La guerra di conquista

Ho inteso introdurre con questo titolo la nota (che segue) di Massimo Marnetto sulla guerra, che parrebbe limitarne l’origine nella pretesa di dominio. Perché una guerra di indipendenza o di liberazione dopo decenni o secoli di schiavitù non viene iniziata per sottomettere ma per liberarsi dalla sottomissione.Peccato che secoli di celebrazione retorica della forza militare non abbiano mai fatto distinzione sull’uso di questa forza, per aggredire o difendere. E che nei monumenti ai caduti non venga condannata mai la logica di dominio ma al contrario venga sempre spiegata se non addirittura esaltata come virtù e amor di patria: (“dulce et decorum est pro patria mori”).

L’Europa scivola a destra ma senza farsi troppo male

Le destre sovraniste sono cresciute ma non avranno la maggioranza nel Parlamento Europeo, salvo tradimenti centro-destristi. Macron bastonato da Le Pen ha indetto nuove elezioni in Francia. In Italia Meloni e Schlein vincono contro: Fratelli d’Italia è il primo partito al 28,9%, con il Pd che insegue attorno al 25%. M5s crolla al 10,5%, tallonato da Forza Italia al 9,2%, che supera una Lega a picco verso l’8,5% e con molti conti interni da saldare. Bene Alleanza Verdi e Sinistra al 6,8% che manda Ilaria Salis a Strasburgo. Esclusi Renzi, Calenda e Santoro, sotto la soglia di sbarramento del 4%

“AMICI DI NANDOCAN” CHIUDE

NON POTENDO PIÙ OCCUPARMENE ATTIVAMENTE MA ANCHE PER L’INSUFFICIENZA DI “AMICI” CHE POSSANO GARANTIRE ALLA PAGINA E AL GRUPPO QUEL PLURALISMO DI IDEE E DI DIBATTITO CHE ERA NEI MIEI PROPOSITI OLTRE CHE PER LA DIFFICOLTÀ DI PROCURARNE SENZA INVESTIMENTI DI DENARO PER LA PROMOZIONE HO DECISO DI CHIUDERE SIA LA PAGINA CHE IL GRUPPOContinuaContinua a leggere ““AMICI DI NANDOCAN” CHIUDE”

Truppe Nato in Ucraina, il segreto di Pulcinella anche per Mosca

L’ondata di reazioni suscitata dall’uscita del presidente francese Emmanuel Macron sul possibile invio di truppe Nato in Ucraina, e lo sdegno ipocrita di chi faceva finta di non sapere che, anche se in numero ridotto, erano operative da tempo

Il coraggio di negoziare

Il Papa ha espresso un concetto giusto – il valore del negoziato – usando parole sbagliate – la bandiera bianca e la certezza della sconfitta. Come sanno i diplomatici più accorti, un trattato di pace deve prima di tutto salvare la faccia dei sottoscrittori. E infatti, il risultato è stato l’opposto delle buone intenzioni di Francesco: un rigurgito d’orgoglio ucraino e il rinforzo della volontà di perseguire la vittoria. 

Ucraina: 2 anni di guerra senza che la politica abbia saputo vincere sulle armi

Cosa è accaduto in questi due anni di guerra in Ucraina? La guerra che macina e consuma, non soltanto con le armi e con i morti. Di memoria lontana i poderosi schieramenti russi alla conquista facile di Kiev del febbraio 2022 poi miseramente falliti, e ora fine dei successi della resistenza e dell’avanzata ucraini, con la probabilità che la parte militare per i difensori possa anche peggiorare. L’attenzione giornalistica trombettiera che ora dovrebbe spiegare, ora abbassa i toni o addirittura cancella l’evento.

Come si viveva a Roma 50 anni fa?

Agli amici interessati e ancora svegli alle 23 di questa sera. RAI 2 replichera’ il tg2 Dossier “Con Roma”, andato in onda nell’aprile del ’76, quarantotto anni fa, come il primo o uno dei primi del telegiornale di Andrea Barbato. Il 21 aprile dello stesso anno (o di quello successivo, non ricordo) il sindaco Argan mi consegno’ durante una cerimonia in Campidoglio Il premio “Citta’ di Roma” (nella foto). In allegato una delle recensioni apparse nei giorni seguenti, quella del noto scrittore e sceneggiatore Ugo Pirro.

«Il mondo sta entrando in un’era di caos» avverte l’Onu impotente

«Il nostro mondo sta entrando in un’era di caos» lancia l’allarme il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, criticando le divisioni senza precedenti del Consiglio di Sicurezza, incapace di agire di fronte ai «terribili conflitti che stanno aumentando». «Non è la prima volta che il Consiglio è diviso. Ma è la cosa peggiore, l’attuale disfunzione è più profonda e pericolosa», ha avvertito Guterres presentando all’Assemblea generale le sue priorità per il 2024.