Armi pubbliche armi private

Cari Amici, giunge la Pasqua, guerra e terrorismo l’accolgono. Siamo in pieno dolore per l’azione terroristica così devastante a Mosca, come lo siamo stati e lo siamo per il terrorismo scatenato il 7 ottobre e quello che è ora in corso a Gaza, nonostante la risoluzione unanime del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per un immediato “cessate il fuoco”, respinto da Israele. 

Il terrorismo: quello vero e quello sbandierato

“C’è un terrorismo democratico, istituzionale, che cresce e si diffonde con le sue nefandezze. E poi c’è quello sbandierato dai media per impedire che emergano verità che devono restare celate”. Si può anche essere di diverso avviso, ma se ci fosse un bel premio giornalistico per chi richiama l’attenzione sul lato oscuro delle storie ufficiali,ContinuaContinua a leggere “Il terrorismo: quello vero e quello sbandierato”

Droni, nuova arma anche per terroristi

Come scrive Ennio Remondino su Remocontro, “cari generali, grazie per l’allarme, ma noi, oltre alla paura che adesso cresce in noi, in cosa dobbiamo sperare?” Di fronte agli investimenti di miliardi di dollari nella ricerca di armi sempre più sofisticate, di fronte all’irresponsabilità dei leader politici che rilanciano la corsa agli armamenti e dei fabbricantiContinuaContinua a leggere “Droni, nuova arma anche per terroristi”

Morto un Califfo se ne fa un altro: soldi, armi, reclute e ideologia

Interessante  rassegna di Remocontro su chi cerca di attribuirsi il merito assieme agli Usa dell’uccisione di Al Baghdadi, chi si dice soddisfatto e chi si mostra cauto e aspetta conferme. L’eliminazione del leader dell’ex Isis, Abu Bakr al Baghdadi, da parte dei Navy Seal statunitensi, ha generato reazioni molto diverse tra gli attori locali eContinuaContinua a leggere “Morto un Califfo se ne fa un altro: soldi, armi, reclute e ideologia”

L’estero nei tg ( video 4’18”)

Roma, 20 novembre 2017 – Se xenofobia e razzismo sono alimentati il più delle volte dalla paura, la paura dall’ignoranza, l’ignoranza dalla disinformazione, quale contributo ha dato la nostra informazione tv al risanamento di quelle piaghe sociali? Una risposta è arrivata col primo rapporto su “gli esteri nei telegiornali”, dall’iniziativa congiunta dei sindacati dei giornalistiContinuaContinua a leggere “L’estero nei tg ( video 4’18”)”

Chi vuole la guerra tra i poveri?

Roma, 21 dicembre 2016 – Non era lui il killer di Berlino ma è bastato che la polizia tedesca arrestasse la sera dell’attentato un profugo pakistano perché anche da noi sulla stampa di destra ricomparissero i toni da crociata sugli immigrati, che è poi esattamente quello che i terroristi si aspettano. E non da parteContinuaContinua a leggere “Chi vuole la guerra tra i poveri?”

Il nemico non viene da fuori. Caffè del 14 giugno

Chissà perché una semplice frase come questa, così evidente in questa circostanza, viene considerata “buonismo”. Ma niente costa più fatica che rivedere le proprie certezze. Perciò l’invito alla spiegazione paziente che rivolge Mineo, al contrario dell’ammiccamento alla “pancia” del paese o dell’aristocratico disprezzo per chi si attarda nel pregiudizio, propone l’alternativa migliore al disorientamento di massaContinuaContinua a leggere “Il nemico non viene da fuori. Caffè del 14 giugno”

Libertà di informazione sempre più giù…

…senza dimenticare che ora ci si mette anche il Vaticano, con il processo a Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi, che rischiano fino a otto anni di carcere per aver svolto inchieste su scandali e intrighi all’interno della Santa Sede. Condivido dalla prima all’ultima parola quanto scrive, nell’articolo che segue, il presidente della FNSI, ma credoContinuaContinua a leggere “Libertà di informazione sempre più giù…”

Pakistan strage: blasfemia e terrorismo

Pakistan, strage di Pasqua. Almeno 72 morti. Un kamikaze si è fatto esplodere nell’Iqbal Park, vicino all’aerea bambini. Tra i feriti e le vittime numerosi cristiani che erano lì a festeggiare la Pasqua. La rivendicazione dei talebani. La legge anti blasfemia definita dal governatore del Punjab, musulmano, una kala kanoon, una “legge nera”, in linguaContinuaContinua a leggere “Pakistan strage: blasfemia e terrorismo”

Charlie Hebdo, e la satira che potrebbe essere evitata

Se un Dio esistesse, non credo che potrebbe essere turbato da una caricatura e neppure da una bestemmia. Ma chi crede all’amore del prossimo o anche soltanto alla pace come a  valori da custodire e rispettare per il bene dell’umanità non può identificarsi (Je suis Charlie) con quanti di fatto li ostacolano, sia pure in nome diContinuaContinua a leggere “Charlie Hebdo, e la satira che potrebbe essere evitata”