L’Europa apre una rischiosa guerra dei dazi contro la Cina

l 4 luglio l’UE parte alla guerra dei dazi. Nel mirino i tre principali produttori cinesi di auto elettriche (Byd, Geely e Saic) con misure punitive che vanno dal 17% al 38%. In gergo si chiama ‘de-risk’, riduzione del rischio da forze rivali, politiche, economiche o militari che siano. Ovviamente sapendo che il colpito -e in questo caso ‘che bersaglio’-, non starà fermo a subire senza risposta.

Reader’s – 19 aprile 2023

La condivisione, da parte di un ministro postfascista dell’attuale governo, di un termine già usato in passato da esponenti della Lega, non è solo indice di razzismo ma suona particolarmente ridicolo in un paese come il nostro, felicemente arricchito nei secoli da invasioni e ondate migratorie di ogni tipo. “Ma ormai dove sono le patrie? – scriveva il mio maestro Ernesto Balducci nel 1985 nelle pagine conclusive de “L’uomo planetario” – La minaccia di morte che investe tutti gli uomini della terra, ci sta venendo incontro in vari modi, ciascuno dei quali di dimensione planetaria…/ LL4 (Marnetto) /Ucraina sul fronte del grano perde alleati e mercato (Ennio Remondino) /Un’Europa afasica perde dialogo con l’america Latina (Zanotti) /Diffamazione, Costante in audizione in Senato: «Rettifica automatica misura sproporzionata» (FNS