Reader’s – 13 aprile 2023

Il governo ha istituito lo stato di emergenza per sei mesi in tutto il territorio nazionale per gestire il dramma dei migranti. Che ci sia un’emergenza è fuori discussione, perché ormai il Mediterraneo è solcato da numerose imbarcazioni cariche di centinaia e centinaia di profughi e di migranti che vengono da noi. Tuttavia bisogna tener conto che si tratta di uno strumento assai delicato in mano all’esecutivo, non previsto dalla Costituzione, che consente deroghe alle normative vigenti e, per la sua stessa logica di rapidità e urgenza, non è vincolato al controllo costituzionale del presidente della Repubblica e democratico del Parlamento. Perciò è assai diverso se uno stato di emergenza viene dichiarato da un governo di estrema destra o da un governo di maggiore affidabilità democratica. / Ego-vandali (Marnetto) / Ebraismo ultraortodosso e con la democrazia precipita anche l’economia (Ugo Tramballi) /

Accordo “tecnico”?

Basta avere ascoltato Cuperlo ieri sera sulla 7, ovvero quel che di meglio restava della sinistra nel Pd, arrampicarsi sugli specchi nel difendere il patto con Calenda per capire che la svolta operata da Renzi non è stata corretta da Letta e il PD è ancora, come scrIve Norma Rangieri sul Manifesto, “ un partito vocato a una collocazione centrista, in profonda sintonia con Azione e +Europa”.

Renzi e lo scalpo di Bonafede

MATTEO RENZI E IL PARTITO DELL’IO. (In omaggio da nandocan a chiunque voglia capire come e perché M.R. continua nel tentativo di”rottamare” la sinistra italiana). Roma, 14 febbraio 2020 – Dalla lettura dei giornali di oggi pare che Matteo Renzi pretenda lo scalpo del ministro Bonafede e magari anche quello del presidente Conte. Sa bene che nonContinuaContinua a leggere “Renzi e lo scalpo di Bonafede”

Ludopatia del potere

Non so se viene siete accorti, ma ci stiamo ammalando di campagna elettorale. E più aumentano gli astenuti più si moltiplicano le occasioni di voto. Politica e informazione non fanno niente per impedirlo e per evitare crisi di astinenza tra un’elezione e l’altra campano di sondaggi.  Così si spiega perché abbiano così tanto successo iContinuaContinua a leggere “Ludopatia del potere”

Leopolda

***di Massimo Marnetto, 21 ottobre 2019 – Da rottamatore di piddini, a riciclatore di berlusconiani. E’ questa la parabola di Renzi, l’ex-Dem che cercava i voti a destra e finalmente può attirarli alla luce del sole, senza più contorsionismi nazareni. Dalla Leopolda si rivolge a chi non sopporta gli eccessi di Salvini, ma sono gliContinuaContinua a leggere “Leopolda”

Renzi via dal PD. Un bene per tutti o un regalo a Salvini?

Roma, 18 settembre 2019 – “Ha voluto trovare il modo per stare al tavolo”, così Pier Luigi Bersani ha commentato ieri l’uscita di Renzi dal PD. E sono in tanti a pensare, a proposito di quel tavolo, che Matteo sia pronto a segarne una gamba appena il gioco lo avrà stancato e a farlo cadere colContinuaContinua a leggere “Renzi via dal PD. Un bene per tutti o un regalo a Salvini?”

La scommessa dei Cinquestelle

Roma, 29 settembre 2018 – “La manovra del popolo…cancellerà la povertà…il più grande piano di investimenti pubblici della Storia…” Sul linguaggio, nessuno stupore. Populismo e retorica sono sempre andati d’accordo. Nel merito della manovra non entro, anche perché delle promesse elettorali che Lega e Cinque Stelle hanno incluso nel “contratto”, certamente non con l’idea diContinuaContinua a leggere “La scommessa dei Cinquestelle”

La Bonino di destra?

Roma, 3 marzo 2018 –  Capita ogni tanto che qualcuno si stupisca che Emma Bonino è, per quanto riguarda la politica economica e la giustizia sociale, decisamente di destra o almeno più favorevole alla libertà di mercato che alla sua regolazione da parte dei poteri pubblici. E’ accaduto per i suoi rapporti con Berlusconi eContinuaContinua a leggere “La Bonino di destra?”

Da Andreotti a Verdini, passando per Renzi

Roma, 6 ottobre 2017 – Altro che l’eloquenza genericamente ansiosa di Ezio Mauro. A indicare con maggior precisione “il modo nuovo in cui una moderna sinistra deve agire” giustamente auspicato dall’ex direttore della Repubblica, ci ha pensato un sostituto procuratore di Pistoia, Fabio De Vizio, indicato oggi sullo stesso quotidiano da Sergio Rizzo  come unoContinuaContinua a leggere “Da Andreotti a Verdini, passando per Renzi”

Renzi in trincea

Roma, 27 giugno 2017 – “Renzi sotto attacco”, titola oggi Repubblica. Stefano Folli, nell’editoriale, gli consiglia di considerare “l’ipotesi che Gentiloni resti a Palazzo Chigi anche dopo il voto, con il suo profilo rassicurante” come un’occasione  “per lavorare con le mani libere e senza secondi fini al vero progetto: riconquistare il cuore degli elettori”. PerfinoContinuaContinua a leggere “Renzi in trincea”