Gaza oggi, raid israeliano contro una scuola, 93 morti tra cui 11 bambini e sei donne. L’esercito israeliano ha confermato il raid sostenendo di aver colpito terroristi di Hamas che operavano all’interno di un centro di controllo e comando nella scuola Al-Tabai’een. Borrel Ue: “Almeno 10 scuole sono state prese di mira nelle ultime settimane. Non vi è alcuna giustificazione per questi massacri”. Il Qatar, uno tra i Paesi mediatori nella guerra tra Israele e Hamas a Gaza, ha chiesto un’indagine urgente. Il nostro Eric Salerno, voce da New York, non fa sconti.(Salerno su Remocontro)
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Golda Meir e i palestinesi in Paraguay
Eric Salerno, per trent’anni corrispondente del “Messaggero” dal Medio Oriente, ripropone la voce mai smentita di un piano del Mossad risalente al 1969, a due anni dalla guerra dei sei giorni, per trasferire i Palestinesi della Striscia di Gaza in Paraguay. Da ricordare che l’idea di un “focolare ebraico” in Patagonia sarebbe già stata avanzata dal Mossad nell’ipotesi di un fallimento della permanenza di Israele in Medio Oriente. In considerazione della competenza del collega Salerno e del collega Remondino che ne riferisce oggi su remocontro, la ripropongo a mia volta lasciando ai lettori di valutarne l’attendibilità (nandocan)
Professione reporter dopo il 7 ottobre. I dubbi di Eric Salerno (e non soltanto)
Come è stata l’informazione dal 7 ottobre a oggi, ossia da quando i palestinesi –‘militanti di Hamas’, ‘terroristi’, ‘nazisti’, ‘criminali di guerra’, ‘partigiani’, ‘combattenti per la libertà’ o altri termini scelti da chi giudicava e raccontava – hanno dato l’assalto a Israele? Cosa sono oggi i giornalisti o fotografi ‘embedded’? Cosa rappresentano i palestinesi arabi che lavorano per i grandi media; giovani o meno che raccontano da Gaza? E la stampa israeliana? Quella italiana?
Gerusalemme, l’Unesco e Renzi
“Allucinante. Basta attacchi ad Israele”. Lo sappiamo, lui, Matteo Renzi, è fatto così. In ogni circostanza, insignificante o anche piuttosto significativa come questa, calcola rapidamente quello che gli conviene dire e lo dice, senza pensarci troppo. Poco gli importa che si tratti di cambiare direzione a mezzo secolo di politica estera italiana e mediterranea sulContinuaContinua a leggere “Gerusalemme, l’Unesco e Renzi”
