L’ultima voce per la Palestina

la richiesta ufficiale formulata dal governo francese di revocare all’ambasciatrice Francesca Albanese il ruolo di relatrice speciale dell’ONU per il popolo palestinese è di una gravità sconsiderata perché vuol dire togliere al popolo palestinese l’ultimo filo di voce che ancora ne raccontava l’esistenza sulla terra. (La Valle)

Cisgiordania: annessione di fatto con furberie di legge

Il governo dei coloni attraverso Netanyahu e il controllo dei siti religiosi. Particolarmente colpita Hebron. Domenica il governo di Tel Aviv ha approvato una serie di misure che renderanno più facile per i coloni della Cisgiordania occupata acquistare terreni, garantendo alle autorità israeliane un maggiore controllo sui territori sotto giurisdizione palestinese nelle aree A e B dei Territori occupati. (Remocontro)

Crisi Ucraina e alleanze “storiche”

Alleanze storiche finché durano, mutevoli come appunto la storia. Difficile credere che la presa di distanza degli Usa dall’Europa sia dovuta al brutto carattere di Trump. Tanto varrebbe dunque prenderne atto, qualunque cosa ne pensi Zelensky. Ciò che non significa ovviamente prendere ordini da Putin, solo accettare la prospettiva che, una volta venute meno le ragioni ideologiche, diplomazia e disarmo multilaterale oltre ad una ritrovata unità europea prendano finalmente il posto di una contrapposizione est ovest corredata dal rischio nucleare. (nandocan)

Xi chiama Trump e Putin: il mondo è tripolare

La scadenza del Trattato di non proliferazione nucleare ‘New Start’ scuote il mondo. Ieri Xi Jinping ha consultato prima Vladimir Putin e poi Donald Trump. Il leader cinese ha esortato Washington ad accettare la moratoria di un anno offerta da Mosca, per arrivare a definire un nuovo accordo sulle armi atomiche strategiche. Ribadita anche l’importanza primaria che ha per Pechino la ‘questione Taiwan’. Il Presidente Usa visiterà la Cina ad aprile.

L’ICE di Trump tra gli eserciti più ricchi del mondo

L’apparato anti-immigrazione degli Stati Uniti ha un budget paragonabile a quello di alcuni degli eserciti più potenti del mondo. Anche più dell’esercito israeliano: l’amministrazione Trump ha dato fondi eccezionali ad agenzie come l’ICE e il Border Patrol, i fondi per il personale, per le strutture, per la costruzione del muro al confine con il Messico, e così via. (Remocontro)

Come stanno le cose

L’opinione pubblica è stata turbata dai gravi incidenti che si sono avuti a Torino dopo la grande manifestazione per Askatasuna: cento manifestanti feriti, un poliziotto preso a calci, una specie di guerriglia urbana. La brutta lezione che se ne può trarre è che quando il fascismo è al potere, la violenza si scatena, in quanto si chiudono gli spazi vitali, da una parte e dall’altra. Succede a Minneapolis, e succede a Torino. (La Valle)

Intelligenza Artificiale e mercato del lavoro

L’immagine evocata è quella delle lunghe code di disoccupati davanti ai centri di raccolta durante la grande depressione del 1929. Scenari da incubo trasportati ai giorni nostri da uno tra i maggiori protagonisti dell’intelligenza artificiale. Dario Amodei, classe 1983, figlio di italiani arrivati negli Stati Uniti negli anni ottanta, oggi amministratore delegato di Anthropic, ha inventato Claude, il modello di intelligenza artificiale (AI) concorrente di OpenAI. (Valerio Sale)

Insostenibili Olimpiadi. Con un po’ di paura

Quello che qualche decennio fa sembrava il copione di un film distopico oggi è drammatica realtà. I criminali rivendicano il proprio ruolo imperiale e non si vergognano neanche più delle loro vittime accatastate a vista. Anzi, il numero dei morti innocenti, quasi casuali, certifica il cambiamento di stato del mondo: domina la forza bruta in tutte le sue declinazioni. Con la sua coda di terrore internazionale. (Cipriani)

Iran, Trump con l’aiuto di Israele prepara l’attacco

Secondo l’agenzia Kronos “Israele e gli Stati Uniti negano ogni coinvolgimento nella serie di esplosioni registrate (oggi, 1 febbraio ndr), in Iran. Una fonte dell’amministrazione Usa ha detto alla Cnn che le esplosioni non sono collegate ad un’azione militare americana”. Quello che verrebbe da chiedersi agli ingenui come me è perché le trattative sul nucleare con l’Iran come con qualsiasi altro stato potrebbero essere soltanto a senso unico, cioè riguardare unicamente il nucleare iraniano. Tanto più che Trump ha già dichiarato che intende attaccare il territorio persiano. (nandocan)

‘Furia contro il Donald’, ed è sciopero generale anti-ICE

Negli Stati Uniti le proteste contro la esecrata ICE, hanno fatto un salto inusuale per l’epicentro del capitalismo, rileva Marica Catucci. Uno sciopero generale nazionale. Associazioni studentesche e organizzazioni per i diritti degli immigrati, hanno lanciato un appello: fermare la quotidianità. Niente scuola, niente consumi,  partecipazione diretta alle mobilitazioni anti-Ice organizzate a livello locale in tutto il Paese. E poi il trumpismo all’italiana (Punzo)