Elly Schlein ha vinto, contro ogni aspettativa. Il segnale dell’inversione di rotta alla nave del Nazareno è arrivato. Ora, a partire dai “temi” su cui il nuovo leader del PD si è impegnato a rinnovare dall’opposizione la strategia del partito, non rifiutando per una presunta “vocazione maggioritaria” le alleanze necessarie a percorrerla, può finalmente avviarsi la costruzione di una nuova “sinistra”. Come scrive Marnetto nella nota che segue, “basta col partito ibrido” tessuto negli scorsi anni da Renzi e dai renziani, in parte lasciati a guardia del PD anche dopo la fondazione di “Italia viva”. / Lo spirito rurale e il conformismo dell’inutilità, di Antonio Cipriani / Tre diversi aspetti della stessa guerra, propone Lucio Caracciolo su Limes. O le tre diverse guerre che si combattono nello stesso campo di battaglia.
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Reader’s – 25 gennaio 2023. Rassegna web
Oggi ho curiosato sulla stampa mainstream (ogni tanto è utile fare una passeggiata dietro le linee nemiche) e mi sono imbattuto in un titolo interessante su “La Stampa” di Torino:
TITOLO
“La Russia ha più uomini, mezzi, risorse; o la Nato entra in campo o Kiev perderà.”
SOTTOTITOLO
“Usa ed Europa sono davanti a scelte difficili: l’ipotesi di inviare truppe occidentali non può essere scartata.”
Niente guerra prevista per oggi, crisi in bilico su chi perderà di più la faccia
«Trovare una coerenza nelle mosse e contromosse di Washington appare piuttosto arduo. La vittoria tattica dello Jevromajdan, otto anni fa, ha prodotto un incubo strategico: la coppia Cina-Russia è qui per restare». Così Lucio Caracciolo di Limes ci avverte e si interroga. Russia cattiva, ma l’America cosa vuole? «Qual è il piano degli Stati UnitiContinuaContinua a leggere “Niente guerra prevista per oggi, crisi in bilico su chi perderà di più la faccia”
Chi vuole la guerra tra i poveri?
Roma, 21 dicembre 2016 – Non era lui il killer di Berlino ma è bastato che la polizia tedesca arrestasse la sera dell’attentato un profugo pakistano perché anche da noi sulla stampa di destra ricomparissero i toni da crociata sugli immigrati, che è poi esattamente quello che i terroristi si aspettano. E non da parteContinuaContinua a leggere “Chi vuole la guerra tra i poveri?”
Crisi Ucraina. La chiave di svolta della finlandizzazione
Henry Kissinger, Lucio Caracciolo e ora Vincenzo Camporini, tre esperti di grande prestigio che propongono un obbiettivo strategico fondato sopra argomenti di buon senso che anche un pacifista ignorante come me è in grado di comprendere e condividere. Non dovremmo permettere né a Putin né ai nazionalisti ucraini di trascinarci in un clima di guerra, fredda oContinuaContinua a leggere “Crisi Ucraina. La chiave di svolta della finlandizzazione”
