Potremmo immaginare un sistema in cui da una parte i rappresentanti dei dipendenti avrebbero il 50% dei voti in tutte le imprese, comprese le più piccole, dall’altra la quota dei diritti di voto detenuta dal singolo azionista(del 50% dei diritti di voto riservati agli azionisti) non possa, nelle aziende abbastanza importanti, superare una certa soglia
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8. La lunga emancipazione dal lavoro coatto e semi coatto
In sostanza, la rivoluzione francese finisce per abolire i privilegi della nobiltà rafforzando i diritti dei proprietari. Per chi non possiede nulla, il bilancio è dubbio… La concentrazione della proprietà nelle mani dell’1% più ricco, nobili e borghesi messi assieme, diminuisce di poco solo tra il 1780 e il 1800, per poi risalire verso l’alto tra il 1800 e il 1910. Per il 50% più povero, il progresso e quasi nullo.
Tregua globale e guerra solo al coronavirus
Illusione dell’ONU, aggiunge Remocontro nell’articolo che segue. Eppure “niente sarà più come prima” si continua a dire in questi giorni sulla stampa e in televisione. Certo, niente come una pandemia globale come questa, che obbliga intere popolazioni a condividere la medesima sofferenza per la malattia e la morte ovunque diffuse da un nemico comune, staContinuaContinua a leggere “Tregua globale e guerra solo al coronavirus”
Il lavoro e la trappola del lusso
Roma, 7 febbraio 2018 – L’accordo raggiunto dai metalmeccanici tedeschi con le imprese del Baden-Wuerttemberg per 28 ore di lavoro a settimana invece di 35 ha richiamato l’attenzione di molti giornali. “La rivoluzione che invidiamo a Berlino”, titola la Repubblica. “Storico accordo”, Corriere della Sera e La Stampa. E quel sogno tradito di almeno quarant’anniContinuaContinua a leggere “Il lavoro e la trappola del lusso”
Jeremy Rifkin e la società a costo marginale zero
Geremia Rifkin non è un profeta come il suo antico omonimo della Bibbia. Quello che nella Israele del sesto secolo avanti Cristo, invasa da Nabucodònosor II di Babilonia, ne prediceva la rovina, ammonendo inutilmente i re incapaci che si avvicendavano sul trono di David. Non che ai nostri giorni ne mancherebbe il motivo, con gliContinuaContinua a leggere “Jeremy Rifkin e la società a costo marginale zero”
Berlino, 25 anni fa.Caffè del 9
Alle riflessioni di Corradino Mineo voglio aggiungerne una. Dalla caduta del muro di Berlino in poi la questione con cui è costretta a confrontarsi la maggioranza di coloro che vivono o sopravvivono nel pianeta non è se siano o saranno gli Stati Uniti a dominare il mondo, oppure la Cina , o l’Europa, ma quella diContinuaContinua a leggere “Berlino, 25 anni fa.Caffè del 9”
Se il Papa critica il capitalismo (e la sinistra no)
da Micromega, 6 giugno 2013 – Bergoglio non è un rivoluzionario, né ha fatto parte delle correnti più progressiste della Chiesa. E tuttavia il suo magistero s’inserisce in quella rinnovata attenzione alla dottrina sociale scaturita dagli anni del Concilio e dalle esperienza della Chiesa latinoamericana. Perché una simile prospettiva di fede non ha ancora riscossoContinuaContinua a leggere “Se il Papa critica il capitalismo (e la sinistra no)”
