Reader’s – 22 aprile 2023.

Fascismo, comunismo, socialismo, populismo, berlusconismo. Penso che il limite principale di ogni “ismo”, ciascuno con il rispettivo “anti”, sia quello di prestarsi, nella convinzione dei più, alle interpretazioni più disparate. A dispetto naturalmente di chi si affatica a formularne, quando è possibile, la dottrina, quasi sempre però destinata a pochi iniziati. Convinzione acquisita per lo più in buona fede, suggerita dall’ambiente familiare o sociale, predisposta dal modo di concepire il rapporto con gli altri e mantenuta per ignoranza o pigra malafede a conforto della simpatia politica del momento. /L’estrema destra ha fame (Gilioli) / Vignetta oscena (Marnetto) /Cos’è (stato), alla fin fine, il berlusconismo? E perché per quasi trent’anni ha persuaso milioni di italiani? (Squizzato)/25 aprile. Celebriamo la liberazione nelle piazze italiane (Articolo 21)

Maglie

Non so a quale tipo di sobrietà si riferisca Massimo. Per me che ricordo ahimè l’invasione della collega craxiana  al Tg2, non certo quella delle parole (nandocan). ***di Massimo Marnetto, 2 febbraio 2019 – Uno dice: se c’è Vespa, perché non dovrebbe esserci anche la Maglie. In effetti, la notizia di questo possibile ritorno dell’exContinuaContinua a leggere “Maglie”

L’Italia che non c’è

Questa volta vale la pena di pubblicarla per intero la newsletter dell’amico Raniero sul sito dell’associazione che segue e dirige. Per la verità i più anziani tra noi, impegnati a sinistra, si sono sempre lamentati anche nella seconda metà del secolo scorso e anche dopo la fine della guerra fredda della subalternità “atlantica” dell’Italia agliContinuaContinua a leggere “L’Italia che non c’è”

Il lavoro e la trappola del lusso

Roma, 7 febbraio 2018 – L’accordo raggiunto dai metalmeccanici tedeschi con le imprese del Baden-Wuerttemberg per 28 ore di lavoro a settimana invece di 35 ha richiamato l’attenzione di molti giornali. “La rivoluzione che invidiamo a Berlino”, titola la Repubblica. “Storico accordo”, Corriere della Sera e La Stampa. E quel sogno tradito di almeno quarant’anniContinuaContinua a leggere “Il lavoro e la trappola del lusso”

La nostra “cartolina” ad Andrea Barbato

Quel giornalista “quasi per caso” come lo racconta Vincenzo Vita è stato  il miglior direttore che ho conosciuto, purtroppo anche per il tempo più breve. La lottizzazione DC-PSI “consacrata” dalla riforma del ’76 e allargata in seguito al PCI non tollerò a lungo personalità indipendenti ai vertici della RAI. Quando si trattò di formare la squadra del neonatoContinuaContinua a leggere “La nostra “cartolina” ad Andrea Barbato”