L’Iraq chiamato a contenere le conseguenze del cambiamento climatico che rischiano di trasformare in un deserto totale una terra da sempre conosciuta come il Crescente fertile. Nel 2019, le Nazioni unite hanno classificato l’Iraq come il quinto paese più vulnerabile ai cambiamenti climatici e alla desertificazione al mondo. 300 giorni polverosi all’anno entro il 2050 e siccità con meno di 1.000 metri cubi d’acqua per persona tra pochi anni. Meno acqua, meno coltivazioni e più povertà, sottolinea Michele Giorgio su Pagine Esteri
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Europa impotente
Se neppure crisi pericolose come questa, a due passi da casa nostra, riescono a convincere popoli e Stati europei a condividere una parte della loro sovranità con l’Unione, quel tanto che basta a rappresentare una sola voce, autorevole e indipendente, capace non solo di invocare moderazione, come oggi penosamente si limita a fare, ma diContinuaContinua a leggere “Europa impotente”
Guerre Usa dalle Torri gemelle, mezzo milione di morti
Dati e cifre terribili sulle vittime della “guerra mondiale a pezzi”, di cui parla instancabilmente Papa Francesco. Una piccola parte del dolore provocato in questi anni. Il dolore delle guerre americane nate da quel dannato 11 settembre. Esclusi i morti della guerra in Siria (oltre 500mila) o di altri macelli, vedi Yemen e conflitti minori. CostContinuaContinua a leggere “Guerre Usa dalle Torri gemelle, mezzo milione di morti”
Concertazione e insulti. Caffè del 25 maggio
La concertazione è una promessa fatta in campagna elettorale. Vedremo il seguito. Gli insulti agli avversari, invece, sono un comportamento d’attualità, anche se l’uscita della Boschi – definita oggi “imprudente” da Stefano Folli – è stata corretta ieri da Renzi con una redistribuzione dei presunti SI e NO al referendum tra i “veri” partigiani. Dato che sonoContinuaContinua a leggere “Concertazione e insulti. Caffè del 25 maggio”
Dalla Libia all’Iraq le nostre guerre per “risolvere le controversie internazionali”
CON NOI AL COMANDO – In Iraq come in Libia, il problema è quello di sapere in quali e quanti pasticci, per usare un eufemismo, ci stiamo infilando. Ieri i governi americano e italiano hanno ribadito che è indispensabile in Libia un governo di unità nazionale per dare il via alla progettata missione ONU sottoContinuaContinua a leggere “Dalla Libia all’Iraq le nostre guerre per “risolvere le controversie internazionali””
L’Iraq smentisce Renzi sulla diga Saddam a Mosul. L’azzardo Porta a porta
Pare che a Bagdad (e nei nostri giornali?) non sappiano che gli annunci di Renzi, tanto più se son fatti nello studio di Vespa, vanno comunque presi con beneficio d’inventario. E che la ministra Pinotti, che ne può fare così pochi, non se li lascia scappare. (nandocan). ***di Ennio Remondino, 22 dicembre 2015* – Il contratto. IlContinuaContinua a leggere “L’Iraq smentisce Renzi sulla diga Saddam a Mosul. L’azzardo Porta a porta”
L’Isis nello scacchiere geopolitico. “Il pacifismo della ragione” mercoledì 8 alle 19, al PD Giubbonari
Si parlerà anche dei conflitti nel Medio Oriente nell’incontro pubblico organizzato dal circolo PD di Roma Centro storico, in via dei Giubbonari, a due passi da Campo dei Fiori. Alla vigilia della ventesima Marcia della Pace da Perugia ad Assisi, sul tema indicato nel titolo interverranno Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace e organizzatore dellaContinuaContinua a leggere “L’Isis nello scacchiere geopolitico. “Il pacifismo della ragione” mercoledì 8 alle 19, al PD Giubbonari”
Iraq, ma non ci avevano detto che laggiù la guerra era finita?
Ora i casi sono due: o i veri motivi per cui si decidono le “guerre umanitarie” non sono quelli conclamati, che i mass media ci ripropongono più o meno acriticamente, e allora serve una riflessione sulla serietà, competenza e autonomia professionale di noi giornalisti, oppure lo sono e a riflettere sulla propria competenza, lucidità e strategia politicaContinuaContinua a leggere “Iraq, ma non ci avevano detto che laggiù la guerra era finita?”
Iraq: 42 prigionieri giustiziati per terrorismo
10 ottobre 2013: 42 prigionieri riconosciuti colpevoli di terrorismo sono stati giustiziati in Iraq nell’ultima settimana, ha reso noto il Ministero della Giustizia. “Il Ministero della Giustizia ha eseguito, in quest’ultima settimana, le condanne a morte di 42 prigionieri, inclusa una donna, tutti riconosciuti colpevoli di crimini di terrorismo”, è scritto nel sito ufficiale delContinuaContinua a leggere “Iraq: 42 prigionieri giustiziati per terrorismo”
