Sia Kiev sia il Cremlino sembrano ora più liberi di giocare le proprie carte, e Zelensky arriva a proporre una soluzione politica per la Crimea. Giorgio Ferrari su Avvenire segnala la coincidenza con la morte di Prigozhin ma non insiste nel collegare i fatti. Anche se la coincidenza con certi cambiamenti politici certi in Ucraina non è contestabile.
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La pecora
Lasciamo che l’orso sbrani la pecora, perché quando è sazio è più ragionevole. Sembra questo il pensiero vero delle cancellerie occidentali, dietro alle dichiarazioni-petardo che minacciano ritorsioni del tutto inefficaci rispetto alle bombe sull’Ucraina e alla dipendenza energetica dalla Russia. La diplomazia attende di vedere la carcassa di Kiev spolpata, per poi riaprire i tavoli.ContinuaContinua a leggere “La pecora”
Strategia della tensione
Il mondo sull’orlo di una crisi di nervi. La Russia si ritira. No la Russia non si ritira e minaccia ancora l’invasione. Il Donbass: «Colpi di mortaio contro di noi», Kiev: «Bombardato un nostro asilo»: quattro i feriti. La Russia espelle il vice ambasciatore Usa in risposta ad un provvedimento analogo di Washington. Lavrov: «InContinuaContinua a leggere “Strategia della tensione”
Rischio guerra in Europa per gli estremismi ucraini e gli azzardi statunitensi
Credo che faccia bene Papa Francesco a richiamare sempre più spesso l’attenzione sugli ostacoli alla pace che provengono dalle lobbies dell’industria bellica. Ma da quell’orecchio Putin e purtroppo anche Obama sembrano non sentirci. Pare che la “potenza” delle grandi potenze riesca ad esprimersi soltanto con l’uso delle armi. E se lo dice Berlino…..(nandocan) ***di EnnioContinuaContinua a leggere “Rischio guerra in Europa per gli estremismi ucraini e gli azzardi statunitensi”
