Tag: Parigi
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L’Europa di un ateo devoto
L’identità smarrita e oggi (ma tardi) riscoperta nell’emozione suscitata dall’incendio di Notre Dame. Le radici “cristiane” dell’Europa disconosciute “dai pregiudizi delle élite politiche e mediatico-culturali”. Solo un illustre “ateo devoto” come il professor Ernesto Galli della Loggia e un quotidiano conservatore come il “Corriere della sera” potevano riproporre, a un mese esatto dalle elezioni europee del…
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Ma la quasi guerra con la Francia?
Duetto di convenevoli alla conferenza-stampa dei presidenti dopo il vertice di Parigi. Più diretto Conte: dove approdano i migranti non è frontiera dell’Italia ma d’Europa e come tale deve essere considerata e gestita. Più vago Macron: un problema c’è e lo risolveremo insieme nel contesto europeo. Ma di concreto per ora c’è solo un accordo…
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Quartiere Latino
Vecchia Parigi mi piacevi tanto, le finestre sui tetti e le stradine/ profumate di spezie e di croissant, echi di voci e prove di bel canto, le primizie di frutta e le vetrine/ degli antiquari accanto a Gallimard. Tornate ancora un poco per incanto ad ammonire giudiziosamente/ il traffico insolente dei boulevard …
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Francia, esce l’edizione di Libération scritta da 21 rifugiati
Copiare un’iniziativa editoriale può essere imbarazzante per il direttore di un giornale, capisco. Però mi piacerebbe che al direttore di Repubblica, o del Fatto Quotidiano, o del Corriere della Sera o, perché no, dell’Avvenire o dell’Osservatore Romano venisse in mente la stessa idea che ha avuto a Parigi il direttore di Liberation (nandocan) ***dal Redattore…
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Il pianeta azzurro, l’unico che abbiamo. I Tg di venerdì 22 aprile
***Lo spreco dell’aggettivo “storico” da parte dei media è diventato ormai insopportabile, tanto che produce noia e assuefazione. Se poi dai titoli si scende all’articolo, si capisce che la dichiarazione di guerra al riscaldamento globale “potrebbe essere storica se ecc.ecc”. La vera notizia è che non è neppure un trattato e dell’accordo si attendono ancora le…
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Terrorismo e vita in diretta. Giornalismo o intrattenimento?
***di Vittorio Roidi, 21 novembre 2015 – Quando i mezzi di informazione sono di fronte a fatti eccezionali si pongono due questioni: qualità e quantità. Dalla soluzione di entrambe dipende se essi (stampa, radio, tv, Internet) rispondono in modo accettabile ai propri compiti. Di fronte alla guerra tuttociò diventa più drammatico. Il discorso sulla qualità…
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Strage Parigi: ecco quello che i bambini sanno e pensano
Grazie a Flavio Lotti, coordinatore della Tavola per la pace, per questa segnalazione pubblicata ieri sul sito di articolo 21. Ma un ringraziamento particolare va alla maestra Patrizia di una terza elementare di Perugia e ai tanti altri insegnanti che, ne sono certo, in questi giorni hanno guidato i loro piccoli alunni alla comprensione non facile di quanto…
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Attentato a Parigi: come spiegare ai bambini che si può costruire un futuro diverso
Un compito delicato e impegnativo per genitori e maestri. Come se non bastasse la difficoltà di bilanciare con autorevolezza e buon senso gli stimoli quotidiani all’aggressività che provengono dai video games e dal manicheismo violento di film e racconti di fantasia che imperversano nel mercato dei prodotti per l’infanzia (nandocan) ***di Chiara Farigu, 16 novembre…
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Ripristinare il diritto contro il caos
Nella giornata di ieri, in cui tutta la comunicazione è stata in un certo senso “sequestrata” dai terroristi dell’IS (ahimè, forse non poteva essere altrimenti), ho preferito non aggiungere la mia voce all’inevitabile coro di reazioni, più o meno scontate. Ho preferito esprimere con un’immagine la mia convinzione profonda che non si può battere il…
