I Tg di mercoledì 1 giugno

***di Lorenzo Coletta – Aperture una volta tanto differenziate per l’informazione di serata. A tener banco sulle testate Rai sono l’appello lanciato dal Presidente della Repubblica all’unità, sia nazionale che europea, nell’affrontare l’emergenza migranti, e il confronto tra la Cei ed il Ministero degli Interni sui limiti dell’accoglienza (apertura anche per Tg4). Allo scambio tra MonsignorContinuaContinua a leggere “I Tg di mercoledì 1 giugno”

Chiamata alle armi. Caffè del 26 aprile

 Sull’invio di soldati in Libia ho più perplessità di quante ne dimostri in conclusione, nell’articolo che segue, Corradino Mineo. Proprio perché credo che i tanti interrogativi giustamente posti dal collega molto difficilmente avranno risposta esauriente. E non mi pare che, a parte l’intensificarsi delle pressioni occidentali e di Obama in particolare, sia già avvenuto il cambiamentoContinuaContinua a leggere “Chiamata alle armi. Caffè del 26 aprile”

Libia. Piani Usa per l’intervento, Italia compresa

Al di là di qualche espressione generica (“combinare fermezza, prudenza e responsabilità”) Il ministro degli esteri Paolo Gentiloni ha assicurato oggi in Senato che il governo non solo non deciderà niente senza la preventiva approvazione del parlamento ma neppure “si farà trascinare in avventure inutili e perfino pericolose per la nostra sicurezza nazionale”. E aContinuaContinua a leggere “Libia. Piani Usa per l’intervento, Italia compresa”

Papa Francesco lancia una sfida sul modello di sviluppo del mondo

Una sfida che non riguarda soltanto il futuro, caro Antonio Di Bella, come ci era consentito di illuderci fino a qualche anno fa, ma subito l’oggi, vista l’improbabilità di uscire da questa lunghissima crisi provocata da una malgestita globalizzazione e dalla sua degenerazione nell’economia finanziaria con le politiche di bilancio adottate in Europa e nonContinuaContinua a leggere “Papa Francesco lancia una sfida sul modello di sviluppo del mondo”

Parigi, un’immensa folla unita nei valori della libertà, fraternità ed uguaglianza

Bene. Ora però, perché la risposta sia convincente là dove è indispensabile che lo sia, tra le popolazioni islamiche dell’Africa, del Medio Oriente come tra gli immigrati da quei paesi, è necessario che la Francia, l’Europa, l’Occidente ricco e industrializzato comincino a praticare concretamente quei valori di libertà, fraternità ed uguaglianza anche nei loro confronti.ContinuaContinua a leggere “Parigi, un’immensa folla unita nei valori della libertà, fraternità ed uguaglianza”

Sesso, stampa e potere

Che la rivista scandalistica “Closer” possa essersi spinta “troppo in là”, come parrebbe escludere Antonio Di Bella contestando il giudizio della grande stampa francese, non lo so ma è probabile. Più che alla trasparenza dell’uomo politico,  certo tipo di stampa mira a vendere copie solleticando la curiosità morbosa dei lettori. Credo che in certi casiContinuaContinua a leggere “Sesso, stampa e potere”

La pace, l’Unesco e Hollande

ll presidente francese premiato dall’Unesco per l’intervento in Mali. I leader della regione lo incensano, ma è lui stesso a riconoscere che molte cose non vanno. di Davide Maggiore, 7 giugno 2013* – Il premio per la pace al presidente della guerra in Mali. Ha suscitato polemiche la cerimonia di consegna, il 5 giugno, del premioContinuaContinua a leggere “La pace, l’Unesco e Hollande”

Ragionamento in attesa che si cheti il polverone

di Andrea Ermano, da l’Avvenire dei lavoratori, 8 marzo 2013* D’accordo, il prossimo governo – qualunque esso possa essere, e fosse pure “del presidente” o “di scopo” o addirittura un altro esecutivo “tecnico” – dovrà comunque poggiare, almeno inizialmente, su “convergenze parallele”. Su questo punto, a nostro giudizio, ha completamente ragione lo storico del socialismoContinuaContinua a leggere “Ragionamento in attesa che si cheti il polverone”

Smacchiare il giaguaro

Roma, 9 febbraio 2013 – Bersani e Monti: l’alleanza non c’è ancora. Dichiararla prima del voto porterebbe chiarezza, ma farebbe  perdere voti a destra e a sinistra. In una campagna elettorale giocata dall’avversario comune, con sconcertante successo, sulle menzogne e sulle false promesse, una “dissimulazione onesta” delle intenzioni  è  legittima difesa. Ma per il dopoContinuaContinua a leggere “Smacchiare il giaguaro”