Un intervento, per la verità, molto “d’ordinanza”, ma con diversi spunti che vanno letti tra le righe. Innanzitutto, il “non detto”. La guerra in Ucraina, lo scontro con l’America, i travagliati rapporti con l’Occidente e la partnership con la Russia di Putin sono stati ignorati. Certo, il confronto con Washington è stato richiamato, indirettamente, quando Xi ha parlato di Taiwan. L’isola separata è stata senz’altro uno degli hot spot toccati dal leader cinese con parole che vanno decrittate. Anche se il suo intervento è stato condito da minacce e professioni di patriottismo, Xi ha chiarito che una soluzione buona per tutti, sarebbe “hongkongizzare” Taiwan (come Macao), con la formula “un Paese due sistemi”. Naturalmente, accordando ampi margini di autonomia e di selfgovernance ai taiwanesi.
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Post PD
Condivido in toto quanto scrive Marnetto in questa sua riflessione. Da Zingaretti ho ascoltato ieri sul web piani molto convincenti per il futuro, tutti da verificare invece sono la determinazione e il coraggio necessari per rimuovere gli ostacoli, dentro e fuori del PD, che l’attuazione pratica di quei piani dovrà sicuramente affrontare per il recuperoContinuaContinua a leggere “Post PD”
Lavanda gastrica
Immagino che Marnetto si riferisca a Matteo Renzi, anche se non è più segretario del PD e dichiari pubblicamente di non volersi candidare, perché pare – non solo a Massimo – che non abbia rinunciato definitivamente alla leadership e di fatto continui a controllare la maggioranza nel partito e nei gruppi parlamentari (nandocan) ***di MassimoContinuaContinua a leggere “Lavanda gastrica”
PD: congresso o scissione
L’assemblea nazionale a cui si riferisce Marnetto è la stessa che ha eletto nel 2017 l’attuale direzione. Con l’attribuzione su base regionale dei 1000 componenti, con il 69,17% dei voti Renzi aveva ottenuto 700 delegati, Orlando 212, Emiliano 88. Dunque, nonostante la presa di distanza da parte di Franceschini, Martina e altri della componente renziana, i renzianiContinuaContinua a leggere “PD: congresso o scissione”
Nel partito dell’avventura?
Roma, 14 febbraio 2017 – Alla direzione Pd di ieri Dario Franceschini non è intervenuto, ma parlando coi giornalisti è riuscito come nessun altro a riassumere in due sole frasi il passaggio decisivo a cui il suo partito si trova di fronte. “Se va via dal Pd un ex segretario – ha detto – è un problemaContinuaContinua a leggere “Nel partito dell’avventura?”
Guantanamo, il supercarcere della vergogna chiuderà per debiti
La motivazione ricorda il precedente grottesco dell’arresto di Al Capone per evasione fiscale, ma fa lo stesso. Obama lo promise già nel 2008. Se fu obbligato a desistere quando doveva fare i conti con un Congresso decisamente più favorevole dell’attuale, non è facile immaginare che possa farlo adesso, anche se è comprensibile che voglia provarci prima dellaContinuaContinua a leggere “Guantanamo, il supercarcere della vergogna chiuderà per debiti”
“L’Esecutivo Usigrai prosegua sulla strada indicata nel programma di “Rai, Libertà di Informare”
Auguri sinceri e cordiali di buon lavoro ai nuovi dirigenti da parte di chi, vent’anni fa, al vostro posto, diceva, faceva e scriveva più o meno le stesse cose. La strada è lunga e difficile. C’è da giurare che continuerà ad esserlo. E c’è anche chi vorrebbe farvi camminare all’indietro (nandocan). ***dal Congresso dell’USIGRAI, 13ContinuaContinua a leggere ““L’Esecutivo Usigrai prosegua sulla strada indicata nel programma di “Rai, Libertà di Informare””
Obama ha perso. L’America profonda è pronta a barattare un pò di benessere sociale in cambio di un’immagine vincente
Concordo sui motivi elencati da Di Bella. Ne aggiungo uno: l’impotenza dimostrata nella ricerca di una soluzione al conflitto Israele – Palestina, indispensabile premessa, anche se insufficiente, a una pace stabile in M.O. Entusiasmo e determinazione (“Yes we can”) possono portare al governo, ma per governare con successo contano i fatti. E i sogni, come quelloContinuaContinua a leggere “Obama ha perso. L’America profonda è pronta a barattare un pò di benessere sociale in cambio di un’immagine vincente”
Pippo Civati: «Cosa dovevo fare, uscire dal Pd?»*
“Avete tutti ragione”, così risponde Civati a quelli che in queste ore lo accusano di non avere avuto il coraggio di andare sino in fondo con l’annunciata mozione di sfiducia alla Cancellieri. Ha addirittura aperto un #insultacivati per non sottrarsi al confronto e alle critiche. Io condivido la delusione di molti, certo non gli insulti.ContinuaContinua a leggere “Pippo Civati: «Cosa dovevo fare, uscire dal Pd?»*”
Siamo meglio di così. Forse dovremmo far votare solo chi partecipa alle attività di partito
In questo bell’articolo di Liliana Grasso un’analisi lucida e costruttiva di quanto le cronache quotidiane raccontano del vergognoso bisticcio tra le correnti per il congresso Pd, ma soprattutto un invito a costruire il futuro, l’unico possibile, a partire dalla base. Non è un problema di leadership. Il rinnovamento verrà dagli elettori e dai circoli oContinuaContinua a leggere “Siamo meglio di così. Forse dovremmo far votare solo chi partecipa alle attività di partito”
