Reader’s – 27 febbraio 2023.

Elly Schlein ha vinto, contro ogni aspettativa. Il segnale dell’inversione di rotta alla nave del Nazareno è arrivato. Ora, a partire dai “temi” su cui il nuovo leader del PD si è impegnato a rinnovare dall’opposizione la strategia del partito, non rifiutando per una presunta “vocazione maggioritaria” le alleanze necessarie a percorrerla, può finalmente avviarsi la costruzione di una nuova “sinistra”. Come scrive Marnetto nella nota che segue, “basta col partito ibrido” tessuto negli scorsi anni da Renzi e dai renziani, in parte lasciati a guardia del PD anche dopo la fondazione di “Italia viva”. / Lo spirito rurale e il conformismo dell’inutilità, di Antonio Cipriani / Tre diversi aspetti della stessa guerra, propone Lucio Caracciolo su Limes. O le tre diverse guerre che si combattono nello stesso campo di battaglia.

Reader’s – 26 febbraio 2023. Rassegna web

Schlein di Massimo Marnetto Voterò Schlein alle primarie, perché vorrei un PD che cerchi i voti a sinistra, tornando ai valori di sinistra. La vocazione maggioritaria per piacere a molti ha snaturato il partito. Invece, rappresentare chi chiede giustizia sociale significa essere radicali. Ovvero: combattere l’abbandono scolastico perché l’istruzione fa bene alla partecipazione; rivalutare ilContinuaContinua a leggere “Reader’s – 26 febbraio 2023. Rassegna web”

Primarie, pro e contro

Diversamente dal mio amico  Massimo, che leggerete nell’articolo che segue, io non andrò a votare alle primarie. Perché penso che chi sottoscriverà, come prevede il regolamento*, l’impegno a sostenere il PD alle prossime elezioni  debba farlo per convinzione e in buona fede, mentre io davvero non potrei. Oltretutto non sono affatto certo che anche colContinuaContinua a leggere “Primarie, pro e contro”

Democrazia: la politica si cambia dal basso

***Roma, 30 novembre 2017 – Penso che abbiano fatto bene quanti nei partiti della sinistra alternativa al PD hanno apprezzato e appoggiato l’iniziativa avviata al teatro Brancaccio di Roma a inizio estate. Penso che abbiano fatto male i gruppi dirigenti di quei partiti che l’hanno accolta come una semplice adesione alla loro trattativa per unaContinuaContinua a leggere “Democrazia: la politica si cambia dal basso”

Macron all’italiana

Roma, 8 novembre 2017 – Buttare Renzi giù dalla torre. Metaforicamente, è ovvio, ma era l’unica possibilità offerta ai “padri nobili” del Pd, Prodi, Veltroni, Parisi per tentare di salvare quel poco che resta del loro progetto iniziale. L’unica via d’uscita, se è vero quello che scrive oggi De Marchis sulla repubblica, che l’attuale leaderContinuaContinua a leggere “Macron all’italiana”

Se non vogliamo che siano i giudici a decidere la politica

Roma, 12 aprile 2017 – Le contraddizioni attribuite ai Cinque Stelle non soltanto sulla collocazione, a destra o a sinistra, nello schieramento parlamentare ma anche e soprattutto sulla flessibile   democrazia interna del movimento hanno riacceso, col caso Genova,  il dibattito su quale sia il “metodo democratico” con cui l’articolo 49 della Costituzione prevede da 69ContinuaContinua a leggere “Se non vogliamo che siano i giudici a decidere la politica”

PD. Il nodo decisivo del segretario/premier

Roma, 19 marzo 2017 – Eccoli ai nastri di partenza, scrive Giovanna Casadio di Repubblica. Da domani le candidature alla segreteria del Partito democratico di Michele Emiliano, governatore della Puglia, Andrea Orlando, ministro Guardasigilli e l’ex premier e segretario uscente Matteo Renzi, verranno proposte all’attenzione della base del partito nei 6.352 circoli, in vista dellaContinuaContinua a leggere “PD. Il nodo decisivo del segretario/premier”

PD. Le varianti del compromesso

Roma, 9 marzo 2017 – Previsioni funeste, per il Pd, quelle di Piero Ignazi sulla Repubblica di ieri. “Le primarie, in queste condizioni, rischiano di essere letteralmente esplosive…il cosiddetto congresso si risolverà in una polveriera. E a raccoglierne i resti provvederà il centro destra”. Chissà se il ragionamento che ha portato l’illustre politologo a questeContinuaContinua a leggere “PD. Le varianti del compromesso”

Che je lo manno a di?

Questa volta il titolo al “Marnetto quotidiano”  lo metto io. Quello suo originale, come sempre piuttosto conciso, è “Governabilità”. Ma quella espressione romanesca, che una simpaticissima attrice romana infilava ogni volta nei suoi sketch in tv, potrebbe titolare la gran parte delle caustiche note di Massimo, che, a dispetto o edificazione di molti, continuerò a pubblicareContinuaContinua a leggere “Che je lo manno a di?”

Folle America di Trump per ora fa sorridere, ma..

“Mala tempora currunt sed peiora parantur”, la frase di Cicerone è antica e a tutti capita di ripeterla. Tuttavia non è mai vero che andrà necessariamente peggio. Sulle elezioni presidenziali americane ricordo quello che mi disse in un’ intervista Arthur Schlesinger, ascoltatissimo consigliere del presidente Kennedy (si faceva scrivere da lui i discorsi elettorali) e politologoContinuaContinua a leggere “Folle America di Trump per ora fa sorridere, ma..”