La lotta per l’uguaglianza non è terminata. Deve proseguire radicalizzando al massimo la logica dell’evoluzione verso lo Stato sociale, l’imposta progressiva, l’uguaglianza reale e la battaglia contro tutte le discriminazioni. La lotta passa anche soprattutto attraverso una trasformazione strutturale del sistema economico mondiale. La fine del colonialismo ha permesso di avviare un processo egualitario, ma l’economia-mondo resta profondamente gerarchica e diseguale nel suo funzionamento.
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16. Della persistenza del patriarcato e del produttivismo
Il fatto di sbloccare i posti per le donne nelle sfere dirigenti non deve servire da alibi per mantenere in vigore, in buona coscienza, un sistema sociale fortemente gerarchizzato e di genere, per il resto della popolazione. L’ obiettivo di fondo è il miglioramento dei salari, degli orari e delle condizioni di lavoro per milioni di cassiere, cameriere, domestiche e decine di altri professioni a forte maggioranza femminile, le quali storicamente, nel pubblico dibattito e nelle mobilitazioni sindacali, non hanno ricevuto la stessa attenzione delle professioni operaie maschili.
11. Tutti azionisti
Potremmo immaginare un sistema in cui da una parte i rappresentanti dei dipendenti avrebbero il 50% dei voti in tutte le imprese, comprese le più piccole, dall’altra la quota dei diritti di voto detenuta dal singolo azionista(del 50% dei diritti di voto riservati agli azionisti) non possa, nelle aziende abbastanza importanti, superare una certa soglia
Una breve storia dell’uguaglianza
Nel 2021 le diseguaglianze nel mondo sono come quelle che c’erano all’inizio del secolo scorso, nel momento di punta dell’imperialismo. Ed è molto probabile che con la crisi del Covid si aggraveranno ancora nel 2022. L’inversione di tendenza rispetto alla loro progressiva riduzione, ottenuta nel secolo scorso dalle lotte sociali delle classi lavoratrici, può essereContinuaContinua a leggere “Una breve storia dell’uguaglianza”
Mondadori ingloba Rcs? Una minaccia per la libertà di espressione
Che l’assenza di competizione e di pluralismo sia destinata ad ostacolare, se non a soffocare sul nascere, le novità culturali in qualsiasi campo è una considerazione che rasenta l’ovvietà. Il gigantismo economico ha la sua principale ragion d’essere nella riduzione dei costi e nell’accrescimento dei profitti. Entro limiti ragionevoli può favorire anche la riduzione deiContinuaContinua a leggere “Mondadori ingloba Rcs? Una minaccia per la libertà di espressione”
