La rivoluzione in Iran ci rinfresca tre lezioni. La prima è che quando il potere si concentra, per ‘’distenderlo’’ di nuovo nella democrazia ci vuole una rivoluzione sanguinosa. Votiamo NO al referendum: sembra un’innocua separazione ‘’tecnica’’ delle carriere dei magistrati; in realtà è una mossa per concentrare il potere nelle mani del Governo.
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SUE
E se il gavettone gelato che gli Usa hanno gettato sull’Europa dichiarandola in declino fosse la sveglia che ci serve per diventare finalmente una Federazione? (Marnetto)
“I have a dream“
Più sento Landini, più mi chiedo: ma perché questa radicalità di obiettivi di giustizia sociale e la chiarezza di linguaggio con cui li espone non vengono dai partiti della Sinistra? (Marnetto)
Fermatevi, il delirio di onnipotenza vi può distruggere
Che siano arrivati a sparare intenzionalmente a una base dell’ONU è davvero incredibile e inammissibile, come ha detto ieri sera Prodi a “Otto e mezzo”. Ma, a differenza di Marnetto, non credo si tratti di delirio di onnipotenza, semmai del vittimismo di una “diversità” perseguitata – come in effetti è stato per secoli il popolo ebraico – che sarebbe condannata a dominare per non essere dominata. Dagli altri paesi gli israeliani non si aspettano niente di più che di essere tollerati. Anche quando sono benvoluti come dagli Stati Uniti di cui godono la protezione (e un largo finanziamento) pronti tuttavia a diffidarne alla prima occasione. La dice lunga che perfino un leader politico come Netanyahu, l’”americano” di Israele, debba prendere le distanze dalla Casa Bianca quando Biden lo scoraggia dal tentar di portare Gaza sotto un controllo definitivo. Continueranno a sentirsi diversi e perseguitati (e costretti ad allargarsi per questo) . Basta confrontare la cartina geografica di Israele nel 1948 con quella di oggi per avere un’idea di chi perseguita e invade chi. (nandocan)
Il miracolo delle olimpiadi
Il miracolo delle Olimpiadi è quello di aver trasformato la disputa da lite, in gioco. Da quando sono state inventate, i contendenti hanno stipulato un patto: ci si sfida non per uccidersi, ma per portare avanti il limite delle prestazioni umane. Così ciò che può apparire competitivo, in realtà è cooperativo, per poter tutti condividere la soddisfazione di sapere che c’è una persona nel mondo che ha migliorato il limite umano. (Marnetto)
Parolacce
Serve la parolaccia per essere credibili? Sembra di sì, vista la sua diffusione nella comunicazione politica. Che mira a stabilire tra eletto ed elettore non l’autorevolezza verticale del primo, ma la parità orizzontale dell’ “io sono come voi”, l’altra faccia dell’ ”uno vale uno”. Così la persona che svolge funzioni pubbliche non è il migliore a servizio di tutti, ma uno come tutti. Che usa la parolaccia per ricordare la sua appartenenza al popolo, nonostante l’ascesa al potere.
Intabarrato
Mi va in blocco la caldaia: niente riscaldamento, né acqua calda. Per la riparazione occorre aspettare, ma intanto la casa si raffredda. Iniziamo a coprirci sempre di più e – pur nel disagio – resistiamo. Mentre sono intabarrato, penso a chi in Ucraina deve resistere tutto l’inverno a temperature sotto lo zero. Penso ai palestinesi di Gaza, senza un tetto, né cibo, né una doccia da settimane, con il cuore spezzato dai lutti, soprattutto di bambini. Mi vergogno del mio disagio.
Santo
Difendo Sangiuliano nella sua pretesa di non essere preso in giro dai conduttori della trasmissione satirica Un giorno da pecora, rei di mettere in dubbio la sua autorevolezza. Ricordo ai turpi denigratori Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, che Sangiuliano è l’unico ministro ad avere il cognome canonizzato e pertanto nel pieno diritto di invocare il rispetto del precetto “Scherza coi fanti, ma lascia stare i santi!”.
Consigli non richiesti per il corteggiamento
Il corteggiamento inizia per attrazione fisica, ovvero la fisiologica ricerca di piacere sessuale, che poi evolve. Non è una ”porcheria”, ma un’emozione bellissima e sana. Il corteggiamento ha bisogno di accortezze. Come l’offrire alla ragazza gentilezza e autenticità, meglio se condite con autoironia. Per le ragazze la simpatia è sexy.
Giorgetti, il superbonus e l’evasione fiscale
A Cernobbio, Giorgetti se l’è presa col Superbonus del 110%. Panico di un ministro che vede avvicinarsi una finanziaria ”corta” e si nasconde dietro a un provvedimento che invece ha rianimato un settore atterrato dal covid, rigenerato molto patrimonio edilizio e moltiplicato ogni euro di finanziamento, in quasi tre di Pil, patendo truffe per uno 0,5% dell’intera manovra.
