Reader’s – 12 settembre 2022. Rassegna web

Importante notare che la notizia indica un probabile riposizionamento dell’India nello scenario internazionale. Sin dai tempi di Nehru e Mao Zedong i due Paesi sono stati avversari, con gli indiani sempre vicini ai russi per contrastare il potente vicino.
Ora il premier nazionalista indù Narendra Modi sta cambiando strategia. Il lungo stato di semi-guerra con Pechino gli sembra meno importante della possibilità di isolare l’Occidente mediante il rafforzamento dell’Alleanza BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica), strategia che stanno mettendo in pratica Vladimir Putin e Xi Jinping.

23. Il socialismo cinese, le fragilità di una dittatura digitale perfetta.

Malgrado le sue fragilità, il socialismo cinese ha nondimeno molti vantaggi. Le potenze occidentali, ostinandosi a difendere un’ideologia ipercapitalista ormai sorpassata, non riusciranno certo a limitare la crescente influenza del regime cinese… Viceversa, fa specie dover rilevare come i principali Stati occidentali si ritrovino, all’inizio degli anni 2020, con posizioni patrimoniali quasi nulle o negative.

Cina, di tutto e di più: media con l’Europa, cerca di fermare il massacro Ucraina e attacca gli Stati Uniti

Il “Global Times” di oggi, in pratica il “Quotidiano del popolo” di Pechino in versione internazionalista, pubblica un ampio resoconto su una naturale vocazione della Cina a mediare nella guerra russo-ucraina. Con una significativa sottolineatura: “I colloqui tra Xi, Macron e Scholz – è scritto – infondono nuove speranze per risolvere la crisi ucraina eContinuaContinua a leggere “Cina, di tutto e di più: media con l’Europa, cerca di fermare il massacro Ucraina e attacca gli Stati Uniti”

Corsa agli armamenti record 2018: 18 trilioni, 239 dollari a testa

Stati Uniti, Cina e Arabia Saudita sono i Paesi in testa alla classifica mondiale per le spese sugli armamenti ma sono anche probabilmente quelli che, direttamente i primi due e indirettamente il terzo, contribuiscono di più all’inquinamento del pianeta. Vi dice niente questo accostamento (discutibile, lo ammetto) per  un calcolo approssimativo della produzione di guai per l’umanità?ContinuaContinua a leggere “Corsa agli armamenti record 2018: 18 trilioni, 239 dollari a testa”

Renzi e i suoi cari

Roma, 5 marzo 2017 – “Mai preso soldi, è un evidente caso di abuso di cognome”, così sì è difeso, davanti ai pm di Roma, Tiziano Renzi, indagato per traffico di influenze nell’inchiesta sugli appalti Consip. Abuso da parte di chi? Già, perché potrebbe essere stato lui, babbo Renzi, ad abusare dell’ “altissima posizione” del figlio,ContinuaContinua a leggere “Renzi e i suoi cari”

Il mondo di Donald

Che cosa possiamo attenderci dalla nuova presidenza USA? Il personaggio è quello che è e se  in quel grande Paese il potere dovesse essere, come per fortuna non è,  tutto nelle sue mani, non ci sarebbe che da incrociare le dita. Ennio Remondino riassume qui di seguito alcuni degli orientamenti manifestati durante la campagna elettorale,ContinuaContinua a leggere “Il mondo di Donald”

La grande muraglia di Calais

“Muri, non ponti” è la risposta che sembra venire dall’Europa ai ripetuti appelli all’accoglienza dei migranti da parte di Papa Francesco. D’altronde non ci sono ponti diversi e alternativi rispetto all’accoglienza o al soccorso di chi, disperato, cerca la sopravvivenza nei nostri paesi. Ciò che, in pratica,  vuol dire garantire vie legali (e per questoContinuaContinua a leggere “La grande muraglia di Calais”

Incubo 2016. Sui giornali dell’8 gennaio

Da oggi Corradino Mineo è anche il nuovo direttore di “Left”, settimanale della sinistra. Prende il posto di Ilaria Bonaccorsi che rimane al suo fianco come vicedirettore. “Cos’è la sinistra – scrive e domanda Mineo nel suo breve editoriale di saluto – Perché le sue ragioni sembrano essersi nascoste come il sole durante un’eclissi? E questa crisiContinuaContinua a leggere “Incubo 2016. Sui giornali dell’8 gennaio”

La schizofrenia climatica di Usa, Cina e India

Annunciano lotta dura ai cambiamenti climatici. Ma sfuggono agli accordi vincolanti. Veleni e ipocrisie. Grandi ammissioni di responsabilità e annunci di nuove leggi e investimenti per ridurre le emissioni di gas serra nell’atmosfera. Sono Stati Uniti, Cina e India, i tre maggiori inquinatori del pianeta. Ma nessuno di loro è disposto a sottoscrivere accordi legalmente vincolantiContinuaContinua a leggere “La schizofrenia climatica di Usa, Cina e India”