Raniero La Valle “Prima loro”
L’opinione pubblica è stata turbata dai gravi incidenti che si sono avuti a Torino dopo la grande manifestazione per Askatasuna: cento manifestanti feriti, un poliziotto preso a calci, una specie di guerriglia urbana. La brutta lezione che se ne può trarre è che quando il fascismo è al potere, la violenza si scatena, in quanto si chiudono gli spazi vitali, da una parte e dall’altra. Succede a Minneapolis, e succede a Torino.
Ma che cos’è il fascismo? Il prof Zagrebelsky ha ripreso una distinzione tra il fascismo storico (quello delle camicie nere) e il fascismo “eterno”, il primo proibito dalla Costituzione, mentre il secondo non lo sarebbe, entrerebbe solo nel contrasto di opinioni. Non ne siamo tanto sicuri: anche il fascismo eterno è incompatibile con la Costituzione, tutto sta a vedere che cos’è il fascismo. Quello di Trump è dire che il diritto non c’è più, non gli serve, lui basta a se stesso. Per quello di qui se ne può trovare un’esemplare descrizione nei “principi generali” e nei primi articoli della proposta di legge di Casa Pound e camerati sulla cosiddetta “remigrazione” e riconquista.
È infatti certamente fascismo storico ed eterno insieme stabilire il principio della sicurezza pubblica e dei diritti “dei cittadini italiani” (la persona umana come tale non esiste); l’affermazione “come principio inderogabile, che non esiste un diritto intrinseco a migrare, inteso come facoltà del singolo individuo di abbandonare la propria nazione di origine per stabilirsi liberamente in un’altra” (niente diritti umani universali).
È fascismo puro introdurre la pena, (che non esiste in Costituzione anche se ancora nel codice penale) della “confisca preventiva”, dei beni, patrimoni immobiliari, aziende e conti correnti, anche prima della condanna definitiva, per chi “agevoli l’ingresso irregolare di stranieri” (nell’”irregolare” può entrare qualunque interdizione, anche un visto scaduto). Sono inoltre previste per lo stesso reato pene detentive fino a 12 anni di reclusione, e una sanzione fino a un milione di euro e, per gli immigrati, espulsioni, deportazioni, revoca della cittadinanza già ottenuta, abolizione della protezione speciale e quant’altro.
C’è stata anche la discussione se la faccia dell’angelo restaurata nella chiesa romana di San Lorenzo in Lucina sia o no quella di Giorgia Meloni o le rassomigli. Non c’è dubbio che sia la stessa faccia; quanto alla somiglianza, quella non c’è, perché la faccia dipinta irradia pace e dolcezza, quella originale invece appare arrabbiata e furente nei comizi e in Parlamento, quando si rivolge a quelli che non sono i suoi, o agli avversari, benché anch’essi facciano parte della Nazione tanto amata.
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