di Massimo Marnetto
Il miracolo delle Olimpiadi è quello di aver trasformato la disputa da lite, in gioco. Da quando sono state inventate, i contendenti hanno stipulato un patto: ci si sfida non per uccidersi, ma per portare avanti il limite delle prestazioni umane. Così ciò che può apparire competitivo, in realtà è cooperativo, per poter tutti condividere la soddisfazione di sapere che c’è una persona nel mondo che ha migliorato il limite umano.
Per questo quando si svolgevano i giochi, si sospendevano le guerre. Perché tutte le energie dovevano essere concentrate nell’impresa di celebrare le nuove possibilità del corpo nella velocità, resistenza, potenza, precisione.
Ora che sono finite le Olimpiadi di Parigi, non entro nel merito di organizzazione, risultati, costi e ricavi; dico solo che sono riconoscente verso tutti – organizzatori, volontari e atleti – perché con il loro impegno hanno dimostrato una cosa importantissima: che noi umani sappiamo ancora giocare assieme. Il punto più alto della convivenza pacifica.
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- Disarmare l’Intelligenza Artificiale“Un punto di vista di parte sulle tecnologie”, sottolinea l’autore, riferendosi, con un compiacimento che peraltro condivido, alla recente enciclica di Papa Leone XIV sull’Intelligenza artificiale. Non è mai troppo tardi per richiamare alla vigilanza sull’impiego delle nuove tecnologie digitali. Eppure sono molti anni che autorevoli esperti della materia – penso anche al collega eContinua a leggere “Disarmare l’Intelligenza Artificiale”
- Pareggiodi Massimo Marnetto È importante la lettera di proposta di incontro inviata da Zelensky a Putin, anche se ha sortito un rifiuto. Il motivo è la fine del mito mortifero della ‘’vittoria’’ inseguito dagli ucraini (e non solo) e ora in crisi anche presso i russi, vista la capacità di Kiev di colpire con maggioreContinua a leggere “Pareggio”
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- Libano, su Tiro l’inferno di nome e la disumanità di fattoProvate a pensare cosa vuol dire evacuare una città di duecentomila abitanti e collocatelo idealmente in un progetto di annessione del Libano o di gran parte di esso ad un “grande Israele” e anche questo vi sembrerà più chiaro. Meno chiara semmai è la differenza di trattamento da parte dei governi europei per l’annessione russaContinua a leggere “Libano, su Tiro l’inferno di nome e la disumanità di fatto”





