Casamonica: Federica Angeli, “non avrei mai dato loro voce se non con un contraddittorio forte”

<!– –>”Se continuiamo a ritenere più importante l’audience, lo share, gli ascolti piuttosto che una battaglia contro la criminalità organizzata….” Possibile che siamo ancora a questo punto? Che la qualità del servizio pubblico debba ancora cedere il passo al calcolo quantitativo di una qualsiasi impresa commerciale? Ebbene sì, cara, bravissima Federica, siamo ancora a questoContinuaContinua a leggere “Casamonica: Federica Angeli, “non avrei mai dato loro voce se non con un contraddittorio forte””

Da Roidi un appello alla FNSI: rifondiamo il giornalismo sull’etica della verità

Ringrazio Vittorio per il commento che mi ha inviato all’articolo di Renato Parascandolo. Roidi, maestro di giornalismo all’Università di urbino, è stato in passato presidente della FNSI e segretario generale dell’Ordine. Con un gruppo di colleghi, tra i quali anch’io, ha fondato l’associazione e il sito di “Giornalismo e democrazia” (nandocan). ***da Vittorio Roidi*, 8ContinuaContinua a leggere “Da Roidi un appello alla FNSI: rifondiamo il giornalismo sull’etica della verità”

PRIMO MAGGIO: La libertà di stampa sta morendo. L’allarme nel Report di Freedom House 2015

L’Italia è ancora al 65° posto nella classifica mondiale su 199 paesi, con un punteggio di 31 che ci pone tra i “parzialmente liberi” (peggio di noi in Europa: Ungheria, Bulgaria, Croazia, Serbia, Romania e Grecia) (nandocan). ***di Gianni Rossi, 1 maggio 2015 – Nel mondo della comunicazione globale, dei social network, degli scambi finanziari senza sosta e allaContinuaContinua a leggere “PRIMO MAGGIO: La libertà di stampa sta morendo. L’allarme nel Report di Freedom House 2015”

La “Ley Mordaza”, una riforma di legge per mettere a tacere la Spagna

Se prese isolatamente, la nuova legge bavaglio spagnola e il “Patriot act” alla francese di cui riferiscono per articolo 21 Matteo Giulietti (vedi di seguito) e Antonio Di Bella, potrebbero anche apparire come normali misure antiterrorismo, in parte giustificate dagli attentati recenti. Anche le nuove normative su diffamazione e intercettazioni che il governo Renzi intende fare approvareContinuaContinua a leggere “La “Ley Mordaza”, una riforma di legge per mettere a tacere la Spagna”

Boko Haram, la Nigeria, il Camerun e una guerra che rischia di allargarsi

Cercate su nandocan, negli osservatori tg delle serate più recenti, un accenno qualsiasi a informazioni o commenti su quanto avviene quotidianamente nell’Africa nera, la citazione di un titolo o di un servizio televisivi sulle stragi compiute in Nigeria dalla guerriglia di Boko Haram. Non lo troverete. L’ultimo, se non sbaglio, risale a lunedì 12 gennaio,ContinuaContinua a leggere “Boko Haram, la Nigeria, il Camerun e una guerra che rischia di allargarsi”

Charlie Hebdo e l’impatto psicologico del terrore: il dolore degli altri diventa la nostra angoscia

Sulla base delle considerazioni, certo non nuove, delle due giovani psicologhe di Oristano, chiunque sia chiamato a descrivere, commentare e  documentare con immagini la crudeltà e la barbarie dei terroristi è necessariamente indotto a porsi qualche domanda. La prima: sono o non sono consapevole di offrire col mio lavoro una collaborazione involontaria ma determinante all’azione terroristica? La seconda: CiContinuaContinua a leggere “Charlie Hebdo e l’impatto psicologico del terrore: il dolore degli altri diventa la nostra angoscia”

Media, pubblicità e terrorismo. Quando il virus non è nel computer

 Che cosa hanno in comune il video dell’assassinio di Foley e quello sulla trovata del secchio d’acqua in testa a scopo benefico a cui si prestano volentieri  VIP di tutto il mondo, da George W. Bush fino a Matteo Renzi, apparso ieri su tutti i telegiornali? Niente, ovviamente. Se il primo genera orrore, il secondoContinuaContinua a leggere “Media, pubblicità e terrorismo. Quando il virus non è nel computer”

Medio Oriente: voci, gossip e strategie

 Un altro esempio di come superficialità e concisione non vadano d’accordo con una buona informazione sulle questioni internazionali complesse come la Siria o il conflitto palestinese. Ma questo vale anche per l’Ucraina e le difficoltà nei rapporti tra Occidente e Russia, dove difficilmente l’informazione frettolosa produrrà reazioni utili nell’opinione pubblica (nandocan). ****di Paola Caridi, 8 maggio 2014*ContinuaContinua a leggere “Medio Oriente: voci, gossip e strategie”

#3Maggio. Libertà di stampa: Italia al 61° posto. Il rapporto di Freedom House sul 2014

 Se è vero che l’Italia condivide con l’Ungheria di Orban l’ultimo posto in Europa, come scrive sul Fatto Quotidiano Beppe Giulietti, mi sembra che abbiamo poco da festeggiare. Per celebrare comunque la Giornata mondiale voluta dall’ONU l’Ordine dei giornalisti e la Federazione della Stampa avrebbero potuto mandare una delegazione a Palazzo Chigi, a Montecitorio eContinuaContinua a leggere “#3Maggio. Libertà di stampa: Italia al 61° posto. Il rapporto di Freedom House sul 2014”

Vittorio Roidi sull’ultimo scherzo della “Zanzara”

In occasione della presentazione del suo nuovo libro, “La fidanzata del Presidente – Sesso,politica,informazione, storia di un rapporto tempestoso”, Vittorio Roidi, già presidente della Federazione della Stampa e già segretario nazionale dell’Ordine, ha detto la sua sull’ultimo scherzo della Zanzara (la telefonata del finto Niki Vendola a Fabrizio Barca).