In sostanza, la rivoluzione francese finisce per abolire i privilegi della nobiltà rafforzando i diritti dei proprietari. Per chi non possiede nulla, il bilancio è dubbio… La concentrazione della proprietà nelle mani dell’1% più ricco, nobili e borghesi messi assieme, diminuisce di poco solo tra il 1780 e il 1800, per poi risalire verso l’alto tra il 1800 e il 1910. Per il 50% più povero, il progresso e quasi nullo.
