Legalità e giustizia

All’articolo Giovanni Lamagna, che volentieri condivido, aggiungo una breve riflessione di attualità per quanto riguarda la legalità democratica e cioè il rapporto che in uno stato democratico ogni cittadino dovrebbe avere con la norma di legge che occasionalmente lo riguarda. Capita molte volte che l’applicazione di una norma non mi sembri opportuna o corretta. Se mi sento tenuto a rispettarla non è per evitare una punizione ma perché in quanto cittadino elettore ho delegato col mio voto a un’autorità il potere di decidere se farla valere anche nei miei confronti. Anche per questo sarebbe giusto che tutti i democratici andassero a votare, nella prossima come in tutte le altre occasioni. Mi verrebbe quasi da dire che chi non lo fa offende in qualche modo la nostra bella Costituzione, tanto più se e quando pensa che possano farla cambiare in peggio. (nandocan)

Reader’s – 13 aprile 2023

Il governo ha istituito lo stato di emergenza per sei mesi in tutto il territorio nazionale per gestire il dramma dei migranti. Che ci sia un’emergenza è fuori discussione, perché ormai il Mediterraneo è solcato da numerose imbarcazioni cariche di centinaia e centinaia di profughi e di migranti che vengono da noi. Tuttavia bisogna tener conto che si tratta di uno strumento assai delicato in mano all’esecutivo, non previsto dalla Costituzione, che consente deroghe alle normative vigenti e, per la sua stessa logica di rapidità e urgenza, non è vincolato al controllo costituzionale del presidente della Repubblica e democratico del Parlamento. Perciò è assai diverso se uno stato di emergenza viene dichiarato da un governo di estrema destra o da un governo di maggiore affidabilità democratica. / Ego-vandali (Marnetto) / Ebraismo ultraortodosso e con la democrazia precipita anche l’economia (Ugo Tramballi) /

Reader’s – 5 / 6 febbraio 2023 rassegna web

Cospito peserà sulle coscienze. Altro che citare a pappagallo l’indifferenza è reato. Occorre riprendere a tessere una politica realmente alternativa a quella della destra che fa esattamente la sua politica. Oggi se la prendono con i ragazzini in piazza, puniscono con durezza i lanciatori di vernice lavabile che si battono per salvare la terra, domani continueranno. È il loro modo di essere, non lo scopriamo adesso.  
Ma se ha senso la democrazia, occorre ripensare alla banalità del male, soprattutto quando veste la disumanità delle istituzioni.

L’occasione del virus

Roma, 8 aprile 2020 – Non manca, in queste settimane di necessaria sospensione della cosiddetta normalità, chi paventa un futuro catastrofico per le sorti della democrazia. Il prevalere di sovranismi e dittature porterebbe alla sconfitta definitiva dell’ideale europeo e al trionfo ovunque dei populismi di destra. E invocano come sempre il “pessimismo della ragione”. EppureContinuaContinua a leggere “L’occasione del virus”

Dare un nome alle cose

Non si tratta di sovranismi, salvinismi, populismi. Si tratta di fascismo – scrive Raniero – si tratta della pretesa, brandita come una clava, che con un solo voto in più si governi, cioé si realizzi l’obiettivo di un solo uomo al comando.  ***di Raniero La Valle, 18 settembre 2o19 – I due passaggi parlamentari inContinuaContinua a leggere “Dare un nome alle cose”

Democrazia o non democrazia

Roma, 4 settembre 2019 –  Il quotidiano “La Repubblica” apre oggi con un titolone a tutta pagina, “Il governo last minute”, seguito con enfasi da un sottotitolo  che per i lettori poco informati, e sono tanti, potrebbe sortire l’effetto di una fake news: “solo 60mila voti varano l’alleanza giallo rossa”. “Pochissimi – precisa Ezio MauroContinuaContinua a leggere “Democrazia o non democrazia”

Alzarsi dal divano

Può sembrarci un paradosso che sia un anziano giornalista ed ex senatore della prima repubblica a richiamare tutti alla necessità non trattabile della politica e al diritto dovere costituzionale di “concorrere a determinare la politica nazionale” (art.49). E in effetti questo appello fin troppo appassionato lo è, ma sarà meglio ascoltarlo prima che il disgustoContinuaContinua a leggere “Alzarsi dal divano”

Sloganamento della politica

***25 giugno 2019 – Sloganamento della politica. Come sempre, il neologismo è orribile ma rende l’idea. Quella del danno arrecato dall’abuso quotidiano delle battute che mortificano  dignità e  razionalità del confronto politico. Al punto che è doveroso chiedersi se convenga continuare a lasciare andare le cose per il loro verso o provare a darci qualcheContinuaContinua a leggere “Sloganamento della politica”

Dalla democrazia alla dittatura digitale

Roma, 26 gennaio 2019 – In un giorno non troppo lontano vedremo la democrazia rappresentativa come oggi guardiamo alla monarchia assoluta: qualcosa di obsoleto. E’ la tesi di Casaleggio e dei Cinque Stelle, ribadita giorni fa da Alessandro Di Battista. Che non sia del tutto infondata lo dimostra anche l’affollato dibattito sul rapporto tra popoloContinuaContinua a leggere “Dalla democrazia alla dittatura digitale”

Per una nuova stagione di lotta per la Costituzione

Dal Coordinamento per la democrazia costituzionale ho ricevuto e pubblico un appello a non ridurre la vigilanza, premiata dai risultati del 4 dicembre 2016, contro persistenti “disegni reazionari e autoritari di mutamento delle nostre istituzioni” e l’appalesarsi di una “deriva autoritaria e presidenzialista, destinata anche a ridurre drasticamente il ruolo del Parlamento” (nandocan) ***La CostituzioneContinuaContinua a leggere “Per una nuova stagione di lotta per la Costituzione”