Che cosa hanno in comune il video dell’assassinio di Foley e quello sulla trovata del secchio d’acqua in testa a scopo benefico a cui si prestano volentieri VIP di tutto il mondo, da George W. Bush fino a Matteo Renzi, apparso ieri su tutti i telegiornali? Niente, ovviamente. Se il primo genera orrore, il secondoContinuaContinua a leggere “Media, pubblicità e terrorismo. Quando il virus non è nel computer”
