L’attacco di Salvini, Meloni e dell’intera destra ai giudici che si stanno occupando del ‘’caso Open Arms’’ richiede un intervento del Capo dello Stato, Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Si tratta di rimettere in chiaro i concetti di separazione dei poteri, uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, ma soprattutto dell’indipendenza dei giudici. Infatti, chi li taccia di distorsioni politiche nelle loro decisioni, li priva del requisito più qualificante del loro agire: la neutralità. (Marnetto)
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Democrazia e abuso
L’avvenuta abolizione di un reato così ‘’politico’’ non è una semplice depenalizzazione, ma segna una retrocessione autoritaria. Con i Sindaci (e non solo) senza più la paura della firma e noi sempre meno cittadini e sempre più sudditi (Marnetto)
Azzardo
”Se la Russia continua a lanciare bombe su obiettivi civili, l’Ucraina verrà autorizzata a usare bombe per colpire lanciatori terrestri o in volo di tali ordigni, ovunque localizzati”. Basterebbero poche parole per corresponsabilizzare Putin sul pericolo di escalation che sta investendo il conflitto russo-ucraino. Ma mentre il Cremlino dichiara tutti i giorni (Lavrov, Zakharova, Medvedev…), nel versante dell’Ucraina e dei suoi alleati non esiste chi offra condizioni per limitare il dilagare del conflitto.(Marnetto)
Liturgia fascista
La “liturgia fascista” ha accompagnato per mezzo secolo le manifestazioni del Movimento Sociale Italiano. Che sia stata abbandonata in seguito dai partiti che ne hanno raccolto l’eredità, da Alleanza Nazionale a Fratelli d’Italia, può essere visto come una presa di distanza non soltanto storica oppure come espediente per allargare il consenso. Il primo è documentato da esplicite dichiarazioni di Giorgia Meloni ma il secondo può essere considerato valido per almeno parte non trascurabile del suo elettorato. Che rappresenti o meno una minaccia per la nostra traballante democrazia, non v’è dubbio che possa risultare offensivo e insultante per ogni sincero democratico. D’altra parte non c’è bisogno della liturgia per riconoscere nei discorsi e nei comportamenti politici un più fastidioso modo fascista di vedere le cose. (nandocan).
Elezione diretta
di Massimo Marnetto Nella riforma costituzionale predisposta dalle destre per l’elezione diretta del Capo del Governo, c’è un paradosso. I promotori si barricano dietro a una posizione apparentemente ineccepibile: non c’è nulla di più democratico che far scegliere ai cittadini chi poi li dovrà guidare. Ma non è così. L’attuale nomina ”indiretta” del Premier -ContinuaContinua a leggere “Elezione diretta”
Reader’s – 6 aprile 2023
La Finlandia nella NATO, annunciate contromisure della Russia.E vengono anche alla luce i piani dell’Ucraina per la riconquista della Crimea, compresa la base navale russa di Sebastopoli e previa distruzione del ponte che unisce la Russia alla Crimea, un ponte di 16 chilometri, il più lungo d’Europa da poco costruito, piani che potrebbero attuarsi però solo attraverso una completa disfatta della Russia; progetto peraltro approvato e incoraggiato dagli Stati Uniti (il New York Times scrive che “sono entusiasti” di aiutare la Crimea a farlo) i quali appunto per annientare la Russia stanno sostenendo e prolungando la guerra in Europa.
Reader’s – 28 febbraio 2023
“Anche questa volta, non ci hanno visto arrivare”. Sono state queste le prime parole di Elly Schlein nell’accettare la vittoria che pochi minuti prima il suo concorrente alle primarie del PD, Stefano Bonaccini, le aveva “concesso” (e invece, contro il linguaggio del politichese scorretto, le avevano “concesso” gli elettori). Ma è proprio vero che non l’hanno vista arrivare? No, non è vero. Tanto l’hanno vista arrivare, che ne sono rimasti terrorizzati, giornalisti, politici, conduttori televisivi, governanti, uomini del mercato, vestali della conservazione. custodi dell’establishment.E tutti a dire: sì, ma almeno sull’atlantismo, sulla fedeltà all’America di Biden, sull’invio di armi, sulla riconquista della Crimea all’Ucraina in odio della Russia, sulla guerra, resti con noi, non si azzardi a cambiare posizione nella linea del PD.Ebbene, proprio su questo, e solo in questo, noi non l’abbiamo vista arrivare. Non una parola nel primo rapporto con l’informazione, nel discorso della vittoria. Non un’apertura alla ricerca di una nuova responsabilità dell’Italia, dei suoi governi, della sua opinione pubblica, delle sue culture politiche. Certamente lo farà, e noi appunto su questo aspettiamo di vederla arrivare.
Reader’s – 26 febbraio 2023. Rassegna web
Schlein di Massimo Marnetto Voterò Schlein alle primarie, perché vorrei un PD che cerchi i voti a sinistra, tornando ai valori di sinistra. La vocazione maggioritaria per piacere a molti ha snaturato il partito. Invece, rappresentare chi chiede giustizia sociale significa essere radicali. Ovvero: combattere l’abbandono scolastico perché l’istruzione fa bene alla partecipazione; rivalutare ilContinuaContinua a leggere “Reader’s – 26 febbraio 2023. Rassegna web”
Reader’s – 22 gennaio 2023 Rassegna web
Vero o verosimile vale lo stesso. E il mondo delle fake news contro il quale tutti lottano non è così lontano dal quotidiano incedere dell’informazione assillata dalla crisi e dal livello zero delle verifiche e da quello altrettanto basso delle conoscenze specifiche. E corrosa dall’assenza di notizie scortesi e scomode.
Reader’s – 10 gennaio 2023 Rassegna web
Dall’amico Livio Zanotti, che dal Sudamerica nel quale vive anche attualmente dopo essere stato per molti anni corrispondente per il telegiornale RAI, dopo la buona notizia del fallimento di un tentato golpe in uno dei più grandi Stati del mondo ecco oggi una documentata analisi del ruolo svolto dall’informazione in questa “congiuntura esiziale non solo per il Brasile”. Al contrario della scarsa sensibilità dimostrata dal nostro servizio pubblico, giustamente denunciata invece dal sindacato dei giornalisti RAI nell’articolo che segue. E a contrasto con gli Attestati di Gentilezza consegnati alle persone che nel loro lavoro sono cordiali, segnalati dai loro clienti, di cui scrive Marnetto, da Remocontro apprendiamo di “sostegni e problemi, anche italiani” con i nuovi aiuti militari all’Ucraina. Ma, come spiega Piero Orteca sul sito, sempre bene informato, di Ennio Remondino, ” il vero chiodo nella testa degli americani non è Putin, ma Xi Jinping. E il comandante dei Marines in Giappone, in una intervista, spiega la futura guerra con la Cina” (nandocan)
