Ecologia auto. Ue ‘Indietro tutta’, ma la crisi avanza

C’era una volta la norma Ue che imponeva la fine dei motori termici -benzina o diesel-, al 2035. Ma la transizione ecologica del settore auto muore sepolta dai produttori, dai popolari europei, dalle destre e da numerosi governi – primi fra tutti quelli italiano e tedesco -, insieme a diversi paesi dell’est Europa. (Remondino)

All’armi!!!???

Non esiste nessun «riarmo». Perché l’Europa non è mai stata disarmata. A partire dagli anni 90 le spese militari in Europa sono cresciute e cresciute. Nel 2022 hanno raggiunto la cifra di 135 miliardi! (Fonte: Consilium Europa EU) Nel 2024 PRIMA del grande piano di riarmo, l’Europa spendeva già più del doppio della Russia! Vi faccio leggere le parole del Centro Studi Europeo: «L’ampio divario tra spesa russa ed europea nel 2024 suggerisce cautela nel concludere che sia necessario un forte aumento della spesa militare». (Middei)

Ucraina, l’Europa rende Zelensky più intransigente

Una guerra con morti e distruzioni da entrambe le parti difficilmente può chiudersi con una ritirata di chi sta vincendo. In questo caso, la Russia. Ma forse un improvvido Zelensky contava, come Trump gli rimproverava in tv, sulla minaccia di un’ intervento della NATO. Anche a rischio di scatenare una guerra mondiale. E chissà che Biden a suo tempo non glielo avesse fatto credere. C’era o no un piano militare di schierare la Nato al confine con la Russia? A dispetto degli accordi di Minsk con Gorbaciov? In questo caso la politica di Trump sarebbe stata un dietro front. E Zelensky allora? Fuori gli USA, ci provi l’Europa. Ma una cosa è fare il tifo, un’altra è giocare. “Volenterosi” sì, ma “con juicio”. Su Remocontro, Piero Orteca sul contropiano europeo.(nandocan)

Trump s’infuria, Zelensky spera, l’Europa blocca tutto

L’Europa (o meglio le vecchie potenze coloniali), si è messa di traverso alla pace in Ucraina. Qualche minima buona ragione, a spiegare questo atteggiamento mosso da molti interessi di bottega. Un risiko giocato contro la sicurezza di oltre mezzo miliardo di cittadini del Vecchio continente. Ieri si è riunita la Triade, dopo la sfuriata di Trump. Mentre Zelensky ha parlato e ha rivelato nuovi particolari sul Donbass. Rutte (Nato) e Merz (Germania), invece, esprimono il solito bullismo diplomatico. (Orteca)

Usa, volano i prezzi e Trump crolla nei sondaggi

Allo Studio Ovale niente lucine di Natale ma lampadine rosse. I sondaggi per il Presidente Trump cominciano a girare male. Soprattutto quelli messi in relazione all’economia. Il suo indice di approvazione sta crollando, proprio mentre comincia la lunga campagna per le elezioni di Mid Term, nel 2026. E fra i più arrabbiati ci sono anche molti suoi sostenitori. (Orteca)

Come funziona il mondo di Trump, e chi si oppone

Quello che in teoria dovrebbe essere il governo del popolo è potere in mano a oligarchie finanziarie, militari con declinazioni politiche e mediatiche che attraverso la persuasione, la propaganda e la repressione, agiscono per il profitto di pochi a scapito di tutti. Cipriani)

New Strategy di Trump? Scaricata l’Europa è contro la Cina

L’idea che la sicurezza si ottenga soltanto con le armi è frutto avvelenato della stupidità universale. Prima o poi si troverá l’occasione per usarle in una guerra che porterà distruzione, morti e feriti per entrambe le parti. La minaccia nucleare a disposizione delle potenze maggiori ha allontanato per ora lo spettro di un conflitto di grandi proporzioni. Ma è una minaccia che continua ad essere usata come spauracchio nelle sfide minori a livello locale. Nel caso della guerra in Ucraina è l’abuso che Trump rimproverò a Zelensky in un scontro davanti alle telecamere, accusando esplicitamente quest’ultimo di minacciare o comunque rischiare una guerra mondiale. Perché questo si rischiava “abbaiando alle porte di Mosca” , come l’Osservatore Romano definì l’intenzione di Zelensky. Ma forse anche di Biden e della NATO, che avrebbero voluto spingersi fino al confine con la Russia di Putin. Ci pensi l’Europa, dice ora Trump, con questo prendendo le distanze degli Stati Uniti. (nandocan)

Ucraina verso il dopo Zelensky: si candida il generale non sconfitto

L’ex generale Valerii Zaluzhni, avvia la battaglia per il dopo-Zelensky. Il lungo articolo sul media online Liga.net come una sorta di manifesto politico. ‘L’Ucraina rischia la guerra civile’. I molti errori della dirigenza e il monito durissimo: ‘adesso ogni pace comporterà rischi’ (Resoconto)

Sul fronte politico ucraino la sconfitta europea

Una logica da guerra fredda sopravvive all’estinzione del blocco comunista. Un onesto confronto diplomatico potrebbe garantire la sicurezza comune nel rispetto reciproco dei metodi di governo. Un’Europa ostinatamente divisa. Condannata ad essere terreno di scontro tra gli interessi della Cina e quelli degli Stati Uniti. Miliardi di euro destinati ai riarmi nazionali e sottratti al benessere comune e a una difesa europea. Svegliati Europa! (nandocan)

Netanyahu chiede l’impunità ‘nell’interesse nazionale’

Il primo ministro israeliano Netanyahu ha rivolto al presidente Isaac Herzog una richiesta di grazia per essere assolto da ogni responsabilità nei tre filoni di processo che lo vedono imputato per corruzione e che, finita successione di guerre, lo porterebbero a sentenza e alla quasi certa condanna al carcere.Penso che per chi ancora riconosce in Israele uno stato democratico una risposta positiva di Herzog alla richiesta, qualunque pressione possa fare Trump, sarebbe anche l’ultima occasione per ricredersi (nandocan)