L’ultima voce per la Palestina

la richiesta ufficiale formulata dal governo francese di revocare all’ambasciatrice Francesca Albanese il ruolo di relatrice speciale dell’ONU per il popolo palestinese è di una gravità sconsiderata perché vuol dire togliere al popolo palestinese l’ultimo filo di voce che ancora ne raccontava l’esistenza sulla terra. (La Valle)

La Palestina nella visione sionista, ovvero “Giudea, Samaria e i territori contesi”

A margine dei tanti articoli pubblicati in questi giorni sulla Palestina e sul genocidio in atto della popolazione di Gaza ad opera dell’ esercito israeliano, riprendo da Facebook la versione di un attivista sionista. Non tratta delle vicende di questi giorni attorno alla flottiglia ma degli eventi storici che hanno preceduto e accompagnato la progressiva occupazione israeliana di quei territori e della Cisgiordania in particolare. Un’occupazione, aggiungo da parte mia, non soltanto militare ma di tipo coloniale, ciò che renderà problematica se non impossibile la soluzione dei due Stati per due popoli sostenuta dalla maggior parte di noi. (nandocan)

Betlemme della natività, ‘peggior Natale di sempre’

Nella città palestinese le tradizionali celebrazioni sono state ridimensionate, e molte attività commerciali stanno chiudendo a causa della mancanza di visitatori. Era assieme ricorrenza religiosa, festa popolare, e sollievo economico per la parte di Israele lasciato volutamente più povero.

Criticare Israele non è antisemita spiegano gli ebrei Usa

Un gruppo di intellettuali ebrei ha scritto una lettera aperta firmata da più di mille scrittori, giornalisti, registi, attori, artisti, tra cui Judith Butler, Keith Gessen, Nan Goldin, David Grossman, Naomi Klein, Adam Shatz. Una sintesi estesa dell’importante documento.

Reader’s – 14 settembre 2022. Rassegna web

I più anziani di noi ricorderanno i decenni in cui abbiamo a lungo atteso la fine dello scandaloso apartheid sudafricano ma oggi i più giovani tra noi assistono indifferenti o rassegnati alla normalizzazione, giorno dopo giorno, anno dopo anno, di un altro apartheid non meno scandaloso del primo. (nandocan).

Pace bluff di Trump per Netanyahu contro i palestinesi e il buonsenso

Immagino che tra gli elettori americani non manchino quelli che si berranno questo annuncio sulla “pace del secolo”. A me, come all’amico Ennio Remondino nell’articolo che segue, preoccupa molto di più l’indifferenza dell’Europa e dell’Italia in particolare verso questa annessione strisciante della Palestina da parte di Israele, confortata dal sostegno di una grande potenza comeContinuaContinua a leggere “Pace bluff di Trump per Netanyahu contro i palestinesi e il buonsenso”

Ramallah Ramadan (2’14”)

Ramallah Ramadan, la festa notturna delle famiglie per le strade della città sede dell’Autorità Nazionale Palestinese. Accompagna le immagini una breve  ripresa del concerto a sostegno della campagna per il diritto al permesso di soggiorno, ora  negato da Israele ai coniugi e ai familiari di palestinesi con passaporto estero. http://www.righttoenter.ps/aboutrte/

Gaza massacro, 43 morti 1900 feriti

E’ salito a 43 (fonte Haaretz) il bilancio dei manifestanti palestinesi uccisi nei violenti scontri con l’esercito israeliano lungo la barriera che chiude Gaza. I feriti sono oltre 1900.  ***di Ennio Remondino, 14 maggio 2018 – La Gerusalemme israeliana festeggia tra diplomatici ingessati e figli, Ivanka Trump, madrina del trasferimento della ambasciata Usa da Tel AvivContinuaContinua a leggere “Gaza massacro, 43 morti 1900 feriti”

Liceali israeliani a Netanyahu, no all’occupazione ingiusta

***da RemoContro, 28 dicembre 2017 – Sessantatrè liceali israeliani in età di arruolamento hanno inviato una lettera collettiva al premier Benyamin Netanyahu, al ministro della difesa Avigdor Lieberman e al ministro dell’istruzione Naftali Bennett informandoli che si rifiuteranno di arruolarsi in sostegno alla aspirazione dei palestinesi all’indipendenza nazionale. Lo riferisce il quotidiano israeliano Yediot Ahronot eContinuaContinua a leggere “Liceali israeliani a Netanyahu, no all’occupazione ingiusta”

Palestina. Chi soffia sul fuoco

Roma, 1 ottobre 2017 – Martedì 26 settembre nei pressi di Har Adar, colonia di israeliani benestanti poco a nord di Gerusalemme. Al controllo di sicurezza sui pendolari palestinesi, un operaio delle pulizie estrae improvvisamente un’arma e apre il fuoco. Uccide un agente della polizia di frontiera e due guardie della sicurezza civile. Un altro èContinuaContinua a leggere “Palestina. Chi soffia sul fuoco”