Categoria: pensando in prosa
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6. La fine della schiavitù con risarcimento finanziario per i proprietari
Il sistema schiavista, nei secoli 18º e 19º, costituisce un fenomeno di notevole ampiezza nell’area atlantica… In particolare, le isole schiaviste francesi, intorno al 1780-1790, ospitavano la più grande concentrazione di schiavi del mondo euro americano, con circa 700.000 schiavi, a fronte dei circa 600.000 schiavi presenti nei possedimenti britannici e dei 500.000 sfruttati nelle…
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5. Protezionismo, rapporti centro-periferia e sistemi-mondo
Per quanto riguarda l’ascesa dell’Europa, nei secoli XVIII e XIX, al rango di maggiore potenza in campo, la sua notevole specificità è l’uso smodato e spregiudicato della forza militare su scala mondiale, in assenza di un serio contrappeso interno o esterno. Le prime compagnie commerciali europee, come l’East India Company britannica (EIC), o la Compagnia…
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4. L’eredità schiavista e coloniale
Sulla lunga durata, la realtà è che noi siamo proprio i figli dell’esperienza coloniale. E sarebbe ingenuo pensare che i suoi effetti possano essere cancellati nel giro di pochi decenni. Chi nasce oggi sul nostro pianeta non è personalmente responsabile di quella pesante eredità; ma ciascuno è responsabile del modo in cui sceglie o meno…
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3. Disuguaglianza nella proprietà e nel reddito
La difficile affermazione di una classe media patrimoniale Sono state le “classi dominanti” (l’1% della quota superiore) ad aver visto crollare la loro posizione relativa, laddove le “classi agiate” (il 9% successivo) è rimasto quasi stabile per l’intero XX secolo (attorno al 30% del patrimonio totale). Per contro, la quota del 40% compresa tra il…
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2. La deconcentrazione del potere e della proprietà
*Da “Una breve storia dell’uguaglianza” di Thomas Piketty* – di questo libro ho pensato di proporre gradualmente sul blog, a scopo divulgativo, i brani che ritengo più significativi. La pandemia come la crisi politica, economica e ambientale che l’ha preceduta e accompagnata fanno oggi dell’ingiustizia sociale il problema più scottante per l’umanità. Nella sua “breve…
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Una breve storia dell’uguaglianza
Nel 2021 le diseguaglianze nel mondo sono come quelle che c’erano all’inizio del secolo scorso, nel momento di punta dell’imperialismo. Ed è molto probabile che con la crisi del Covid si aggraveranno ancora nel 2022. L’inversione di tendenza rispetto alla loro progressiva riduzione, ottenuta nel secolo scorso dalle lotte sociali delle classi lavoratrici, può essere…
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13. L’immaginazione morale
da “L’evoluzione di Dio” di Robert Wright* Oggi il sistema sociale, un sistema sociale che comincia a essere globale, è ancora una volta minacciato dal caos. Ora, però, la religione sembra essere il problema, non la soluzione. Le tensioni tra ebrei, cristiani e musulmani – o almeno tra alcuni ebrei, cristiani e musulmani – mettono…
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12. Maometto e gli jihadisti di oggi
da “L’evoluzione di Dio” di Robert Wright* Maometto approverebbe quello che stanno facendo gli jihadisti? E il Dio del Corano lo approverebbe? La risposta alla seconda domanda è “quasi certamente no”: da nessuna parte – né nel Corano, né negli hadith – vi è traccia del fatto che Maometto avrebbe tollerato l’uccisione di donne e…
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11. L’ Islam è una religione di pace?
da “L’evoluzione di Dio” di Robert Wright* La “rottura con gli ebrei” ebbe veramente luogo? Il più antico documento a presentare un racconto coerente su come fosse il primo Islam è una cronaca armena degli anni ’60 del 600 attribuita al vescovo Sebeos. Definisce Maometto un mercante predicatore “ismaelita” che conosceva la storia di Mosé e si…
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10. “O gente della Scrittura”
da “L’evoluzione di Dio” di Robert Wright* Maometto a confronto Il Maometto della Mecca assomiglia, in un certo senso, a Gesù. Non acquisisce mai il potere politico formale di Mosé, e meno che mai quello del re d’Israele Giosia, il quale governava uno Stato maturo e la cui eredità scritturale consisteva nell’approvazione del genocidio contro i miscredenti.…
