di Massimo Marnetto
Visto da fuori, sembra che il M5S voglia trasformarsi da movimento di piazza, atipico e personale (Grillo), in un partito strutturato, convenzionale e allargato (Conte + Assemblea costituente). È un’evoluzione o una degenerazione? Io credo un’evoluzione, anche se il rischio di conformismo è latente.
Bene se viene rimosso il limite dei due mandati, perché la politica richiede esperienza. Bene se questa forza esce dall’ambiguità del ”né di destra-né di sinistra”, perché occorre scegliere tra giustizia sociale (sinistra) o privilegi di corporazioni (destra). Male se si blocca la sua discussione interna con le votazioni on line, il tratto più originale della sua esperienza, che altri partiti dovrebbero copiare.
Grillo sfascerà tutto prima di cedere? Ci proverà, certo, ma non credo che possa fare danni irreversibili. Purtroppo non capisce che se ama la sua creatura, deve lasciarla andare per la sua strada. Una cosa è certa: è interesse di tutto lo schieramento di sinistra che il M5S trovi una sua stabilità e entri nella sua fase adulta. Lo scontro con la destra è sempre più duro e serve unità di intenti se la si vuole battere.
- Giu le mani da Silvia SalisIn politica più che in altri settori della vita pubblica, montare e smontare il protagonismo degli aspiranti leader è sport diffuso tra i media. Sempre meno complicato che entrare nel vivo delle questioni e del dibattito in corso. Vale per chi è dentro come per chi è fuori. Simpatizzare suona meno impegnativo di partecipare, figuriamociContinua a leggere “Giu le mani da Silvia Salis”
- Contro la guerrada Remocontro Nessuno è così stolto da preferire la guerra alla pace, poiché in tempo di pace sono i figli che portano alla sepoltura i padri, mentre in tempo di guerra sono i padri che seppelliscono i figli.(Erodoto). La guerra nutre se stessa (Tito Livio) Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loroContinua a leggere “Contro la guerra”
- La mancata insurrezione iraniana: ‘i curdi hanno rubato le armi’Temo proprio che non sia consigliabile, e in molti casi perfino impossibile prendere sul serio molte dichiarazioni dell’attuale presidente Usa (speriamo per poco, una rielezione sarebbe fatale). Gli osservatori più seri lo sanno ma fingono di prenderle in considerazione (per non rinunciare allo scoop), prendendone tuttavia le distanze. Tanti altri invece si affrettano ad amplificarleContinua a leggere “La mancata insurrezione iraniana: ‘i curdi hanno rubato le armi’”
- I due americaniTrump non è la civiltà americana, ne è solo un usurpatore e un sintomo grottesco, ma è pur vero che il Congresso non lo ha fermato, l’esercito non si è ribellato, i giudici hanno dovuto tacere, gli infermieri non l’hanno prelevato, il suo staff lo ha sostenuto. Quello che è finito è però il mito americano, di cui anche noi siamo stati vittime, il mito o “sogno americano”, “libertà democrazia e libera impresa”, in nome del quale sono state portate guerre e maledizioni in tutto il pianeta, e popoli interi resi servi, e i “valori occidentali” contrapposti al “resto del mondo”, parola del “Corriere della Sera”.
- L’Iran e il crollo dei doppi standarddí Francesco Sylos Labini La guerra in Ucraina è stata largamente interpretata, nella narrazione dominante dei media mainstream, come una guerra di aggressione imperialista: secondo questa lettura, Putin avrebbe deciso di negare l’indipendenza dell’Ucraina, puntando a riassorbirla nella Russia, in una logica spesso paragonata a quella della Germania nazista nel 1939. In questa prospettiva, negoziareContinua a leggere “L’Iran e il crollo dei doppi standard”




