aumento delle disuguaglianze”
Il contributo dato all’antisemitismo dalla politica e dall’esercito di Israele, con la rappresaglia indiscriminata sui palestinesi di Gaza e quella ancor più ingiustificata e impudente dei coloni in Cisgiordania, è quanto di peggio potevamo attenderci dagli avvenimenti dei giorni scorsi.Né può essere sottovalutata l’incomprensibile resistenza da parte dei leader mondiali ad intraprendere qualunque azione significativa. Una denuncia che viene anche da “Medici senza frontiere” , “addolorati per la scomparsa di uno dei loro operatori umanitari, Mohammed Al Ahel, ucciso insieme a diversi membri della sua famiglia il 6 novembre”.
Mai più la vendetta.Non si uccidono i bambini. È questo il punto più alto della vendetta ed è il miraggio di una vittoria che, attraverso i piccoli si proietta sul futuro. E questo è ora l’orrore che soffre Israele (e il mondo con esso) dopo il racconto dei militari israeliani su ciò che hanno trovato nel kibbutz di Kfar Aza devastato da Hamas. E la conclusione non può essere che una sola: mai più la vendetta, mai più la vittoria nella soppressione dell’altro.
A Granada Zelensky chiede nuove forniture di armi ma l’Europa frena. E dopo il ribaltone al Congresso Usa sugli aiuti, il grande freddo contagia anche l’Italia. Controffensiva lenta, recessione e arsenali vuoti: l’appoggio italiano non è più scontato. Meloni: il nostro impegno non è illimitato. Germania rimanda l’invio di missili a Kiev, già preoccupata dai dubbi statunitensi. Mentre la destra tutta Nato, in vigilia elettorale ci ripensa
Dall ‘Avvenire di oggi: “Giorgia Meloni interviene con durezza sulla recente sentenza del tribunale di Catania che ha “liberato” quattro migranti sbarcati a Lampedusa e trasferiti nel centro di Pozzallo: «Siamo di fronte a una pressione migratoria senza precedenti – scrive sui social la premier in prima mattinata -. Il governo italiano lavora ogni giorno per fronteggiare questa situazione e contrastare l’immigrazione illegale di massa».
Non so quanto la prospettiva di un governo tecnico sia d’attualità, vista la maggioranza ancora solida che sorregge il governo Meloni. Ciò premesso, la penso anch’io come Gilioli – ieri caporedattore di Espresso-repubblica e oggi direttore di Radio popolare. Basta con questa storia del governo tecnico, che viene annunciato ma in realtà suggerito dai “giornaloni”. Come ogni volta che un governo, di destra o di sinistra, poco importa, non fa fino in fondo il suo dovere di obbedire in tutto e per tutto alle direttive dell’establishment.
Sbaglia l’amico Massimo Marnetto a presentarlo come una creatura di Michele Santoro, che ha indubbiamente il merito di avere messo la sua popolarità e abilità comunicativa al servizio di obbiettivi indicati da tempo da Raniero La Valle, Luigi Ferrajoli e “Costituente Terra”. E a darne atto a quest’ultimo era stato proprio lo stesso Santoro intervistato due giorni prima dalla Gruber a “Otto e mezzo”.