Italo Moretti, giornalista contro tutte le dittature

Dell’amico e collega Italo Moretti, che ci ha lasciato ieri a 88 anni, ricordo anch’io naturalmente le straordinarie qualità di cronista e di inviato dall’America Latina sottolineate da Barbara Scaramucci con l’articolo che segue, ma in particolare gli anni trascorsi accanto nella redazione del Tg2, prima con l’entusiasmo e la novità dello “Studio aperto” inauguratoContinuaContinua a leggere “Italo Moretti, giornalista contro tutte le dittature”

Ricordo di Emilio Ravel

Alla mia età sono tanti, troppi i vecchi amici e colleghi di un tempo che lasciano questo mondo. Emilio Ravel, morto due giorni fa a 85 anni dopo una breve malattia, è stato tra i primissimi che ho conosciuto in RAI entrando nella redazione di tv7 del 1966, dove era capo servizio e primo collaboratoreContinuaContinua a leggere “Ricordo di Emilio Ravel”

Ciao Roberto, amico di Articolo21

Un caratteraccio. Se chiudo gli occhi, mi pare ancora di sentire il suo vociare alterato nei corridoi della redazione per i colleghi che si attardavano ancora a scrivere qualche minuto prima della messa in  onda del telegiornale. Al Tg2, Roberto Costa (mai saputo che si chiamasse Mario) è stato nei vent’anni che abbiamo lavorato in quella nobile testata unoContinuaContinua a leggere “Ciao Roberto, amico di Articolo21”

La nostra “cartolina” ad Andrea Barbato

Quel giornalista “quasi per caso” come lo racconta Vincenzo Vita è stato  il miglior direttore che ho conosciuto, purtroppo anche per il tempo più breve. La lottizzazione DC-PSI “consacrata” dalla riforma del ’76 e allargata in seguito al PCI non tollerò a lungo personalità indipendenti ai vertici della RAI. Quando si trattò di formare la squadra del neonatoContinuaContinua a leggere “La nostra “cartolina” ad Andrea Barbato”

Gelli ha sempre voluto conquistare la Rai e distruggere il servizio pubblico

Complimenti all’amica Barbara Scaramucci per questa puntuale ricostruzione storica. Avendo io vissuto quegli anni nella redazione del Tg2, ricordo come gli stessi segnarono, con la presidenza Cossiga, anche il trionfo del decisionismo craxiano. E, nella redazione lottizzata dai socialisti, la sostituzione di un grande direttore autonomo come Andrea Barbato con successori  più o meno bravi, ma certo più disponibili  allaContinuaContinua a leggere “Gelli ha sempre voluto conquistare la Rai e distruggere il servizio pubblico”