Lasciamo che l’orso sbrani la pecora, perché quando è sazio è più ragionevole. Sembra questo il pensiero vero delle cancellerie occidentali, dietro alle dichiarazioni-petardo che minacciano ritorsioni del tutto inefficaci rispetto alle bombe sull’Ucraina e alla dipendenza energetica dalla Russia. La diplomazia attende di vedere la carcassa di Kiev spolpata, per poi riaprire i tavoli. Con l’Occidente che stigmatizza e auspica. L’Onu che si riunisce. La Nato che ribadisce. E l’economia che preme per il ripristino dell’import-export, soprattutto delle materie prime dell’energia.
A esequie avvenute dell’Ucraina, tutto riprenderà come prima. E tutti archivieranno il caso rapidamente (vedi Crimea), pur di riprendere il flusso degli affari. Perché tra ideali e interessi, ormai sono questi ultimi a prevalere. E la perdita di una pecora non vale certo la preoccupazione delle borse.
di Raniero La Valle Cari amici, stiamo vivendo una svolta storica, carica di simboli e presagi, che nell’ultima settimana ha raggiunto probabilmente il punto di caduta più vicino all’abisso. Noi però abbiamo l’impressione che la fase stia cambiando e che forse nei prossimi mesi comincerà la risalita e torneremo a vedere la luce. Nell’incontro perContinua a leggere “Come se Dio non ci fosse”
Ennio Remondino su Remocontro La percezione della minaccia che incombe sul mondo sta diffondendosi oltre prevenzioni ideologiche o di schieramento. Trump-Netanyahu: uno dei due un criminale ricercato per crimini di guerra, e l’altro un caricaturale mancato Nobel per la pace che s’è fatto trascinare in una guerra catastrofica da cui la sua personalità disturbata nonContinua a leggere “Il duo Trump-Netanyahu in che catastrofe precipitano il pianeta?”
In politica più che in altri settori della vita pubblica, montare e smontare il protagonismo degli aspiranti leader è sport diffuso tra i media. Sempre meno complicato che entrare nel vivo delle questioni e del dibattito in corso. Vale per chi è dentro come per chi è fuori. Simpatizzare suona meno impegnativo di partecipare, figuriamociContinua a leggere “Giu le mani da Silvia Salis”
da Remocontro Nessuno è così stolto da preferire la guerra alla pace, poiché in tempo di pace sono i figli che portano alla sepoltura i padri, mentre in tempo di guerra sono i padri che seppelliscono i figli.(Erodoto). La guerra nutre se stessa (Tito Livio) Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loroContinua a leggere “Contro la guerra”
Temo proprio che non sia consigliabile, e in molti casi perfino impossibile prendere sul serio molte dichiarazioni dell’attuale presidente Usa (speriamo per poco, una rielezione sarebbe fatale). Gli osservatori più seri lo sanno ma fingono di prenderle in considerazione (per non rinunciare allo scoop), prendendone tuttavia le distanze. Tanti altri invece si affrettano ad amplificarleContinua a leggere “La mancata insurrezione iraniana: ‘i curdi hanno rubato le armi’”