Visto da fuori, sembra che il M5S voglia trasformarsi da movimento di piazza, atipico e personale (Grillo), in un partito strutturato, convenzionale e allargato (Conte + Assemblea costituente). È un’evoluzione o una degenerazione? Io credo un’evoluzione, anche se il rischio di conformismo è latente (Marnetto)
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Reader’s – 3 marzo 2023. 
“Salutiamo con favore la novità che si è verificata in casa PD e speriamo incida davvero a fondo sulla riorganizzazione strutturale dei Dem”. Così ieri il leader dei 5stelle Giuseppe Conte all’incontro di vertice del movimentoE pur manifestando ancora qualche riserva ( “So che avrà molto da fare, perché conosciamo bene le correnti del PD”), ha auspicato “di poter avere col nuovo vertice un dialogo, ne siamo convinti, di poterci misurare sugli obiettivi concreti. Sapete benissimo quali sono”. / Governo esortativo, di Massimo Marnetto /Covid, Fnsi e Ordine: «L’indagine di Bergamo dimostra le criticità delle norme sulla presunzione di innocenza» / «Nello scontro tra Occidente e Russia il sud del mondo che si astiene» di Ugo Tramballi
Tra i litiganti la destra gode
Grillo contro Conte. Ma il vero bersaglio è l’alleanza col PD. Insieme al progetto di una sinistra unita, plurale ma strategicamente identitaria, esorcizzata in questi mesi da una vivace campagna politica e mediatica. Impegnata a sottolineare, un giorno sì e l’altro pure, l’incompatibilità tra due formazioni politiche, PD e Cinquestelle, non più in lotta fra loro.
Da Villa Pamphilj una linea per il futuro
La scelta, non più rinviabile, è tra una nuova normalità con l’avvio di riforme urgenti per un’autentica giustizia sociale, fiscale e ambientale. O in alternativa quella riverniciatura di efficientismo e di apparente meritocrazia che si legge in gran parte delle proposte tecniche consegnate al Presidente del Consiglio dalla task force guidata da Vittorio Colao.
Renzi via dal PD. Un bene per tutti o un regalo a Salvini?
Roma, 18 settembre 2019 – “Ha voluto trovare il modo per stare al tavolo”, così Pier Luigi Bersani ha commentato ieri l’uscita di Renzi dal PD. E sono in tanti a pensare, a proposito di quel tavolo, che Matteo sia pronto a segarne una gamba appena il gioco lo avrà stancato e a farlo cadere colContinuaContinua a leggere “Renzi via dal PD. Un bene per tutti o un regalo a Salvini?”
Pax leghista
***di Massimo Marnetto, 11 giugno 2019 -E’ come se vi fosse caduto l’orologio dentro al bagno pubblico. Lo so, l’immagine è forte, ma rende il dilemma dei 5 Stelle: lo si raccoglie sporcandosi o lo si abbandona per eccesso di schifo? Dopo le europee e i ballottaggi, non c’è giorno che non si riproponga ilContinuaContinua a leggere “Pax leghista”
La scommessa dei Cinquestelle
Roma, 29 settembre 2018 – “La manovra del popolo…cancellerà la povertà…il più grande piano di investimenti pubblici della Storia…” Sul linguaggio, nessuno stupore. Populismo e retorica sono sempre andati d’accordo. Nel merito della manovra non entro, anche perché delle promesse elettorali che Lega e Cinque Stelle hanno incluso nel “contratto”, certamente non con l’idea diContinuaContinua a leggere “La scommessa dei Cinquestelle”
Migranti-Ue, fatto l’inganno trovata la legge
A casa nostra non li vogliamo, ma siamo noi che siamo andati a casa loro per primi. Con le armi in pugno li abbiamo invasi, derubati delle loro ricchezze, venduti come schiavi, sfruttati con il commercio internazionale e corrotti con le dittature. Dovremmo sentirci in debito con loro, ma per i nostri paesi capitalisti l’unicoContinuaContinua a leggere “Migranti-Ue, fatto l’inganno trovata la legge”
Ma la quasi guerra con la Francia?
Duetto di convenevoli alla conferenza-stampa dei presidenti dopo il vertice di Parigi. Più diretto Conte: dove approdano i migranti non è frontiera dell’Italia ma d’Europa e come tale deve essere considerata e gestita. Più vago Macron: un problema c’è e lo risolveremo insieme nel contesto europeo. Ma di concreto per ora c’è solo un accordoContinuaContinua a leggere “Ma la quasi guerra con la Francia?”
Populisti antisistema? Magari lo fossero
Roma, 8 giugno 2018 – Sembra proprio che sia così. La nostra tanto lodata Costituzione è inadeguata ai tempi che corrono. E il giorno che decidessimo di applicarla, come molti si ostinano a chiedere, diventerebbe probabilmente un impiccio. E badate: non tanto per la seconda parte, a cui si riferiva la bocciata riforma del governoContinuaContinua a leggere “Populisti antisistema? Magari lo fossero”
