La prima visita del presidente ucraino all’estero in quasi un anno di guerra segna l’inizio di una nuova fase del conflitto contro la Russia e rinsalda l’alleanza con gli Stati Uniti. Con Joe Biden che annuncia un nuovo pacchetto di armi da quasi due miliardi di dollari, inclusi i Patriot. E assicura il sostegno a Kiev per tutto il tempo necessario, mentre il Cremlino – informa l’ANSA – reagisce con stizza avvertendo che non ci sarà alcun progresso sui colloqui di pace”
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Reader’s – 22/23 novembre 2022. Rassegna web
Per il reddito di cittadinanza, la Meloni vuole distinguere i bisognosi dai fannulloni, avviando la campagna di angoscia di imminenti tagli contro i più poveri, per stanare l’ozio. Non vedo però lo stesso impegno per separare i buoni dai cattivi tra gli evasori. Qui non si sta a cavillare. Si azzerano o riducono i mancati pagamenti a inadempienti senza colpa, come ai furbi col suv che invece truffano il fisco per puro vantaggio.
Reader’s – 12 novembre 2022. Rassegna web
Ottomila volontari stranieri provenienti da 60 paesi tra le fila dei militari ucraini, secondo Mosca. ‘Per un soldo che non supera i 250 euro al mese’. Non ‘mercenari’ quindi, e quasi sempre, soldati di poco conto a tanto entusiasmo. «Poi, nascosti all’ombra dei volontari internazionali operano sia gruppi di contractors altamente specializzati, sia militari in servizio effettivo nelle forze armate di stati NATO», svela Gian Micalessin su Analisi Difesa.
Gli aiuti nascosti da parte occidentali all’Ucraina. Oltre alle tantissime armi, a miliardi di dollari, anche e soprattutto, istruttori per come usarle, contractors per le cose più difficili, e intelligence varia per sapere dove colpire.
Reader’s 9 novembre 2022 rassegna web
I negoziati sotterranei Usa-Russia a far pressione su Zelensky / Brogli elezioni USA / Diritti civili negli Stati Uniti / Peracottari: Matteo Salvini e Flat Tax/Il Premio Morrione a Rainews24: speciale e prima visione dell’inchiesta vincitrice
Reader’s 1-2 ottobre 2022. Rassegna web
Ma davvero qualcuno pensa, non solo negli Stati uniti, ma soprattutto in Europa dove più si pagano le conseguenze di questa guerra per procura, che dopo un relativo successo della controffensiva ucraina il governo russo avrebbe detto: “ci ritiriamo, scusate il disturbo, non avevamo previsto che l’invio delle armi occidentali avrebbe fatto la differenza”? Come riferisce oggi Ennio Remondino sul suo Remocontro: “Kiev rispetti la volontà popolare, cessi il fuoco e torni al tavolo del negoziato, noi siamo pronti ” ha invece dichiarato Putin al termine della cerimonia di annessione. Ma “con Putin Presidente negoziato impossibile”, ha risposto 18 ore fa Zelensky.
Due settimane di massacro, popolazione ucraina allo stremo, isterie aeree della Polonia
Gli Stati Uniti rifiutano la proposta della Polonia sui jet da girare a Kiev. Primo Blinken a ventilare la triangolazione dei Mig 29 da Varsavia alla base americana in Germania e poi in Ucraina. Il Pentagono boccia: «La prospettiva di jet che partono da una base Usa e Nato in Germania per volare nello spazio aereo conteso tra Russia e Ucraina solleva serie preoccupazioni per l’intera alleanza Nato».
L’Armata russa, nonostante le difficoltà sta procedendo simultaneamente da nord, da est e da sud, dove guadagna posizioni più rapidamente.
Il presidente dell’Ucraina Zelensky, parlando alla Camera dei Comuni di Londra, ha detto che «combatterà fino alla fine», ma si è anche detto pronto a un «compromesso» con i russi su Donbass e Crimea.
Sanzioni: Usa e Gran Bretagna hanno annunciato il blocco dell’import di petrolio e gas dalla Russia.
La pecora
Lasciamo che l’orso sbrani la pecora, perché quando è sazio è più ragionevole. Sembra questo il pensiero vero delle cancellerie occidentali, dietro alle dichiarazioni-petardo che minacciano ritorsioni del tutto inefficaci rispetto alle bombe sull’Ucraina e alla dipendenza energetica dalla Russia. La diplomazia attende di vedere la carcassa di Kiev spolpata, per poi riaprire i tavoli.ContinuaContinua a leggere “La pecora”
