Categoria: pensando in prosa
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14. Guardiamo ora al futuro: democrazia, socialismo e imposta progressiva
Senza un cambiamento autentico dell’imposta progressiva, non si può prefigurare nessuna nuova tappa nella costruzione dello stato sociale e nel processo storico dello smantellamento dell’economia di mercato.
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12. La “grande redistribuzione” (1914-1980)
Tra il 1914 e il 1980 il peso dello Stato fiscale e sociale conoscerà, nell’insieme dei paesi occidentali, un’espansione senza precedenti. Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX le entrate fiscali totali, inclusi contributi, tasse, imposte e prelievi obbligatori di qualsiasi natura, rappresentano in Europa e negli Stati Uniti il 10% del…
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Cause effetti rischi della guerra in Ucraina
Erano tutti «liberal» quelli che fecero fallire i colloqui di Rambouillet per attaccare la Serbia, quelli che s’inventarono la catastrofe umanitaria per legittimare l’aggressione armata chiamandola «ingerenza umanitaria». Erano idealisti quelli che bombardarono la Serbia per settanta giorni e con il pretesto umanitario inviarono contingenti militari a occupare il Kosovo, con un’operazione di «pace» che…
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Cause effetti rischi della guerra in Ucraina
Se il «modello Kosovo» della Nato copiato da Putin diventasse una prassi la Cina se la dovrebbe vedere con le pretese uigure, tibetane e di Hong Kong e noi ce la dovremmo vedere con i nostri separatisti del Nord o gli indipendentisti borbonici. Si può essere certi che la Cina non riconoscerà l’indipendenza delle due…
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11. Socialismo partecipativo
“Potremmo immaginare un sistema in cui da una parte i rappresentanti dei dipendenti avrebbero il 50% dei voti in tutte le imprese, comprese le più piccole, dall’altra la quota dei diritti di voto detenuta dal singolo azionista (del 50% dei diritti di voto riservati agli azionisti) non possa, nelle aziende abbastanza importanti, superare una certa…
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11. Tutti azionisti
Potremmo immaginare un sistema in cui da una parte i rappresentanti dei dipendenti avrebbero il 50% dei voti in tutte le imprese, comprese le più piccole, dall’altra la quota dei diritti di voto detenuta dal singolo azionista(del 50% dei diritti di voto riservati agli azionisti) non possa, nelle aziende abbastanza importanti, superare una certa soglia
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10.La plutocrazia economica
La proprietà dei media In Francia, un pugno di miliardari possiede al momento più della metà dei media di informazione. E un po’ ovunque si va affermando la medesima tendenza, nei paesi poveri come nei paesi ricchi. La soluzione migliore consisterebbe nel cambiare il quadro giuridico e adottare una vera legge di democratizzazione dei media,…
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9. La lotta per il suffragio universale
Insieme alle lotte per i diritti del lavoro, la lotta per il suffragio universale rappresenta l’altra grande battaglia sociale e politica, combattuta a partire dal XIX secolo e protrattasi fino all’inizio del XX. Ma le logiche censitarie continuano tutt’oggi ad esistere: semplicemente sono diventate un po’ meno visibili. In linea teorica, potremmo pensare che un…
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8. La lunga emancipazione dal lavoro coatto e semi coatto
In sostanza, la rivoluzione francese finisce per abolire i privilegi della nobiltà rafforzando i diritti dei proprietari. Per chi non possiede nulla, il bilancio è dubbio… La concentrazione della proprietà nelle mani dell’1% più ricco, nobili e borghesi messi assieme, diminuisce di poco solo tra il 1780 e il 1800, per poi risalire verso l’alto…
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7. Gli Stati Uniti: la lunga marcia di una repubblica schiavista
Negli ultimi mesi della guerra, nel gennaio 1865, i nordisti promisero agli schiavi emancipati che, dopo la vittoria, avrebbero ottenuto “40 acri di terra e un mulo” (circa 16 ha). L’idea era, a un tempo, quella di spronarli a combattere sul campo di battaglia, di ricompensarli per i decenni di lavoro non pagato e di…
