Le guerre promesse. Cari amici, ci sono molte “ultime notizie” che prefigurano un mondo a perdere.La prima è che nella pianificazione nucleare degli Stati Uniti pubblicata dal Pentagono si dice: “abbiamo condotto un’analisi approfondita di un’ampia gamma di opzioni per la politica nucleare, comprese le politiche No First Use (non ricorso alle atomiche prima di un attacco nucleare altrui) e Single Purpose (uso limitato a una singola finalità) e abbiamo concluso che tali approcci si tradurrebbero in un livello di rischio inaccettabile alla luce della gamma di capacità non nucleari di concorrenti che potrebbero infliggere danni a livello strategico agli Stati Uniti e ai suoi alleati e partner”. Al riparo della minaccia nucleare si potrà invece “proiettare potenza” e combattere guerre convenzionali senza arrivare all’uso dell’atomica. / No alle munizioni all’uranio: sono armi chimiche – Lettera aperta all’Ambasciatore britannico / Polonia, corsa al primato militare, vuole più armi e più soldati. Le inquietanti milizie armate / Lettura e vita (Lamagna).
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Due settimane di massacro, popolazione ucraina allo stremo, isterie aeree della Polonia
Gli Stati Uniti rifiutano la proposta della Polonia sui jet da girare a Kiev. Primo Blinken a ventilare la triangolazione dei Mig 29 da Varsavia alla base americana in Germania e poi in Ucraina. Il Pentagono boccia: «La prospettiva di jet che partono da una base Usa e Nato in Germania per volare nello spazio aereo conteso tra Russia e Ucraina solleva serie preoccupazioni per l’intera alleanza Nato».
L’Armata russa, nonostante le difficoltà sta procedendo simultaneamente da nord, da est e da sud, dove guadagna posizioni più rapidamente.
Il presidente dell’Ucraina Zelensky, parlando alla Camera dei Comuni di Londra, ha detto che «combatterà fino alla fine», ma si è anche detto pronto a un «compromesso» con i russi su Donbass e Crimea.
Sanzioni: Usa e Gran Bretagna hanno annunciato il blocco dell’import di petrolio e gas dalla Russia.
Danzica, la follia dell’odio contro il sindaco dei diritti
Più passa il tempo e più possiamo renderci conto che la vera minaccia all’unità dell’Europa non viene dalle incompatibilità di bilancio ma dall’insofferenza crescente di partiti e governi nazionalisti, conservatori e xenofobi per i suoi valori fondanti di libertà, rispetto dei diritti e solidarietà. In Polonia, Radio Marjia, da non confondere con l’omonimo broadcast radiofonicoContinuaContinua a leggere “Danzica, la follia dell’odio contro il sindaco dei diritti”
La Polonia di Radio Maryja. La Crociata per la Patria. Il rosario e l’esorcista
Che democrazia può resistere nella Polonia autoritaria e fideista che demonizza letteralmente gli avversari? Certo non è il futuro che sognavamo al tempo di Solidarnosc. Accade a Varsavia domenica pomeriggio. Davanti alla sede del quotidiano Gazeta Wyborcz, testata simbolo della democrazia in Polonia, migliaia di patrioti in preghiera, sostenitori dell’ex premier Lech Kaczyński e devoti ascoltatori di Radio Maryja,ContinuaContinua a leggere “La Polonia di Radio Maryja. La Crociata per la Patria. Il rosario e l’esorcista”
I ROM, questi sconosciuti. I Tg di lunedì 26 ottobre
Così titola l’osservatorio tg, riferendosi alla scarsa copertura dei tg per il pellegrinaggio mondiale del popolo gitano. Se fossero meglio conosciuti (anch’io ho dato una mano in questo senso) sarebbero meno maltrattati (nandocan) ***di Lorenzo Coletta – Nei primi mesi del 2015 le notizie sui rom (gli sgomberi, i furti, i delitti) infarcivano le scaletteContinuaContinua a leggere “I ROM, questi sconosciuti. I Tg di lunedì 26 ottobre”
