Se a sconfiggere Zelensky non saranno i russi ma gli ucraini? Zelensky a Mar-a-Lago, in Florida, mentre a Kiev monta la pressione a causa di un nuovo capitolo dello scandalo corruzione che coinvolge il Parlamento. Secondo il Berliner Zeitung, l’agenzia anticorruzione ucraina Nabu ha denunciato che i suoi investigatori sono stati ostacolati da agenti del Servizio di Sicurezza dello Stato durante perquisizioni nel edificio del Parlamento (Remondino)
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Ucraina, l’Europa rende Zelensky più intransigente
Una guerra con morti e distruzioni da entrambe le parti difficilmente può chiudersi con una ritirata di chi sta vincendo. In questo caso, la Russia. Ma forse un improvvido Zelensky contava, come Trump gli rimproverava in tv, sulla minaccia di un’ intervento della NATO. Anche a rischio di scatenare una guerra mondiale. E chissà che Biden a suo tempo non glielo avesse fatto credere. C’era o no un piano militare di schierare la Nato al confine con la Russia? A dispetto degli accordi di Minsk con Gorbaciov? In questo caso la politica di Trump sarebbe stata un dietro front. E Zelensky allora? Fuori gli USA, ci provi l’Europa. Ma una cosa è fare il tifo, un’altra è giocare. “Volenterosi” sì, ma “con juicio”. Su Remocontro, Piero Orteca sul contropiano europeo.(nandocan)
Germania altro grande malato Ue dietro la ricostruzione Ucraina
Kiev si ostina a non trattare con Mosca. Eppure siamo tutti consapevoli che in assenza dell’unica via d’uscita possibile, il negoziato, questa guerra sarebbe destinata a continuare all’infinito, con il suo carico di vittime da entrambe le parti. Ma forse c’è chi aspetta che l’esasperazione, a Mosca o a Washington, induca al passo falso di un escalation fino al nucleare (nandocan)
Tra Kiev e il Cremlino qualcosa è cambiato, forse più di quanto appare
Sia Kiev sia il Cremlino sembrano ora più liberi di giocare le proprie carte, e Zelensky arriva a proporre una soluzione politica per la Crimea. Giorgio Ferrari su Avvenire segnala la coincidenza con la morte di Prigozhin ma non insiste nel collegare i fatti. Anche se la coincidenza con certi cambiamenti politici certi in Ucraina non è contestabile.
Reader’s – 4 giugno 2023. Rassegna web di nandocan magazine
L’Ucraina è pronta a lanciare la sua attesa controffensiva: lo ha affermato il presidente Zelensky in un’intervista al Wall Street Journal. «Crediamo fermamente che avremo successo», ha commentato il leader ucraino da Odessa. Zelensky ha riconosciuto la superiorità aerea russa e la mancanza di protezione da questa minaccia: «Significa che un gran numero di soldati morirà nell’operazione».
«Ad essere onesti, può andare in vari modi, completamente diversi. Ma la faremo e siamo pronti». /Violenza sulle donne. Il problema riguarda solo gli uomini? (Lamagna) / Caro Massimo…(Lello Arena)
Reader’s – 18 maggio 2023
Gli attivisti di Multipla Edificazione hanno imbrattato di fango l’Emilia Romagna, dopo averla trasformata in una gigantesca vasca che trattiene l’acqua piovana.(Marnetto) / A missione conclusa, si capisce meglio il senso del giro delle Sette Chiese che il presidente Zelensky ha fatto, dalla Polonia a Roma, al Vaticano, a Berlino, a Parigi, a Londra e a Bruxelles.Da Raniero La Valle la newsletter n. 117 di “Continente Terra” con il titolo “L’atomica e il Covid” / Mondo di boia. Pena di morte, il 53% in più di esecuzioni (Remocontro) /Il primo oggetto dell’amore (Lamagna)
Reader’s – 26 aprile 2023
Controffensiva quando e quanto? Se il tentativo di riconquista non avesse successo, sarebbe un boomerang anche per gli alleati di Kiev. E il fattore tempo gioca a favore di Mosca. Il rischio di ‘strappi’ da settori della resistenza, segnala Avvenire. Uno scenario per i prossimi mesi che agita sia Zelensky e i comandi militari di Kiev, sia le cancellerie occidentali. /Sul 25 aprile, antifascismo e post fascismo (Di Cesare) / Ricordando l’amico Beppino Fiori (Attilio Gatto)
Reader’s – 6 aprile 2023
La Finlandia nella NATO, annunciate contromisure della Russia.E vengono anche alla luce i piani dell’Ucraina per la riconquista della Crimea, compresa la base navale russa di Sebastopoli e previa distruzione del ponte che unisce la Russia alla Crimea, un ponte di 16 chilometri, il più lungo d’Europa da poco costruito, piani che potrebbero attuarsi però solo attraverso una completa disfatta della Russia; progetto peraltro approvato e incoraggiato dagli Stati Uniti (il New York Times scrive che “sono entusiasti” di aiutare la Crimea a farlo) i quali appunto per annientare la Russia stanno sostenendo e prolungando la guerra in Europa.
Reader’s – 11 febbraio 2023. Rassegna web
“Il vortice della guerra in Ucraina ci sta risucchiando. Rischiamo la distruzione di noi stessi. Siamo sulla soglia del punto di non ritorno. Alla politica chiediamo di raccogliere l’appello di Papa Francesco e fare tutto ciò che è in suo potere per ottenere l’immediato cessate-il-fuoco”. Così il comitato promotore della Marcia PerugiAssisi, annunciando un’edizione straordinaria per il 24 febbraio prossimo, ha invitato alla mobilitazione per fermare il conflitto in Ucraina. “Serve un’azione coordinata e globale”, ha aggiunto. Ma come? / E ancora su Reader’s: Come ogni anno il Bulletin of the Atomic Scientists dell’Università di Chicago ha calcolato quanto siamo distanti da un conflitto nucleare. / Banalizzare la complessità. Gramellini difende Ferragni (Alessandro Gilioli su Facebook)
Reader’s – 8 febbraio 2023 rassegna web
All’attenzione di Elly Schlein, che ritengo il candidato alla segreteria più adatto a favorire quest’ultima possibilità per il PD di darsi un’identità di sinistra, vorrei rivolgere oggi l’invito a dare un’occhiata ed eventualmente sottoscrivere un appello internazionale che ripropone con forza la via negoziale ad un conflitto che “rafforza la politica dei blocchi contrapposti e fomenta la corsa gli armamenti e la militarizzazione, generando l’aumento delle spese militari degli stati ed enormi profitti per l’industria bellica”.
