La polemica sul presunto complotto del Colle per dare uno ‘’scossone’’ al Governo Meloni. Serve ad arare il campo per il premierato, ovvero la riforma costituzionale che dovrebbe ingigantire il Capo del Governo con l’elezione diretta e rimpicciolire il Presidente della Repubblica. Privandolo delle sue prerogative di arbitro politico, con facoltà di scioglimento delle Camere. L’intento è chiaro: concentrare il potere nel Capo del Governo (potere Esecutivo). (Marnetto)
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La riforma della destra
la riforma della destra farebbe irrompere nelle istituzioni un Premier che può sbattere il pugno sul tavolo nelle Camere o al Quirinale, dicendo: ”Io rappresento il popolo!”, anche se la sua ascesa sarebbe dopata da un premio di maggioranza del 55%. Tutto questo rischio di involuzione democratica per la governabilità? No, grazie.
Se agli anziani #bastaunSì
Roma, 10 novembre 2016 – Che Matteo Renzi e le sue riforme raccolgano più consensi tra gli anziani che tra i giovani può sembrare paradossale. Ma come, si dirà, il “rottamatore” applaudito dai rottamati per definizione piuttosto che da chi sarebbe destinato a giovarsi della sua spinta al cambiamento? Eppure è questo che dicono i sondaggi. Secondo uno deiContinuaContinua a leggere “Se agli anziani #bastaunSì”
Stronger together?
Roma, 29 ottobre 2016 – Stronger together? Lo scandalo delle email di Hillary Clinton e una campagna avvelenata per la Presidenza degli Stati Uniti ci offrono probabilmente l’esempio più clamoroso di una democrazia inquinata, in tutto l’Occidente e non solo, dalla piaga del leaderismo. Storia vecchia, direte, dato che la formula del capo al comando ha radiciContinuaContinua a leggere “Stronger together?”
Facciamocene una ragione (la replica di Serra a La Valle)
A leggere la replica pubblicata stamani dalla Repubblica, che ripropone stancamente il medesimo ragionamento fatto nell’Amaca di domenica scorsa, a me pare che Michele Serra voglia davvero confermarsi come un campione di quella sinistra rassegnata e dormiente che, nel terrore di ricadere nel radicalismo di un tempo, ha finito col cedere il passo al populismo di ogniContinuaContinua a leggere “Facciamocene una ragione (la replica di Serra a La Valle)”
Tranquilli, la scissione ci sarà
Roma, 12 ottobre 2016 – Ma insomma, la fate o no questa scissione? E’ quello che i giornalisti con scarsa fantasia insistono a domandare a Speranza, Cuperlo, Gotor e tutti gli altri esponenti della minoranza Pd che capitano a tiro. Hanno resistito alla tentazione di scindersi fino ad oggi, continueranno a resistere fino alla scommessa del 4 dicembre.ContinuaContinua a leggere “Tranquilli, la scissione ci sarà”
Zagrebelsky: una lezione di stile e di saggezza
Dal “Filo rosso” dell’amico Piero filotico vi propongo questo commento al confronto televisivo di ieri sera su “La 7” fra il “signor presidente” Matteo Renzi e il “professor” Zagrebelsky, come si rivolgevano la parola i due ospiti di Mentana. Lo condivido, tranne là dove Piero si dice sorpreso perché il premier “ancora una volta ha fatto ricorso a aContinuaContinua a leggere “Zagrebelsky: una lezione di stile e di saggezza”
Il quesito truffa del referendum
Roma, 20settembre 2016 – Non è un caso che, al recente confronto tra Matteo Renzi e il Presidente dell’ANPI Carlo Smuraglia sulle ragioni del SI e del NO, il segretario premier abbia esordito con la lettura del quesito, approvato dal parlamento a maggioranza e ratificato dalla corte di cassazione nella scorsa primavera. Non è un casoContinuaContinua a leggere “Il quesito truffa del referendum”
Note stonate della revisione costituzionale
Sono lacune minori, quelle indicate nell’analisi pubblicata da Libera Informazione, ma accanto alle storture fondamentali di cui si è parlato più volte da parte dei Costituzionalisti, contribuiscono a dare la misura della superficialità, per non dire della cialtroneria, con cui è stata congegnata, discussa e approvata la cosiddetta riforma costituzionale Boschi Verdini. Aggiustare la leggeContinuaContinua a leggere “Note stonate della revisione costituzionale”
Renzi e Il furto della sinistra
***Roma, 3 aprile 2016 (editoriale) – Alle mozioni di sfiducia annunciate dalle opposizioni per la vicenda giudiziaria che ha coinvolto il governo costringendo alle dimissioni il ministro Guidi, Matteo Renzi ha reagito con una certa indifferenza, come per un incidente di “routine”. “Andremo, in Parlamento – ha detto – spero il prima possibile. E ancora unaContinuaContinua a leggere “Renzi e Il furto della sinistra”
