***Grazie, Barbara, nuova presidente dell’associazione “Articolo 21liberi di”, per questa iniziativa, che mi auguro trovi ascolto anche e soprattutto fra i nostri ex colleghi RAI. Fa bene a richiamare l’attenzione sul paradosso di un referendum richiesto formalmente da dieci consigli regionali e spudoratamente snobbato o addirittura dichiarato “inutile” dal governo. Sulla sua utilità dovrebbero giudicare invece democraticamenteContinuaContinua a leggere “Referendum: il dovere dell’informazione”
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“La crossmedialità, una evoluzione progressiva di cui il giornalista deve essere protagonista”
Antonio Di Bella, appena nominato direttore di Rainews 24, risponde alle domande di Barbara Scaramucci, sulla rapida evoluzione a cui è costretto il giornalismo dalle nuove tecnologie. Rapidità e concisione si vanno ormai imponendo sempre di più come criterio principale della comunicazione. Il potere tende ad approfittarne per una politica semplicistica fatta di annunci e di slogan,ContinuaContinua a leggere ““La crossmedialità, una evoluzione progressiva di cui il giornalista deve essere protagonista””
Canone bollito
Da aggiungere all’elenco di Vincenzo Vita, insieme alla controriforma RAI appena avviata, le nomine di provenienza Mediaset alle prime due direzioni di rete e la significativa assegnazione a Daria Bignardi, “storica” conduttrice del “Grande Fratello”, della terza rete che fu di Angelo Guglielmi. Auguri (nandocan). ***da Vincenzo Vita, 18 febbraio 2016 – Dopo l’indubbio successo diContinuaContinua a leggere “Canone bollito”
La nostra “cartolina” ad Andrea Barbato
Quel giornalista “quasi per caso” come lo racconta Vincenzo Vita è stato il miglior direttore che ho conosciuto, purtroppo anche per il tempo più breve. La lottizzazione DC-PSI “consacrata” dalla riforma del ’76 e allargata in seguito al PCI non tollerò a lungo personalità indipendenti ai vertici della RAI. Quando si trattò di formare la squadra del neonatoContinuaContinua a leggere “La nostra “cartolina” ad Andrea Barbato”
No (purtroppo) non è la BBC
L’associazione RAI BENE COMUNE è nata lo scorso anno dal movimento “IndigneRAI”, sorto quattro anni prima da un moto spontaneo di indignazione di alcuni dipendenti dell’azienda per lo squallore in cui versava da anni il servizio pubblico. Il 2015 doveva essere un anno di svolta, con la riforma della “mission”, della “governance” e del canone. Le cose sonoContinuaContinua a leggere “No (purtroppo) non è la BBC”
Minacce o querele, nel mirino c’è il cronista d’inchiesta. Intervista a Sigfrido Ranucci
Da articolo21.org vi propongo questa intervista di un cronista televisivo che può dare una vaga idea di quanto possa essere scomoda la vita di un giornalista d’inchiesta quando non voglia limitarsi a porre domande scontate, anche se nei toni inutilmente aggressive, al personaggio da intervistare. Quella delle “querele temerarie” è una piaga che attende da troppo tempoContinuaContinua a leggere “Minacce o querele, nel mirino c’è il cronista d’inchiesta. Intervista a Sigfrido Ranucci”
Non “dirottate” il referendum. Con i tg di mercoledì 20 gennaio
“Grande spazio, prima e dopo, su tutti i Tg – annota Baldazzi – al discorso “storico” del premier; analogo spazio, sui Tg Mediaset, alla risposta di Berlusconi”. Nessuno spazio (naturalmente?) al Coordinamento per la democrazia costituzionale e ai giuristi ed ex magistrati della Corte che approfondiscono il merito del provvedimento con argomenti difficilmente confutabili. E’ solo unContinuaContinua a leggere “Non “dirottate” il referendum. Con i tg di mercoledì 20 gennaio”
La RAI e il brindisi di fine anno
Sottoscrivo quanto denuncia Barbara Scaramucci, anche se per fissare un inizio dello “sciagurato percorso gestionale” bisognerebbe andare molto più indietro di cinque anni. Lo scivolone di un minuto per Capodanno, bestemmia sms compresa, è significativo ma il danno d’immagine non è poi così rilevante a confronto di quello procurato quotidianamente dalla qualità audiovisiva decisamente mediocre delle trasmissioni,ContinuaContinua a leggere “La RAI e il brindisi di fine anno”
Rai, a quando la vera riforma?
Gattopardismo 2.0: promettere di cambiare tutto per non cambiare niente (nandocan). ***di Giuseppe Giulietti,* 25 dicembre 2015 – “Libereremo la Rai dalle interferenze di governi e partiti…” “La Rai non può essere governata da una legge che porta il nome di Gasparri..” “Bisogna restituire la Rai ai cittadini e liberarla dalla politica..” Queste alcune delle frasi pronunciate daContinuaContinua a leggere “Rai, a quando la vera riforma?”
La nuova Rai: un dipartimento della Presidenza del Consiglio
“Le parole chiave, i principi, che dovevano essere declinati dalla legge – scrive il professor Zaccaria nell’articolo che segue – sono tra i più impegnativi: autonomia, indipendenza, pluralismo”. Che questi principi non siano stati finora garantiti da un presunto “servizio pubblico” e che lo saranno ancor meno con questa riforma, vuol dire che “una malcelataContinuaContinua a leggere “La nuova Rai: un dipartimento della Presidenza del Consiglio”
