Per avere un’idea del coinvolgimento anche del nostro paese nella guerra in corso tra Russia ed Ucraina basta leggere i giornali come La Repubblica o lindipendente.online, che riportano le “indiscrezioni” sulle nostre armi inviate a Kiev. “Tra le armi che l’Italia ha donato all’Ucraina vi sarebbero alcune delle dotazioni più moderne a disposizione del nostro esercito e della NATO. Tra questi figurerebbero anche i MLRS, armi a lunga gittata che, nelle dichiarazioni del vice capo del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, avrebbero sensibilmente aumentato il rischio di un’escalation verso un conflitto mondiale.
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Il grande gioco euroasiatico: sempre più Asia e sempre meno Europa
Alberto Negri è come sempre diretto e severo nelle sue analisi. L’incontro di oggi ad Antalya tra Lavrov e Kuleba presente il ministro Cavusoglu. «Ancora una volta Ankara si distacca dall’Ue e dagli Stati Uniti: la sua astensione sulle sanzioni è rilevante perché parliamo del secondo maggiore esercito della Nato», scrive sul manifesto. La TurchiaContinuaContinua a leggere “Il grande gioco euroasiatico: sempre più Asia e sempre meno Europa”
La guerra di rinvio in rinvio, le previsioni dello spionaggio Usa. Con chi abbiamo a che fare?
Memoria collettiva incancellabile, la drammatica fuga occidentale da Kabul nelle mani dei talebani. La tenuta dell’esercito locale di formazione americana in Afghanistan avrebbe resistito per almeno un anno nel fronteggiare i talebani, garantivano Cia e Pentagono. È bastata una settimana.
Il muro e il pensiero
Anche La Valle ricorda stamani la caduta del muro di Berlino. Lo fa naturalmente nella sua chiave, ampliando lo sguardo e richiamando alla memoria anche la sua esperienza parlamentare di allora. Quando un anno dopo con una delegazione della commissione difesa della Camera dei Deputati viaggiò negli Stati Uniti per una missione conoscitiva che contribuìContinuaContinua a leggere “Il muro e il pensiero”
Vaticano-Usa dopo Steve Bannon, Ordine di Malta e ‘sedevacantisti’
Il peso e il potere che sono in grado di esercitare negli Stati Uniti i fondamentalisti evangelici e i “born again” sulla politica bellicista e filo israeliana in particolare sono sempre stati considerevoli, anche prima di Trump e di Steve Bannon. Ho potuto verificarlo personalmente con una lunga indagine condotta a metà degli anni ottantaContinuaContinua a leggere “Vaticano-Usa dopo Steve Bannon, Ordine di Malta e ‘sedevacantisti’”
Gli USA fermano la vendita di bombe all’Arabia Saudita. E noi?
Roma, 17 dicembre 2016 – Mentre il Natale porta nelle nostre case milioni di richieste postali di aiuto per i bambini vittime dei bombardamenti in Siria, in Africa e nel Medio Oriente, arriva dagli Stati Uniti una buona notizia. Martedì scorso, 13 novembre, il governo di Obama avrebbe disposto il blocco dell’ esportazione di bombe di precisione inContinuaContinua a leggere “Gli USA fermano la vendita di bombe all’Arabia Saudita. E noi?”
Il nemico non viene da fuori. Caffè del 14 giugno
Chissà perché una semplice frase come questa, così evidente in questa circostanza, viene considerata “buonismo”. Ma niente costa più fatica che rivedere le proprie certezze. Perciò l’invito alla spiegazione paziente che rivolge Mineo, al contrario dell’ammiccamento alla “pancia” del paese o dell’aristocratico disprezzo per chi si attarda nel pregiudizio, propone l’alternativa migliore al disorientamento di massaContinuaContinua a leggere “Il nemico non viene da fuori. Caffè del 14 giugno”
Omofobia e terrore. Caffè del 13 giugno
Denunciare l’incoerenza, le contraddizioni logiche nei comportamenti più diffusi non soltanto dei potenti, ma della società nel suo insieme. Mostrare in ogni circostanza, sfidando l’impopolarità, l’arbitrio e il relativismo, in certa misura inevitabile, della nostra morale, l’uso frequente di due pesi e due misure a motivo di convenienza o di pregiudizio. Non vedo altro modo per contrastare ilContinuaContinua a leggere “Omofobia e terrore. Caffè del 13 giugno”
Guerra e pace. I Tg di venerdì 27 maggio
***di Luca Baldazzi – La serata dell’informazione si apre per tutte le testate con la visita di Obama al memoriale di Hiroshima. L’omaggio del presidente americano, il primo a recarsi nella città giapponese su cui, 71 anni fa, detonò la prima bomba atomica, ottiene ovunque coperture dignitose. Nel luogo che ha generato il terrore atomico, l’innoContinuaContinua a leggere “Guerra e pace. I Tg di venerdì 27 maggio”
Il pianeta azzurro, l’unico che abbiamo. I Tg di venerdì 22 aprile
***Lo spreco dell’aggettivo “storico” da parte dei media è diventato ormai insopportabile, tanto che produce noia e assuefazione. Se poi dai titoli si scende all’articolo, si capisce che la dichiarazione di guerra al riscaldamento globale “potrebbe essere storica se ecc.ecc”. La vera notizia è che non è neppure un trattato e dell’accordo si attendono ancora leContinuaContinua a leggere “Il pianeta azzurro, l’unico che abbiamo. I Tg di venerdì 22 aprile”
