Ucraina, l’Europa rende Zelensky più intransigente

Una guerra con morti e distruzioni da entrambe le parti difficilmente può chiudersi con una ritirata di chi sta vincendo. In questo caso, la Russia. Ma forse un improvvido Zelensky contava, come Trump gli rimproverava in tv, sulla minaccia di un’ intervento della NATO. Anche a rischio di scatenare una guerra mondiale. E chissà che Biden a suo tempo non glielo avesse fatto credere. C’era o no un piano militare di schierare la Nato al confine con la Russia? A dispetto degli accordi di Minsk con Gorbaciov? In questo caso la politica di Trump sarebbe stata un dietro front. E Zelensky allora? Fuori gli USA, ci provi l’Europa. Ma una cosa è fare il tifo, un’altra è giocare. “Volenterosi” sì, ma “con juicio”. Su Remocontro, Piero Orteca sul contropiano europeo.(nandocan)

Sul fronte politico ucraino la sconfitta europea

Una logica da guerra fredda sopravvive all’estinzione del blocco comunista. Un onesto confronto diplomatico potrebbe garantire la sicurezza comune nel rispetto reciproco dei metodi di governo. Un’Europa ostinatamente divisa. Condannata ad essere terreno di scontro tra gli interessi della Cina e quelli degli Stati Uniti. Miliardi di euro destinati ai riarmi nazionali e sottratti al benessere comune e a una difesa europea. Svegliati Europa! (nandocan)

La Russia nella guerra che sta vincendo, ma a quale prezzo?

L’Ucraina è vicina alla sconfitta, mentre la Russia, nonostante le perdite, continua a godere di un’economia sostenuta da progetti statali e dalla guerra. Le risorse destinate al conflitto influenzano negativamente le demografie. La Russia affronta sfide economiche come l’inflazione, ma mantiene alleanze strategiche e riserve auree significative.

Contraddizioni e/o menzogne sulla guerra in Ucraina

The Economist, questa volta parte schierato con la parte industrial-militare anglo-europea. «Perché finanziare l’Ucraina è una grande opportunità per l’Europa». Per prolungare la guerra all’infinito, o per la ricostruzione dopo la sconfitta? Comunque precisa, «Il conto sarà enorme».

Si comincia a parlare non di “Ucraina” ma di “Ucraine”

E’ una guerra giusta? No. Non esistono le guerre giuste. Le guerre però si vincono o si perdono. Quelle vinte diventano giuste e quelle perse diventano guerre sbagliate. E’ sempre stato così, da millenni. Si poteva evitare? Sì. Si poteva evitare. Chi non ha voluto trattare per avere un ragionevole piano di pace che garantisse la tutela dei russi delle regioni dell’est e del sud e fin dal 2014? Gli ucraini. E questo senza se e senza ma. Lo stesso Zelensky aveva promesso di applicare gli accordi di Minsk in campagna elettorale ottenendo il voto perfino dai filo-russi. Era il 2019. Nel 2022 ammassava divisioni corazzate nell’est per dare la spallata finale agli indipendentisti di Lugansk e di Donetsk. Senza aver concesso nemmeno uno spillo. (Caracciolo)

Usa-Russia: per ora il conto di Kiev lo paga l’India

Consiglio al lettore frettoloso di leggere almeno l’ultimo paragrafo, quello sottolineato, che riassume i motivi per cui insistere in quella che America e Nato consideravano e in parte considerano ancora una pace “giusta”, ma in pratica una resa incondizionata di Mosca, rischia davvero di coinvolgere, almeno economicamente, in una pericolosa escalation, anche il resto del mondo. (nandocan)

‘Parole armate’ e la verità come vittima: Ucraina a Istanbul

Genocidio a Gaza ignorato (oggi ‘Almeno 56 i morti a Jabalia’), e forse negoziati a Istanbul tra Ucraina e Russia. «In questi giorni -denuncia Tommaso Di Francesco sul manifesto- i resoconti non veritieri di molti media sono arrivati nello stesso giorno in cui il nuovo papa incontrando la stampa del mondo ha chiesto di ‘disarmare l’informazione’».

Washington-Mosca sull’Ucraina: Ue degli intransigenti esclusa

Se non avviene che nella politica internazionale l’Europa unita conti piú o almeno altrettanto delle grandi potenze è solo perché non dispone di una leadership altrettanto rappresentativa. Non credo di sbagliare se aggiungo che l’allargamento a 27 progressivamente acquisito non ha contribuito ad accrescerne l’autorità quanto avrebbe forse potuto riceverne da una federazione degli statiContinuaContinua a leggere “Washington-Mosca sull’Ucraina: Ue degli intransigenti esclusa”

In Ucraina micro terza guerra mondiale in corso, azzarda ‘Politico’

Per ‘Politico.eu’, versione europea del quotidiano statunitense largamente diffuso nel mondo via web, in Ucraina è già ‘guerra mondiale’. «A tre anni dall’invasione russa, sono stati coinvolti decine di Paesi», scrive Eva Hartog. Con dettaglio di partenza.
«Se avessi camminato in prima linea nelle prime settimane di guerra in Ucraina, avresti potuto sentire grida in ucraino e russo. Oggi, le truppe su entrambi i lati della linea del conflitto comunicano in spagnolo, nepalese, hindi, somalo, serbo e coreano».