Concordo sui motivi elencati da Di Bella. Ne aggiungo uno: l’impotenza dimostrata nella ricerca di una soluzione al conflitto Israele – Palestina, indispensabile premessa, anche se insufficiente, a una pace stabile in M.O. Entusiasmo e determinazione (“Yes we can”) possono portare al governo, ma per governare con successo contano i fatti. E i sogni, come quello di una rivalutazione del ruolo delle Nazioni Unite o di un intervento efficace contro il riscaldamento globale, bisogna almeno provare a trasformarli in realtà. Ha ragione Di Bella, l’assenza di nuove iniziative belliche americane va iscritta a merito della presidenza Obama, ma bastano e avanzano le guerre che già sconvolgono buona parte del mondo e attendono da anni o addirittura decenni una valida mediazione (nandocan).
***di Antonio Di Bella, 5 novembre 2014 – Per chi non ha tempo un elenco essenziale dei motivi per cui Obama ha perso.
1) Ebola: gestione fredda ,ravvivata malamente da un incontro con un’infermiera malata.
2) Siria: fissa la cosiddetta linea rossa e Assad la supera senza conseguenze.Debole.
3) Isis: sotto la sua presidenza gli islamici sono arrivati a formare uno stato
4) Ucraina: la Russia e’ ridiventato un gigante e Putin sembra giocare con Obama al gatto col topo
5) Discriminazione razziale: sotto il primo presidente afroamericano della storia sono avvenuti alcuni gravi episodi di discriminazione razziale e la risposta non e’sembrata adeguata alla gravita’ dei fatti
6) Guantanamo: ” chiudero’ Gtmo” aveva promesso il candidato Obama. Promessa non mantenuta ma in genere tutto il dossier dei diritti individuale sembra dimenticato e le forzature del Patriot Act di Bush non sono state emendate.
