Probabile sabotaggio del gasdotto Nord Stream. Guerra di chi per arrivare a cosa? di Ennio Remondino Nord Stream, l’ipotesi di un attacco ai gasdotti. Secondo fonti del governo tedesco, «un incidente è altamente improbabile»: per Berlino entrambe le linee sarebbero state «attaccate». Da chi e per ottenere cosa? «All’origine dell’agguato potrebbe esserci l’Ucraina o un suo alleato. OppureContinuaContinua a leggere “Reader’s – 28 settembre 2022. Rassegna web”
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Accordo “tecnico”?
Basta avere ascoltato Cuperlo ieri sera sulla 7, ovvero quel che di meglio restava della sinistra nel Pd, arrampicarsi sugli specchi nel difendere il patto con Calenda per capire che la svolta operata da Renzi non è stata corretta da Letta e il PD è ancora, come scrIve Norma Rangieri sul Manifesto, “ un partito vocato a una collocazione centrista, in profonda sintonia con Azione e +Europa”.
Renzi via dal PD. Un bene per tutti o un regalo a Salvini?
Roma, 18 settembre 2019 – “Ha voluto trovare il modo per stare al tavolo”, così Pier Luigi Bersani ha commentato ieri l’uscita di Renzi dal PD. E sono in tanti a pensare, a proposito di quel tavolo, che Matteo sia pronto a segarne una gamba appena il gioco lo avrà stancato e a farlo cadere colContinuaContinua a leggere “Renzi via dal PD. Un bene per tutti o un regalo a Salvini?”
Il caso Torrisi e la maggioranza
Roma, 6 aprile 2017 – Ora che non è più ufficialmente segretario del Pd o che tale finge di non essere, Matteo Renzi ha ripreso a svolgere con il premier Gentiloni lo stesso ruolo che aveva con Letta prima di dargli il benservito con il famoso tweet #enricostaisereno. Se fosse solo per sfidare e incalzare il governoContinuaContinua a leggere “Il caso Torrisi e la maggioranza”
Waltman e il sogno di una notte di mezzo ottobre (1’35”)
Roma, 18 gennaio 2017 – Con questo titolo usciva 10 anni fa sul mio blog il video animato che segue. In un minuto e 35 secondi commentava tra il serio e il faceto la vittoria annunciata di Walter Veltroni (Waltman) alle “primarie” di fondazione del Partito Democratico. Ho pensato di ripubblicarlo perché secondo me è allora, cheContinuaContinua a leggere “Waltman e il sogno di una notte di mezzo ottobre (1’35”)”
Caro Prodi, il Sì non serve all’Ulivo
Roma, 1 dicembre 2016 – “Meglio succhiare un osso che un bastone”. Questo gli ricordava la madre da bambino e così ha scelto di fare, “anche se le riforme proposte non hanno certo la profondità e la chiarezza necessaria”. Turarsi il naso e votare sì al referendum . Se fino a ieri non aveva voluto rendereContinuaContinua a leggere “Caro Prodi, il Sì non serve all’Ulivo”
Concertazione e insulti. Caffè del 25 maggio
La concertazione è una promessa fatta in campagna elettorale. Vedremo il seguito. Gli insulti agli avversari, invece, sono un comportamento d’attualità, anche se l’uscita della Boschi – definita oggi “imprudente” da Stefano Folli – è stata corretta ieri da Renzi con una redistribuzione dei presunti SI e NO al referendum tra i “veri” partigiani. Dato che sonoContinuaContinua a leggere “Concertazione e insulti. Caffè del 25 maggio”
Conflitto d’interessi, Berlusconi continua ad avere la golden share
Se aspettiamo che sia Berlusconi a decidere per far passare o meno una vera legge sul conflitto di interessi, ne parleremo a vuoto per altri vent’anni. Il premier Letta lo ha riproposto ieri come una priorità, con quanta determinazione non saprei dire, perché le due giovani speranze della democrazia italiana parlano ancora come dei vecchiContinuaContinua a leggere “Conflitto d’interessi, Berlusconi continua ad avere la golden share”
Lettera aperta a Fassina
Dall’amico Nando Longoni ho ricevuto in copia una lettera aperta, che probabilmente Stefano Fassina non leggerà mai. La pubblico perché in parte la condivido. Se è vero che la dipendenza delle delegazioni al governo come dei gruppi parlamentari dalle segreterie dei partiti è da sempre, più a torto che a ragione, una prassi consolidata, nonContinuaContinua a leggere “Lettera aperta a Fassina”
Civati: Avete tutti ragione
Ha ragione anche lui. Non possiamo prendercela con l’unico che ci ha provato sul serio e accettare che sia l’attuale vero segretario del Pd, Enrico Letta, con l’appoggio dei 101 e di molti altri sostenitori di Cuperlo e Renzi, a condurre ancora le danze. L’8 dicembre il PD deve cambiare. Non può rimanere Grillo l’unicoContinuaContinua a leggere “Civati: Avete tutti ragione”
